Acquario: 5 brani per sognatori squilibrati | Rolling Stone Italia
IL MESE DELL'ACQUARIO

Acquario: 5 brani per sognatori squilibrati

Canzoni idealiste per amori delicatissimi, nell'irrequietezza di chi non vuole annoiarsi mai e si divide tra un disco dei Sault e una puntata di Amici

Artword di Enrico Dalla Vecchia e Gabriele Bassetti

Ti dice che vuole stare solo e che ha bisogno dei suoi spazi, che ha paura di annoiarsi, dopodiché come se nulla fosse ti somministra la sua opinione sul principio di indeterminazione di Heisenberg, sull’ultimo disco dei Sault e sul nocemoscatagate di Amici. Infine, mentre tu cerchi di capire, si fa pensieroso. Carpire qualcosa è inutile: potrebbe star pensando a quanto sia ingiusto l’attuale sistema di redistribuzione delle ricchezze che crea così tante differenze sociali o a quanto vorrebbe avere una famiglia con te, con l’idea di te o con Angelina Jolie o Brad Pitt. A seguire, con un lesto colpo di reni avrà un attacco di euforia (se tendenzialmente se la passa bene) o di panico (se se la passa meno bene). Infine, esausto, concluderà la sua giornata con un po’ di svago, ovvero del sano shopping a chilometro zero: andrà a rovistare nell’armadio della madre per trovare vecchie giacche con lustrini (“da ricontestualizzare e ammodernare”) e le indosserà sopra alle sole mutande per guardare un film di Wes Anderson. Se gli dici che è eccentrico, un po’ si offende e in cuor suo pensa che in fondo lui nemmeno voleva invitarti a casa e che la cosa migliore che potresti fare sarebbe andartene.

Che dire, i nati sotto il segno dell’acquario (anzi, in teoria, “Aquario” senza c): un’autentica zavorra caleidoscopica e multiforme, amanti della solitudine, imprevedibili, ermetici, poco incline agli sconvolgimenti emotivi, ma dall’equilibrio instabile. La smodata curiosità verso le esperienze della vita può portare l’acquario sulle vette più alte, sia negli abissi più profondi. Il guaio è che delle prime tende ad annoiarsi in fretta e a stupirsi poco, nei secondi invece ci sguazza. L’acquario ha un’opinione (fondata) su tutto, ed è molto creativo. Profondamente idealista, ama farsi militante delle cause più disparate e disperate, ma tenderà a non essere mai soddisfatto. Né del mondo, né di sé stesso. Difficilmente si innamorerà di te, e nel caso te lo dirà solo dopo averti amato da lontano per un po’, e comunque in seguito continuerà a fantasticare sulle esperienze alternative a cui sta rinunciando per aver scelto te. Però è in grado di ascoltare, suggerire, consigliare e supportare genuinamente le altre persone, e per questo è il migliore amico che si possa avere. Essendo molto altruista, forse per compensazione del proprio paranoico bisogno di indipendenza che potrebbe spesso portarlo a essere scontroso, infine, ama essere causa di felicità nelle altre persone. E per felicità, in questo caso, si intende piacere: tendenzialmente il sesso acquario è memorabile, anche se tanto per cambiare lui difficilmente si stupirà. Un acquario, in ogni caso, è per sempre, ma a modo suo, e spesso senza che sia presente per davvero. Ecco cinque canzoni che lo riguardano.

ImagineJohn Lennon

Per il segno più idealista dello zodiaco non può mancare la canzone più idealista di sempre. E sia chiaro, siamo noi altri a definirli idealisti: loro ci credono per davvero, genuinamente, e lottano in cuor loro per un mondo più giusto. Potete dire che sono sognatori, ma loro non si sentono affatto gli unici. E se anche fosse, continueranno a sperare che ci uniremo a loro.

