Che cosa accade dentro la Donda Academy di Kanye West? | Rolling Stone Italia
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Che cosa accade dentro la Donda Academy di Kanye West?

Corsi di parkour e di crescita personale, preghiere collettive, una preside senza esperienza, accordi di riservatezza, Dio come fine ultimo: mini inchiesta sulla misteriosa scuola privata del rapper

Kanye West

Foto: David Livingston/Getty Images (sfondo Unsplash)

L’ultima, ambiziosissima impresa di Kanye West è forse la più sorprendente e misteriosa che abbia ideato, almeno fino a ora. Nello scorso decennio West si è affermato fra i big della musica, ma ha anche dimostrato di essere un visionario dal punto di vista culturale e creativo, con il lancio della sua linea Yeezy, collaborazioni di altissimo profilo con Adidas e Gap, progetti tech come l’audio remixer Stem Player.

Ora è entrato nel settore dell’educazione con la Donda Academy, una scuola privata che prende il nome della sua compianta mamma, la professoressa Donda West. Con sede a Simi Valley, California, questa scuola cristiana, privata e a pagamento ha come missione (stando al sito web ufficiale) «preparare gli studenti a diventare i leader della prossima generazione» ispirati da «un’etica basata sull’integrità morale e l’attenzione per il prossimo» (nell’ottobre 2020 West aveva già ventilato l’idea di una scuola che avrebbe dovuto chiamarsi Yeezy Christian Academy).

All’inizio di settembre, West ha condiviso su Instagram scatti di studenti che indossano le uniformi della scuola, interamente composte da capi della sua linea Yeezy e da quelli da lui disegnati per Gap. Si è anche lamentato del fatto che i suoi quattro figli non frequentino l’istituto, come a voler suggerire all’ex moglie Kim Kardashian che i bambini dovrebbero dividere il loro tempo fra la Donda Academy e la scuola dove sono già iscritti.

A parte l’identità del suo celeberrimo fondatore, qualche curiosità, annunci di visite da parte di vip e l’idea  di aprire altri campus in tutto il Paese (oltre a una Donda University), ci sono pochisisme informazioni ufficiali sulla scuola e sugli insegnanti in organico. Una vera anomalia, se si pensa alle altre scuole private di eccellenza della zona, prodighe di dettagli sul proprio staff, sui corsi e su tutti i programmi di studio. Il sito della Donda Academy spiega solo che l’orario giornaliero comprende «preghiera collettiva; lezioni di arti linguistiche, matematica e scienze; pranzo e ricreazione, corsi di crescita personale che includono linguaggio universale, arti visive, cinema, canto corale e parkour».

Due fonti che resteranno anonime hanno riferito a Rolling Stone che le famiglie degli alunni devono firmare un accordo di riservatezza; un consulente della scuola ha dichiarato che solo ai genitori è richiesto di firmare quello che è comunque definito «un accordo informale». Ma c’è di più: l’istituto non è ancora ufficialmente riconosciuto e poco prima dell’inizio dell’anno scolastico era ancora in cerca di insegnanti da inserire in organico.

È stato difficile capire chi esattamente lavori nella scuola o la frequenti. Gli impiegati dello staff amministrativo e i responsabili del programma sportivo della Donda, indicati nel sito, non hanno risposto alle domande reiterate di Rolling Stone. Anche uno dei portavoce di West non ha dato seguito alla nostra richiesta di un commento. Molte delle persone che gravitano attorno alla scuola si sono tirate indietro di fronte alla richiesta di un’intervista e lo stesso hanno fatto i genitori degli alunni. Anche i tentativi del giornale locale di Simi Valley sono andati a vuoto: in un articolo di giugno, si legge che ai reporter non è stato possibile parlare con nessuno.

Secondo quanto indicato nel sito, la guida della scuola è affidata a Brianne Campbell, che è anche la responsabile del coro. Campbell, 28 anni, non ha mai ricoperto, almeno formalmente, alcun ruolo come educatrice. Stando al suo curriculum, la cosa più vicina all’insegnamento che ha mai fatto è stata gestire una propria attività privata come professoressa di pianoforte, chitarra e canto in casa sua. Si è iscritta a un corso di laurea specialistica in scienze dell’educazione presso la Pepperline University a gennaio di quest’anno e dovrebbe terminare il percorso di studi nell’agosto del 2023 (Campbell non ha risposto alla nostra richiesta di intervista).

