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Da Lennon-McCartney ai Gallagher, 10 scazzi memorabili tra compagni di band

A volte i musicisti che suonano assieme si scambiano mazzate attraverso le canzoni, più spesso se le danno sul serio. I Metallica in terapia, la costola rotta di Sting e altri litigi che hanno fatto la storia

Foto: Koh Hasebe/Shinko Music/Getty Images

«Questo non è uno sproloquio o il messaggio di un pomposo isterico. È una gentile e misurata richiesta: per favore, puoi smetterla di fare il mio nome nelle tue interviste?». Inizia così, con una premessa poi non esattamente rispettata, l’ultimo capitolo dello scazzo tra Morrissey e Johnny Marr, cominciato ai tempi dello scioglimento degli Smiths (anzi: sicuramente prima) e a quanto pare non ancora terminato.

In una “lettera aperta” pubblicata on line, il cantante se la prende con il chitarrista in termini non proprio pacifici. Neanche il tempo di osservare che le speranze in una reunion degli Smiths erano decisamente mal riposte, e Marr ha risposto con un tweet: «Caro Morrissey, la “lettera aperta” non si usa più dal 1953. Ora è tutto social media. L’ha capito anche Donald J. Trump. E poi questo business delle fake news… un po’ 2021, no?».

In attesa del prossimo atto di una polemica ormai trentacinquennale in corso tra due che ai tempi degli Smiths passavano per essere persone carine e sensibili, ci siamo divertiti a stilare una lista di alcuni fra gli scazzi più memorabili tra compagni di band. A guardarla bene, tra reunion variamente motivate e sodalizi mai interrotti, ci siamo resi conto che le risse, verbali o fisiche, non pregiudicano necessariamente la possibilità di suonare insieme. E siamo tornati a sperare persino in una reunion degli Smiths. Almeno fino al prossimo scazzo, s’intende.

John Lennon vs Paul McCartney

Sono passati pochi mesi dallo scioglimento dei Beatles e John Lennon piazza nella seconda facciata di Imagine una velenosa invettiva rivolta all’ex amico Paul McCartney. How Do You Sleep inizia dicendo che “avevano ragione quei freak a dire che eri morto” per proseguire con giudizi al vetriolo: “L’unica cosa che hai fatto è Yesterday […] il tuo suono per me è muzak, dovrai pur avere imparato qualcosa in tutti quegli anni. Come dormi? Come dormi la notte?”. Facile usare le mani, più difficile far male con una canzone.

Liam Gallagher vs Noel Gallagher

I Gallagher si sono presentati al grande pubblico scazzando, hanno scazzato per tutta la carriera e scazzando sono usciti di scena. Il 28 agosto 2009 la band è attesa nel giro di poche ore sul palco del festival parigino Rock en Seine. Scoppia l’ennesima lite, Liam prende la chitarra di Noel e la utilizza a mo’ di ascia terrorizzando il fratello. Non ci sarà nessun concerto, nemmeno a Milano, dove il gruppo avrebbe dovuto esibirsi il giorno seguente: Noel pianta tutti in asso e mette fine alla storia degli Oasis.

Charlie Watts vs Mick Jagger

Per tutta la vita Charlie Watts è stato un lord, nella forma e nella sostanza. Ma quando è troppo è troppo. È il 1984, i Rolling Stones sono alloggiati in un hotel di Amsterdam; è notte fonda e, come tutte le persone normali, il batterista dorme beato. Nonostante il saggio Keith Richards lo abbia sconsigliato, Mick Jagger gli telefona in camera per fargli uno scherzo. «Dov’è il mio batterista?» chiede il cantante quando l’amico alza la cornetta. Non risponde nessuno, ma 20 minuti dopo Charlie si presenta vestito come sempre in maniera impeccabile e gli tira un gran pugno in faccia. «Non chiamarmi mai più il tuo batterista!». Di sicuro non l’ha mai più chiamato nel cuore della notte.

