Anna Leone, in anteprima il video di ‘Still I Wait’ | Rolling Stone Italia
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Anna Leone, in anteprima il video di ‘Still I Wait’

È il nuovo singolo di una cantautrice da tenere d'occhio. Girato in un ospedale abbandonato, il video parla di solitudine e comunità. «Parla di quanto è difficile chiedere aiuto durante l’isolamento»



Una ballata malinconica, sospesa tra folk e soul, che parla di attesa e solitudine. È Still I Wait, il nuovo singolo di Anna Leone, uno dei talenti più interessanti della nuova scena pop europea. 26 anni, svedese ma originaria di Guadalupa, si ispira a Bon Iver, Lana Del Rey e Laura Marling e scrive canzoni semplici e malinconiche, dalla grande intensità emotiva.

Dopo Once, il suo ultimo singolo, Leone torna con un brano fatto di attese e solitudine, come testimonia il video girato da Savannah Setten. «Di solito sono da sola nelle clip, è la prima volta che appaio sullo schermo con altre persone», dice la cantautrice. «È stato interessante dipingere la solitudine in un modo diverso, scoprire come le persone possono essere fisicamente vicine ma sentirsi comunque sconnesse, o quanto è difficile chiedere aiuto durante l’isolamento».

Il video, spiega Leone, «non è stato scritto pensando alla quarantena, ma sembra che rifletta i tempi che stiamo vivendo. Eravamo in un ospedale abbandonato, abbiamo girato di notte, c’era un’atmosfera davvero speciale. È stato fatto tutto con una camera che entrava e usciva dalle finestre, sembrava quasi un personaggio».

Secondo la regista, le finestre del video riflettono il mondo interiore «di uno sconosciuto catturato in un riflesso». Si tratta di quelle persone che vivono vicino a noi, ma di cui non in realtà sappiamo nulla. «Nessuno è consapevole di quello che sta attraversando l’altro. Ci sembra un’idea particolarmente rilevante per il clima di questo periodo», dice Setten. «Speriamo che il video sia come un ritratto dell’opportunità di fare comunità, che ci ricordi l’importanza delle connessioni umane, che anche in momenti di isolamento siamo tutti parte di qualcosa di più grande».

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