Max Gazzè, in anteprima il video di ‘Il vero amore’ con Greta Zuccoli | Rolling Stone Italia
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Max Gazzè, in anteprima il video di ‘Il vero amore’ con Greta Zuccoli

Dopo lo spacciatore di Bogotà di ‘La vita com’è’ e il predicatore cialtrone di ‘Sotto casa’, s'arricchisce la galleria di personaggi interpretati dal musicista. Regia di Andree Lucini, produzione esecutiva dei Manetti Bros

“Il vero amore è una fregatura”, cantava Max Gazzè in uno dei pezzi nell’album La matematica dei rami con l’accompagnamento di una musica decisamente rétro, molto anni ’60. Ora Il vero amore rinasce in una nuova versione in duetto con Greta Zuccoli, già al fianco di Damien Rice e Diodato e tra i finalisti di Sanremo Giovani 2021 con Ogni cosa sa di te.

«Avevamo già in mente di far uscire Il vero amore come singolo dell’album», racconta Max Gazzè, «poi è arrivata l’idea di aggiungere una voce femminile per dare un’interpretazione più sfaccettata al testo. E infatti il feat con Greta gli regala una veste nuova, dà diverse prospettive alla narrazione. Ho conosciuto Greta a Sanremo, è un’artista dal grande talento e dalla voce meravigliosa».

Il video racconta microstorie in una strana ambientazione anni ’60 che richiama lo stile del brano. «È stato girato vicino Roma in un ambiente unico, su idea di Andree Lucini, una regista bravissima, e nella produzione esecutiva ci hanno affiancato con grande gioia i Manetti Bros. Antonio Manetti ci ha raggiunto sul set durante le riprese. Ho una grande passione per la recitazione come forma di espressione artistica, per questo mi piaceva regalare un’atmosfera anche cinematografica alle immagini».

«Come spesso accade nei miei video», dice ancora Gazzè, «ho cercato di dare interpretazione e atmosfera ai diversi personaggi (così come successo per lo spacciatore di Bogotà nel video de La vita com’è o del predicatore cialtrone in Sotto casa). Ci siamo divertiti molto anche in quei momenti di ballo un po’ improbabili. Inizialmente sarebbe dovute essere solo scene di racconto, ma alla fine sono diventate vere protagoniste».

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