Paul Simon vs Art Garfunkel

Dopo i concerti seguiti alla reunion del 1981 a Central Park, Paul Simon e Art Garfunkel avrebbero dovuto fare un nuovo album insieme, il primo dopo Bridge Over Troubled Water uscito più di dieci anni prima. Le cose però vanno male durante la lavorazione perché i due non si riescono a mettere d’accordo su nulla. Garfunkel non si sforza di adattarsi ai brani che Simon ha scritto e non rinuncia a fumare in studio, cosa che indispettisce l’amico. Alla fine Simon cancella la voce di Garfunkel dai brani e li usa per il suo Hearts and Bones.

Axl Rose vs Slash

Band rissosa per eccellenza, i Guns N’ Roses hanno visto quasi tutti i propri membri scazzare gli uni con gli altri, ma Axl e Slash battono tutti. Particolarmente basso il colpo sferrato dal cantante al chitarrista in un’intervista rilasciata al sito Spinner all’indomani dell’uscita di Chinese Democracy (2009), registrato da Axl senza gli altri componenti storici: «Personalmente considero Slash un cancro che è meglio rimuovere». Il tutto a poche settimane di distanza dalla morte per cancro della madre dell’ex amico.

Ray Davies vs Dave Davies

Fratelli coltelli ben prima degli Oasis, i due fondatori dei Kinks non si sono mai risparmiati quando si è trattato di menare le mani o di usare la lingua come una spada. Come nel 1997. Il conto in banca di Dave sfiora il rosso, Ray si offre di pagargli una bella festa per il cinquantesimo compleanno. Poi però, quando il fratello sta per fare il brindisi, sale sul tavolo e si mette a sproloquiare sulla propria grandezza. E alla fine gli salta a piè pari sulla torta, augurandogli buon compleanno.

Bruce Springsteen vs Little Steven

Nella sua recente autobiografia, Steve Van Zandt racconta uno dei suoi litigi con l’autore di Born to Run. Uscito dalla E Street Band, viene invitato a casa di Bruce per ascoltare in anteprima Tunnel of Love. Il disco non gli piace e riferendosi ad Ain’t Got You gli dice: «Non dovresti scrivere merda come questa!». I due litigano furiosamente e Springsteen lo butta fuori di casa.

Joe Strummer vs Mick Jones

Al termine di un concerto a Sheffield, Mick Jones si rifiuta di eseguire il programmato bis con White Riot. Ha visto tra il pubblico alcune persone il cui look rimanda inequivocabilmente alla destra xenofoba e teme che il testo della canzone possa essere male interpretato e scambiato per razzista. Joe Strummer, abbastanza esagitato perché il concerto è stato come sempre incendiario, lo prende a pugni e alla fine lo convince a risalire sul palco. Il road manager Johnny Green giura che è l’unica volta che l’ha visto usare le mani.

Stewart Copeland vs Sting

Andy Summers, forse, era l’unico membro rilassato dei Police. Gli altri due non se le sono mai mandate a dire. Come a New York nel 1983. Allo Shea Stadium è tutto pronto per il concerto, Stewart Copeland arriva in camerino con il New York Times sottobraccio e lo posa su un tavolo. Sting lo prende per dare un’occhiata ai titoli di prima pagina e il batterista s’incazza. I due iniziano a litigare, Copeland piazza un ginocchio sulla gabbia toracica di Sting e gli rompe una costola.

Lars Ulrich vs James Hetfield

Qui non tanto per lo scontro tra i due fondatori dei Metallica quanto perché il tutto è stato mostrato senza remore in un documentario autorizzato uscito nel 2004. In Some Kind of Monster ci sono un sacco di scazzi, ma il più duro è senz’altro quello che vede opposti il batterista e il cantante. Quest’ultimo, reduce da dieci mesi di rehab, chiede ai compagni di lavorare al nuovo album per sole quattro ore al giorno, in modo da poter stare di più con la propria famiglia. Ulrich gli risponde a muso duro, gridandogli «Fuck!» a un centimetro dal naso. «È stato uno scontro impressionante, ma necessario», ha detto Phil Towle, terapeuta della band, in un’intervista a suo tempo rilasciata a Metal Hammer. In effetti, riguardando la lista qui sopra, è inevitabile notare che, assieme ai sempiterni Rolling Stones, i Metallica sono gli unici a non essersi mai sciolti.

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