Chiky Realeza, in anteprima il video di ‘Essere Se Stesso’ | Rolling Stone Italia
Home Musica Anteprime Musica

Chiky Realeza, in anteprima il video di ‘Essere Se Stesso’


Il brano è nella colonna sonora di ‘Punta Sacra’, il documentario dedicato alla comunità dell’Idroscalo di Ostia e candidato ai David 2021. La regista Francesca Mazzoleni: «È una canzone di rivalsa e rivoluzione»

Punta Sacra, il film di Francesca Mazzoleni dedicato alla storia della comunità dell’Idroscalo di Ostia, è tra i 10 documentario che concorreranno al David di Donatello 2021. Tra i protagonisti del film c’è anche il rapper Chiky Realeza, che ha collaborato anche alla colonna sonora con due brani originali. Tra questi c’è Essere Se Stesso, un jazz rap essenziale, intenso ed elegante che parla di come superare «i fantasmi e le difficoltà della vita» attraverso la musica. Il video è in anteprima qui su Rolling Stone.

«Per me questa canzone significa molto, l’ho scritta in un momento difficile della mia vita, dove solo la musica mi era vicina», dice Realeza. «Ho racchiuso in rima un viaggio introspettivo verso un domani migliore. La mia intenzione era quella di mandare una serie di messaggi d’impatto che potessero far da guida non solo a me, ma a tutte le persone che avrebbero ascoltato il mio pezzo».

«Niente più che essere chi sono davvero mi fa sentire in pace con me stesso e mi rende fiero della mia produzione musicale», continua il rapper. «Non sempre noi artisti nella vita privata siamo ciò che mostriamo all’esterno. Nel pezzo, così come nel film a cui fa da cornice ho messo grande parte di me, senza veli e censure».

Il video è girato dalla stessa Mazzoleni, ha molti protagonisti in comune col film e parla di radici, ricordi e dell’influenza di un luogo sul nostro vissuto. «È la giusta evoluzione del percorso intrapreso con Punta Sacra», dice. «Ho sempre creduto che le cose più libere nascono dagli incontri più inaspettati. E così è stato. La prima volta che Chiky mi ha fatto sentire la sua canzone durante le riprese del film me ne sono innamorata, mi ha detto: “guarda che questa canzone parla del mio rapporto con questo luogo”. Ho capito subito che avrebbe fatto parte del documentario: era un brano che trasmetteva una voglia di rivalsa e rivoluzione, era intimo ed universale allo stesso tempo. Aveva un bel cuore».