Malik Yusef, produttore e collaboratore di vecchia data di West, ha aiutato a definire il concept della scuola e ha detto a Rolling Stone che West è molto serio nei confronti della Donda Academy: non si tratta di un capriccio. Fa parte di un progetto a lungo termine di West, che nel giro di cinque anni vorrebbe creare campus in tutto il Paese. «Desidero sottolineare in modo particolare il fatto che Kanye West ha sempre desiderato farlo», spiega. «Penso che le persone non capiscano l’importanza della cosa. Quest’uomo ha sempre voluto creare una scuola in onore di sua madre… guardate ciò che stiamo facendo con il coro e la moda nella scuola. Non credo che esista al mondo un investitore o una persona che abbia mai avuto una visione così cristallina di come dovrebbe essere il processo educativo».

Nell’ottica di aprire più scuole e college in tutto il Paese, la Academy è il banco di prova per verificare se West e il suo team saranno in grado di creare un’istituzione accademica di successo finanziata da una celebrità. In caso contrario, il rischio è di compromettere il percorso educativo dei ragazzi che sono stati affidati alle loro cure.

Nell’anno scolastico 2021-22, la Donda Academy ha lanciato la propria squadra di basket, i Donda Doves, e secondo i dati del Dipartimento dell’Istruzione della California ha fatto registrare 21 iscritti di età compresa fa la materna e la terza media. Alla fine di agosto di quest’anno l’istituto ha aperto le proprie porte a un centinaio di studenti. Yusef ha spiegato che si tratta dei figli di vari collaboratori di West, di creativi e di altre celebrità (Keyshia Cole in effetti ha postato una foto del figlio con indosso l’uniforme all black della Donda; lo stesso ha fatto una popolare famiglia di youtuber). Sono anche spuntate fotografie degli alunni radunati in un capannone vuoto, oppure durante un pasto a base di cibi nutrienti consumato su tavolini pieghevoli e nel corso di un incontro con Jaylen Brown, il cestista dei Celtics. Quest’ultimo ha raccontato che tre bambini gli hanno fatto l’autografo: «Mi hanno detto che diventeranno famosi», ha scritto su Instagram. «E io ci credo».

Sulla carta, frequentare la Donda Academy sembra un’opportunità incredibile. Oltre alle classi poco numerose e a una disponibilità di fondi apparentemente enorme, gli atleti hanno la possibilità di ricevere consigli direttamente da giocatori dell’NBA come Brown e Jordan Clarkson, la star degli Utah Jazz. Gli aspiranti musicisti hanno una linea diretta con West e tutti i suoi contatti nel music business e possono unirsi al coro della scuola che presenzia alle funzioni domenicali di West. Gli alunni interessati alla moda e ad altre discipline creative possono studiare in una scuola ideata da un uomo dall’immaginazione sconfinata. Ma la mancanza di trasparenza sulle dinamiche interne dell’istituto fa nascere molte domande su cosa effettivamente accada lì dentro.

Questa segretezza è frutto di una scelta ben precisa, stando a Yusef. «Il percorso della Donda è riservato ai fedeli e a chi vi partecipa», dice. «E non credo proprio che Kanye debba spiegare al mondo ciò che sta facendo solo per essere ulteriormente giudicato». E ancora: «Le persone iscrivono i propri figli alla Donda perché desiderano privacy. Cercano un senso di protezione, un senso d’amore, un ambiente salutare e stimolante, in cui si impara molto e Dio è il fine ultimo».

Come già accennato, due fonti hanno parlato di un accordo di riservatezza imposto a chi avesse legami con la scuola. In effetti West non è nuovo a simili atteggiamenti: li fa firmare a chi partecipa alle sue messe domenicali e il suo brand Yeezy ha fatto causa a un ex stagista per avere violato una clausola di riservatezza postando alcune immagini su Instagram.

Tamar Andrews, consulente della Donda Academy esperta in educazione dell’infanzia, ha confermato a Rolling Stone che ai genitori è richiesto di firmare un accordo di riservatezza. Dice anche che tutte le informazioni sulla scuola saranno rese pubbliche al momento giusto, ma questa non è comunque una priorità per il team. Secondo Andrews, il numero di alunni al momento è di poco inferiore al centinaio e il corpo docenti conta 16 insegnanti full time, mentre le domande d’iscrizione per l’istituto (che ha una retta annuale di 15 mila dollari) continuano a pervenire copiosamente. Circa metà dei ragazzi beneficia di un aiuto economico o di borse di studio grazie al coinvolgimento diretto del network di conoscenze personali di West.

