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Che cos’è ‘Fearless’, l’album che Taylor Swift ha ri-registrato

È con questo disco, il secondo, che l’americana è diventata una grande popstar e ha cominciato a scrivere in modo personale. Ecco come lo raccontano i collaboratori. La nuova versione uscirà il 9 aprile

Taylor Swift

Foto press

Taylor Swift sta ri-registrando i suoi primi sei album. È un modo per rientrare in possesso dei suoi master. Il primo disco che pubblicherà è Fearless. Uscirà il 9 aprile col titolo Fearless: Taylor’s Version. Conterrà la nuova versione dell’album del 2008, 26 canzoni di cui 6 inedite tratte dagli archivi. Ieri è uscita la nuova versione di Love Story. Il secondo disco di Taylor Swift è quello in cui la cantante, allora diciottenne, comincia a trasformarsi nella popstar che conosciamo. Qui lo raccontano i suoi collaboratori.

Dopo il debutto del 2006, Taylor Swift ha passato un anno on the road, aprendo per superstar del country come George Strait, Tim McGraw e Faith Hill. Essendo continuamente in tour, si ritrovava spesso sola per lunghi periodi di tempo. A Nashville era abituata a scrivere con altri autori. Ora si trovava improvvisamente nella posizione di comporre da sola. Come ha detto lei, «sei in Arkansas: con chi mai puoi metterti a scrivere?».

L’album che è venuto fuori da questo processo, che contiene fra gli altri pezzi Love Story e You Belong With Me, i suoi primi due successi da top 10, ha di fatto introdotto Taylor Swift al mondo del pop mainstream. All’inizio delle session, la cantante ha cercato di fare un disco all’altezza del debutto. «Non se ne parlava, ma era stressante», ricorda il fonico Chad Carlson. «Sapevamo che avevamo per le mani la possibilità di fare un disco mostruoso e questa cosa ci metteva pressione».

Quando si è trattato di pensare al suono del disco, Swift e il produttore Nathan Chapman hanno preso come punto di riferimento l’hit del 2007 Bubbly di Colbie Caillat, che finirà per partecipare alla scrittura e alla registrazione di una delle tracce di Fearless, ovvero Breathe. «L’idea era replicare la semplicità degli arrangiamenti di quel disco», ricorda Justin Niebank, che ha poi mixato l’album. «A Taylor e a Nathan piaceva il fatto che ascoltando Bubbly sentivi il suono di una persona seduta in una stanza circondata da musicisti».

Swift ha co-prodotto Fearless lavorandoci a singhiozzo per tutto il 2006 e il 2007, tra un tour e l’altro con in testa un’altra idea: de-enfatizzare i tipici elementi country. «Abbiamo scritto You Belong With Me in un paio d’ore al massino», ricorda Liz Rose. «Nel momento stesso in cui scrive un pezzo, Taylor sa già come lo produrrà».

Se Fearless è un punto fermo nella discografia di Taylor Swift lo si deve ai rapidi progressi fatti dalla cantante nella scrittura di pezzi personali, come dimostrano Fifteen o White Horse. «Non capivo perché certi artisti non mettevano nella loro musica quel che accadeva nelle loro vite», andava dicendo all’epoca. «Lo devo alle persone».

Questo articolo è stato tradotto da Rolling Stone US.

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