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10 canzoni per entrare nel mondo di SOPHIE

Collaborazioni con Madonna e Charli XCX, jingle di prodotti inesistenti, bubblegum pop digitale, drop assurdi, testi di liberazione: l'importanza di Sophie Xeon spiegata attraverso la sua musica

Sophie

Foto press

Otto anni di carriera, un disco, una compilation, un remix album, una decina di singoli, una trentina di produzioni per altre artiste e artisti. Una miriade di brani bootleg sparsi in rete. La carriera di SOPHIE è estremamente sfaccettata e, nella sua costruzione di un suono così definitivo e simbolico, nonché innovativo, ha attraverso differenti fasi. Un inizio più provocatorio e ironico, una fase centrale di focalizzazione e affermazione di una propria unicità sonora e un’ultima fase capace di liberarsi di ogni limite per l’eternità.

Abbiamo provato a ricostruire questo percorso attraverso 10 brani che SOPHIE ha prodotto, scritto e cantato, cercando di costruire un percorso cronologico nella sua produzione sonora.

1Sophie, “Lemonade” (2014)

Lemonade è il quinto brano pubblicato da SOPHIE ed è il momento in cui abbiamo realizzato di trovarci di fronte a un nuovo genio assoluto della musica. Lemonade è una spremuta di futuro, accelerazionismo e chewing gum pop digitale. Insensato, illogico, irrazionale: perfetto. Niente racconta la carriera di SOPHIE come quello scoppiettio digitale di inizio brano. Immortale.

2QT, “Hey QT” (prodotta da SOPHIE & A.G. Cook), 2014

Forse il lavoro più ironico dell’intera discografia di SOPHIE. Prodotto insieme ad A.G. Cook, amico di ventura della PC Music, Hey QT è un brano scritto per una artista fittizia (impersonata dalla performer Hayden Frances Dunham) per sponsorizzare un energy drink altrettanto fittizio. Nella società dove tutto è in vendita, perché non vendere con insistenza qualcosa che non esiste? Uno dei temi ricorrenti di SOPHIE.

3Madonna feat. Nicki Minaj, “Bitch, I’m Madonna” (prodotta da SOPHIE & Diplo), 2015

Prodotta insieme a Diplo, Bitch, I’m Madonna è il primo passo di SOPHIE nel panorama mainstream. Il suo tocco nel brano è evidentissimo nel ritmo forsennato del synth, negli ossessivi clap in battere, nel pitch sulla voce principale. La strofa del brano è puramente e magnificamente SOPHIE. Forse troppo avanti per i tempi, da recuperare assolutamente.

4Charli XCX, “Vroom Vroom” (prodotta da SOPHIE), 2016

Vroom Vroom è uno di quei brani che, più passa il tempo, più diventano iconici. Strofe scarne e sexy alternate a un ritornello super-pop da leccarsi le dita, la prima collaborazione tra SOPHIE e Charli è un inno al futuro, o meglio, una previsione, un’annunciazione. È il brano che crea un nuovo genere musicale, chiamato hyperpop (o escape room), e che inaugura il nuovo percorso di Charli XCX dalla parte del bene.

5Vince Staples feat. Kendrick Lamar, “Yeah Right” (prodotta da SOPHIE & Flume), 2017

Uno dei pezzi rap più futuristici di sempre. 808 infernale, percussioni metalliche, drop emotivo oramai marchio di fabbrica di SOPHIE. La perfetta combinazione in una delle prime co-produzioni con Flume. E quando pensi che la canzone abbia raggiunto il suo massimo, con un Vince Staples in forma splendida, ecco una strofa di Kendrick Lamar. What???

6Cashmere Cat feat. MO “9 (After Coachella)” (prodotta da SOPHIE, Benny Blanco, Cashmere Cat), 2017

Al secondo 00:55 c’è uno dei drop più insensati e assurdi della storia della musica pop contemporanea. 9 (After Coachella) è la riprova che si possa fare musica da classifica anche andando a distruggere tutti i possibili limiti del buonsenso sonoro. Questo è il leitmotiv di SOPHIE nell’arco della sua carriera: abbattere le barriere, illustrare nuove possibilità, costruire un futuro.

7SOPHIE, “It’s Okay to Cry”, 2017

Un inno di fragilità, sensibilità, emotività. Il luogo in cui SOPHIE ha costruito una casa per il suo pubblico in cui accettare quella tempesta di emozioni a cui l’essere umano è costretto nella sua vita. It’s Okay to Cry è un concetto di una potenza incredibile. Il brano è accompagnato da un video in cui SOPHIE, per la prima volta, si mostra apertamente al pubblico, utilizzato anche da Louis Vuitton per la sfilata Spring-Summer 2020. Quando l’arte incontra la lotta politica di genere.

8SOPHIE, “Immaterial” (2018)

Se il salto nel mainstream era avvenuto lavorando con la material girl Madonna, non è un caso che il brano più conosciuto di SOPHIE sia Immaterial (dal suo unico disco Oil of Every Pearl’s Un-Insides), il cui ritornello è un ripetere ossessivo dell’ossimoro “immaterial girls / immaterial boys”. Immaterial è il brano che sublima la narrativa di SOPHIE, l’idea di poter essere chiunque cosa si voglia, senza dover spiegare nulla. Una liberazione infinita dell’identità nonché uno dei momenti lirici più chiari ed espliciti di SOPHIE e del suo percorso transgender: “I was just a lonely girl in the eyes of my inner child / But I could be anything I want and no matter where I go / You’ll always be here in my heart / I don’t even have to explain / Just leave me alone now”.

9SONIKKU feat. LIZ, “Sweat (SOPHIE Remix)”, 2019

Non possiamo raccontare SOPHIE senza farvi ascoltare la parte più club, dritta, britannica della sua produzione con cui ha costruito dj set e pubblicato remix. Un lato che racconta un background che immerge le radici nel suono del club degli anni ’90, evidente nell’utilizzo di quelle soluzioni tipiche di quel periodo storico, qui rivitalizzate e ricontestualizzate in una struttura iper-moderna. Anche nel lato più tamarro c’è tantissimo gusto e innovazione. Sweat è uno dei suoi remix più caldi.

10Kim Petras, “1,2,3 Dayz Up” (prodotta da SOPHIE, Dr. Luke, Aaron Joseph), 2019

Pop all’ennesima potenza, paracula e sexy, è una delle hit più riuscite di SOPHIE, qui alla produzione di Kim Petras, altra fondamentale artista pop transgender in grado lanciarsi in provocazioni magnifiche come nel verso “I haven’t partied enough, I wanna party with Jesus”. È la sublimazione del lato pop di SOPHIE, sempre intenso come innovazione e personalità, ma aperto e comprensibile anche al grande pubblico.

BONUS: SOPHIE, “Psalms (feat. FKA twigs)”

Online è possibile trovare un’ampia discografia non ufficiale di SOPHIE composta di brani leakati o suonati in versioni più o meno definite nei vari set in giro per il mondo. Solo qualche mese fa è apparso online Psalms, una collaborazione tra SOPHIE e FKA twigs mai pubblicata. Non si trovano notizie in merito, non si sa né la data né il motivo per cui questo brano non abbia mai visto la luce visto che, di per sé, è stupendo. Una collaborazione tra due artiste assolute.

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