Andrews ha confermato che la scuola non è ancora riconosciuta ufficialmente, ma recentemente ha fatto richiesta per essere accreditata presso la Western Association of Schools and Colleges, agenzia leader per ottenere il riconoscimento di tutte le entità accademiche in California. La prima visita dell’agenzia è prevista per il mese di dicembre: lo ha confermato a Rolling Stone un membro dello staff della WASC; secondo Andrews si dovrebbe svolgere invece nella primavera del 2023. Questo passaggio è fondamentale per assicurare che i ragazzi che si diplomeranno presso la Donda vengano accettati dai college: alcuni, infatti, potrebbero non accettare i diplomi e i crediti formativi erogati da una scuola non riconosciuta. Fra i requisiti richiesti dalla WASC per il riconoscimento ufficiale di una scuola c’è che l’istituto deve avere un responsabile amministrativo titolato per ricoprire il ruolo, così come un corpo docente qualificato.

Non è molto chiaro chi altro gestisca la scuola oltre a Campbell e due altre figure amministrative. Shayla Scott ha la carica di direttrice del dipartimento sportivo e ha già avuto un simile incarico presso la Ellis School, una scuola specialistica femminile di Pittsburgh. L’assistente di Campbell è Allison Tidwell, che ha esperienza come maestra elementare a Chicago. Andrews ha spiegato che Cambpell e Tidwell sono due talenti, anche se con poca esperienza, e lei è stata scelta proprio per offrire a Campbell una guida «esattamente come ho fatto nel caso di dozzine di altre scuole quando hanno mosso i loro primi passi».
A due settimane dall’inizio dell’anno scolastico, la Donda Academy era ancora in cerca di personale: Andrews, tramite post su gruppi Facebook e su LinkedIn, pubblicava annunci per un posto da insegnante di scuola materna e da assistente, rispettivamente con una paga fra i 55 mila e i 75 mila dollari annuali e dai 27 ai 30 dollari all’ora.

Una persona che ha lavorato nel team di cucina ha detto che sono stati creati «dei caffè speciali, dei tè e delle bevande a base di frutta per i ragazzi, i genitori e gli insegnanti. Pensate a cose come caffè di cicoria, ghiaccio tritato e sciroppo di latte. Abbiamo anche tenuto delle lezioni di scienza dell’alimentazione per gli studenti, che potevano imparare i fondamenti della cucina».

A quanto pare ci sono stati diversi abbandoni da parte di membri dello staff prima dell’inizio di questo anno scolastico: fra tutti spicca la prestigiosa educatrice di Chicago Beulah McLoyd. Era la direttrice della Donda, stando a un documento che la scuola ha presentato al Dipartimento per l’Istruzione della California. Raggiunta recentemente da Rolling Stone, McLoyd ha confermato di non essere più legata alla Donda Academy. Andrews, a questo proposito ha commentato: «McLoyd è passata ad altro. Capita che una persona non sia perfetta per un determinato incarico». Secondo McLoyd, «c’erano divergenze filosofiche a proposito del livello di stabilità necessario per educare al meglio gli studenti. Come educatrice con più di 22 anni di esperienza, per me i bambini sono la priorità in ogni decisione che prendo. Di conseguenza, ho deciso di lasciare».

Il nome di West è sicuramente un ottimo richiamo, ma Andrews e Yusef parlano soprattutto dei programmi di studio unici, come corsi di moda, di giapponese, di giustizia riparativa e di STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica, ndt).

West non è solo la forza motrice della Donda Academy, oltre ad essere vicino alla squadra di basket. Yusef spiega che la scuola è stata ideata tenendo a mente alcuni aspetti della formazione del rapper e gli insegnamenti di sua madre. «Il curriculum di studi della Donda Academy è stato pensato per abbracciare tutti gli aspetti della vita», dice. «L’educazione è un lavoro di gruppo. Ci vuole un villaggio per far crescere un bambino. Abbiamo discusso approfonditamente del modo in cui vogliamo educare e di come il sistema scolastico tradizionale sia fallimentare per tutti, non solo per alcuni».

