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Mondo Inferno, l’anteprima del video con Pierpaolo Capovilla

Dopo aver prodotto i dischi di Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Bugo e altri, Manuele Fusaroli scende in campo con un nuovo progetto. Il primo estratto dall'album è la ballata 'Pelle d'oca e cuore d'elefante'

Dopo aver firmato la produzione dei dischi di Tre Allegri Ragazzi Morti, Giorgio Canali, Zen Circus, Bugo e tanti altri, Manuele “Max Stimer” Fusaroli scende in campo con un nuovo progetto: Mondo Inferno. Il nome fa riferimento a Hell Mundo!, disco che Fusaroli ha pubblicato nel 2008 con lo pseudonimo di DonVito. L’album uscirà nell’autunno del 2021, ma oggi possiamo ascoltare il primo singolo: si intitola Pelle d’oca e cuore d’elefante e il video – con Pierpaolo Capovilla nel ruolo di uno dei protagonisti – è in anteprima qui sul sito di Rolling Stone.

«La canzone racconta una sensazione irripetibile e inimmaginabile, qualcosa che difficilmente si prova, e quando accade lascia un segno», dice Fusaroli. «È una luccicanza, uno scintillio, un bagliore. Quando penso a questo fuoco penso anche a Pierpaolo, uno dei pochi artisti che ammiro con devozione, una persona con cui credo di condividere il piccolo animale feroce che ti morde alla gola in ogni momento della tua esistenza».

Il video, scritto e girato dallo stesso Fusaroli, racconta la storia di due amanti e di un amore indecifrabile. L’idea, spiega il cantautore, era fare un piccolo tributo a Spider di Cronenberg. «Il video racconta un uomo alle prese con i suoi demoni. Cerca di fermare in un taccuino i suoi ricordi che, diventati dolori, diventano incomprensibili».

«Pelle d’oca e cuore di elefante è una canzone romantica e gentile, racconta un autore appassionato e autentico», aggiunge Capovilla. «Manuele non ama soltanto scrivere e interpretare melodie a cuore aperto, è un produttore artistico tra i più raffinati, e anche un vero cultore della settima arte. Trasforma le canzoni in piccoli pezzi cinematografici, malinconici e struggenti, preziosi come un pensiero d’amore. Sono felice di aver potuto contribuire alla realizzazione di questo attimo fuggente, amaro come un addio, delicato come una carezza».