It’s Ok To CrySophie

Tra un capolavoro e l’altro l’indimenticata Sophie ha anche fornito un perfetto vademecum per approcciarsi a un acquario durante il lento processo per entrare nel suo cuore. Si tratta di un brano delicatissimo e pieno di comprensione verso l’approccio restio ai sentimenti tipico degli acquario, in cui Sophie alterna con prudenza e pazienza lo stupore per l’inaspettato arrivo di una lacrima da parte della persona amata, che finalmente abbatte così il suo muro di scetticismo emotivo; la dolcezza in punta di piedi dei promemoria di quanto grande sarebbe la felicità, da parte sua, di esplorare i lati interiori tenuti nascosti dalla persona amata; la paura di spaventare e di non essere capita nel dire cose come questa a qualcuno che, come gli acquario, non ama esporsi a confidenze eccessive. Un brano che vale per tutti oltre che un vero e proprio manifesto di delicatezza, ma che per gli acquario (o meglio, per i malcapitati che si innamorano di un acquario) è particolarmente indicato.

TerrapinSyd Barrett

Allucinato brano della fase solista di Syd Barrett, in cui, tra un delirio lisergico e l’altro il fondatore dei Pink Floyd regala una frase iconicamente acquario: “’Cause we’re the fishes / And all we do / The move about is all we do”. Siamo i pesci, tutto ciò che facciamo è il movimento. Una frase che ha duplice lettura: da un lato è un inno alla noia e all’inerzia, la didascalia di vite fatte di poco stupore e assuefazione all’assenza di senso; dall’altro è invece un elogio dell’esperienza e dell’irrequietezza, in cui l’essenza stessa degli uomini-pesci è il loro moto continuo e imprevedibile. Entrambe le letture sono sorprendentemente acquario, e poco importa probabilmente Syd sta semplicemente descrivendo un suo trip. La lucidità dà il meglio di sé quando emerge dalla nebbia: questo piccolo stralcio barrettiano, incastonato tra zanne, clown, nasi che schivano denti e octopodi minacciosi è un capolavoro di sintesi in cui molti, soprattutto acquario, riusciranno a riconoscersi. Nel bene e nel male.

Amore che vieni, amore che vaiFabrizio De Andrè

Colonna sonora di ogni amore instabile e fugace, sintetizza l’irrequietezza di un acquario innamorato in particolar modo nella spiazzante strofa finale: “io ti ho amato sempre, non ti ho amato mai”. Lo fa, anche qui, a vari livelli di lettura: il primo è ovviamente la mutevolezza del sentimento più travolgente di tutti, che gli acquario conoscono alla perfezione e quindi temono, al punto da intervenire alla radice cercando in generale di evitare il sentimento in toto. Il secondo livello richiede uno step ulteriore: il brano di De Andrè è anzitutto un brano che sembra scritto per parlare dei primi amori giovanili, una sorta di riflessione approfondita sul concetto popolare che vuole che il primo amore non si scordi mai. Gli acquario realmente non lo scordano mai: quell’amore, quella passione immacolata, li perseguiterà sotto forma di ideale per tutta la vita. Motivo per cui gli acquario sono gli amanti più platonici dello zodiaco. Amore che fuggi, da me tornerai.

Be On Your WayDaughter

Fresco fresco di uscita, il nuovo pezzo dei Daughter è sorprendentemente acquario: è un brano sul conflitto tra i legami e la necessità di preservarli anche quando le vite prendono strade diverse. La stella polare è comunque l’indipendenza e il bisogno di seguire il proprio percorso indipendentemente dal dolore e dalla distanza. Principi di vita su cui si basano le scelte di ogni acquario che si rispetti. Nello specifico: non c’è mai un solo piano per il futuro (‘There is never just one future plan’), i nostri sogni di vita non sono vincolati (‘Our lifetime dreams are not bound’) e tu non mi tratterrai (‘You won’t hold me back’). Ma, appunto, un acquario è per sempre: da qualche parte, forse anche su un altro pianeta, se i piani cambieranno, la sensazione è che serate come questa, in cui tutto si allinea e ci si sente più vicini, serate come questa si ripeteranno.