Alcuni, sui social, si sono presi gioco dell’offerta scolastica che prevede parkour e freerunning, ma Yusef dice che incarnano gli ideali su cui è fondata la Donda. «La filosofia di Kanye è incentrata sulla libertà e il freerunning è una disciplina ottima, in cui i ragazzi possono fare esercizio fisico e usare le loro energie senza scendere in competizione. Non vogliamo costringere i bambini a essere competitivi: vogliamo piuttosto che si rendano conto delle proprie possibilità e da lì capiscano chi sono».

Al momento uno dei maggiori elementi di richiamo della scuola è il coro, che sembra avere un ruolo nelle speciali messe domenicali di West, a cui si partecipa solo su invito. Durante la scorsa primavera si sono tenute audizioni e i risultati sono stati resi noti a giugno. Due fonti che hanno avuto a che fare con queste audizioni hanno detto a Rolling Stone che la Donda Academy ha ammesso nel coro anche sette elementi provenienti da un programma speciale per bambini di famiglie con difficoltà economiche. Entrambe queste persone hanno sottolineato come, per quei ragazzi, il coro della Donda sia un’opportunità che potrebbe cambiare le loro vite e che fornirà loro un’educazione privata che altrimenti non avrebbero potuto permettersi.

Un altro fiore all’occhiello della Donda è la squadra di basket sponsorizzata dall’Adidas. I Donda Doves hanno reclutato alcuni dei migliori giocatori delle superiori di tutto il Paese. La squadra è anche finita in copertina di Slam Magazine a gennaio, con i ragazzi tutti in posa, nelle loro divise grigio chiaro di Balenciaga, radunati attorno a West. Siccome i giocatori arrivano da ogni parte del Paese (diversi dalla Carolina del Nord), sono stati alloggiati in un edificio con appartamenti di lusso e chaperon a disposizione. L’articolo accennava appena all’istruzione che questi teenager avrebbero ricevuto alla Donda Academy, dicendo che si basava su un programma sviluppato dalla K12 Private Academy, una scuola privata online riconosciuta dalla NCAA (Andrews ha però detto che il piano di studi, ora, è cambiato). Si pensa che West speri di far crescere la sua nuova squadra di basket fino a farla diventare diretta concorrente di quella della vicina scuola di Sierra Canyon, dove gioca il figlio diciassettenne di LeBron James, Bronny. Anche i figli di West frequentano quell’istituto, peraltro.

Kanye West non è certo l’unica celebrity ad avere aperto una propria scuola privata. Alcune non hanno avuto esattamente successo, come la New Village Leadership Academy di Will Smith e Jada Pinkett-Smith, aperta nel 2008 e chiusa dopo cinque anni. Oppure la Prime Prep Academy di Deion Sanders, a Dallas, che è un caso esemplare di scuola privata finanziata da una celebrità che voleva basare la propria attività sui risultati sportivi. Dopo avere ingaggiato giocatori di football e basket di alto profilo, l’istituto è andato incontro a vari scandali e problemi economici, fino alla chiusura nel 2015. Inoltre alcuni studenti che speravano di inserirsi a giocare nel circuito dei college non hanno potuto farlo: non avevano i requisiti richiesti per via di seri problemi legati al loro percorso scolastico.

«Si tratta di una dinamica di marketing in cui l’acquirente deve stare ben attento», spiega a Rolling Stone il professor Bruce Fuller della School of Education di Berkeley, a proposito dell’iscrivere studenti a scuole private. È imperativo, per i genitori, fare ricerche approfondite e porre molte domande alle amministrazioni. Il rettore della University of Southern California, Pedro A. Noguera, dice che bisognerebbe chiedere a queste scuole se hanno intenzione di fare test sugli studenti per verificare il loro grado di preparazione rispetto agli standard statali, ma si dovrebbero fare domande anche sui curricula degli istituti e su eventuali programmi post diploma per gli studenti. «Io mi informerei sul metodo di selezione dei docenti e sui programmi», dice Noguera. In futuro andrà poi considerato in quali college saranno accettati i diplomati della Donda: «Questo è un fattore che dice molto sulla competitività e la qualità di una scuola».

Ma Yusef e Andrews sono fiduciosi che la Donda Academy sarà un successo e formerà dei leader, dei creativi e degli studenti con ampie competenze. La speranza di Yusef «è che i nostri diplomati abbiano un obiettivo sul pianeta Terra e si ritrovino con gli strumenti per perseguirlo e i mezzi per radunare il team necessario a realizzare il loro scopo. Che è lasciare un’impronta di bellezza sulla faccia della Terra».

Tradotto da Rolling Stone US.

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