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10 canzoni per dire che «stare in casa è qualcosa di spettacolare»

La casa è un luogo fondamentale per chi vive di musica. Da Battisti a Bugo, passando per Luca Carboni e gli Afterhours, ecco i pezzi che l'hanno celebrata. Da riascoltare in questi giorni di #IoRestoACasa

Foto via Unsplash

Con l’ennesima conferenza stampa notturna in pochi giorni, mercoledì il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato nuove misure per limitare il contagio da coronavirus: chiuse tutte le attività commerciali non essenziali e isolamento fino al 25 marzo, così da limitare il più possibile i contatti sociali. Tutti a casa, insomma, anche chi era fuggito dall’ex zona rossa e chi aveva preso l’emergenza sanitaria come un’occasione per farsi una vacanza in montagna.

Non tutti, però, si sono arresi all’isolamento, e hanno messo in piedi una serie di iniziative a distanza per tenersi compagnia, far passare il tempo o sfruttarlo in maniera alternativa. Anche il mondo della musica: ci sono i musicisti che scrivono canzoni in diretta Instagram o organizzano concerti e lezioni di yoga dalla propria stanza, oppure i locali, le radio e le etichette che hanno continuato a diffondere musica in streaming. Non è una sorpresa: la casa, in fondo, è uno dei luoghi fondamentali per chi vive di musica. È in casa che si scoprono i dischi, si tirano giù i primi accordi, si costruiscono i beat. Ed è in casa che sono ambientate tantissime canzoni della tradizione italiana: a volte è dove si torna per rivivere i ricordi dell’infanzia, altre un posto vuoto dove si accumulano i ricordi di una persona che non c’è più, altre ancora una metafora del corpo. Ne abbiamo raccolte 10, da riascoltare in questi giorni di isolamento.

1. “Ritorno a casa” Afterhours

Accompagnato da un crescendo post rock un po’ nello stile dei Massimo Volume, Manuel Agnelli torna nella casa dove abitava da bambino e la trova identica a come l’aveva lasciata, talmente ferma del tempo da far ringiovanire, almeno per un attimo, anche sua madre. “Riconosco ogni oggetto, la disposizione dei mobili, i colori. La luce era diversa negli anni ’70, ho riconosciuto anche quella. Ho aperto tutti i cassetti, per essere sicuro che in tutti questi anni nessuno abbia toccato la mia roba”, dice il testo. “È solo una stupida villetta con uno sputo di giardino. Ma sarà la prima cosa che comprerò, quando sarò ricco”.

2. “Casa mia” Dente

Scritta per l’album del 2014 Almanacco del giorno prima, Casa mia è una sorta di risposta a un’altra canzone di DenteCasa tua, da Io tra di noi –, ed è tutta basata su un gioco di corrispondenze tra la donna amata e gli spazi di una casa. Una casa che ha “i capelli come tetto” e “le fondamenta con i lacci”, e dove “sotto al tetto abito io”.

3. “Casalingo” Bugo

“Se sei casalingo ami il fuoco del fornello come me”, canta Bugo in quella che è diventata un po’ la canzone simbolo di questi giorni d’isolamento, un inno al quotidiano. Casalingo è un bel pezzo rock, surreale e allucinato, trascinato da un riff psichedelico e con un grande ritornello. Ha anche un video clamoroso in cui Bugo fa immersioni nella vasca da bagno e lubrifica la cinghia della tapparella con la maionese. Il cantautore ha raccontato che è una delle prime canzoni che ha presentato a Universal per ottenere un contratto.

4. “Vendo casa” Lucio Battisti

Scritta da Battisti e Mogol per i Dik Dik, che ne hanno fatto un singolo di successo nel 1971, Vendo casa racconta di una casa abbandonata, lasciata invecchiare. L’erba alta, i mobili sommersi dalla polvere, i piatti sporchi: un paesaggio desolante, che descrive lo stato d’animo del protagonista, abbandonato dopo la fine di un amore e incapace di vivere in un posto colmo di ricordi.

5. “Restiamo in casa” Colapesce

Come Casalingo di Bugo, anche Restiamo in casa di Colapesce è diventata una delle canzoni più condivise nell’Italia isolata dal coronavirus. In questo caso, però, si tratta di un brano dedicato alla bellezza dell’amore quotidiano e “fatto di niente”. “Lei fa il bagno, lui guarda la tv, gli alieni arriveranno presto a prendersi anche il silenzio”, ha raccontato il cantautore. “Avevo in mente i Jesus and Mary Chain a spasso con Bill Callahan per Librino (nota periferia catanese). Una chitarra classica entra in punta di piedi e poi esplode nel ritornello. La prima versione era con percussioni ossessive, organo e cori. Prima o poi la registrerò”.

6. “Le case” Vinicio Capossela

Composta per l’album Il ballo di San Vito, Le case di Vinicio Capossela è una canzone su un luogo silenzioso, abbandonato, inutile perché privo di chi lo abitava. Più che delle nostre case, sembra parli di quello che c’è fuori, delle strade vuote dove “rotolano le bottiglie nascoste, pacchi e confezioni, vite nei cartoni restano di noi”.

7. “Soli” Adriano Celentano

Soli è una delle canzoni più famose di Adriano Celentano. Scritta da Miki Del Prete, Cristiano Minellono e Toto Cutugno, parla di una coppia che si nasconde in casa per stare insieme lontani dalle rotture del mondo esterno. “È inutile chiamare, non risponderà nessuno, il telefono è volato fuori giù dal quarto piano. Era importante sai, pensare un poco a noi”.

8. “Vieni a vivere con me” Luca Carboni

In Vieni a vivere con me Luca Carboni elenca tutto quello che si può fare in casa, ovviamente in coppia, spegnendo la tv (o il tablet, lo smartphone, il pc e così via). “Tu potresti suonare il piano, mentre io spalmo la maionese. Potrei spalmartene un po’ sul collo e leccandoti far tremare Bach”, dice il testo. “Contro la noia della TV, guardare solo la pubblicità. Gli spettacoli quelli no, quelli lì li faremo noi”.

9. “La vita com’è” Max Gazzè

Ok, non è propriamente una canzone sulla casa, o sullo stare in casa, ma La vita com’è di Max Gazzè ha alcuni versi che sembrano scritti proprio per queste giornate d’isolamento: “Ammazzo il tempo provando con l’automeditazione, canto un po’ nella testa, mi rimetto ripulendo il mio salotto dal terribile ricordo che resta di te. Ringrazio dio che non ci sei, l’amore fa per noi ma separatamente”. In più, è un brano ballabile e divertente che parla di leggerezza, di andare avanti e superare le difficoltà.

10. “La casa” Sergio Endrigo

Scritta da Vinícius de Moraes e Sergio Bardotti, e registrata da Sergio Endrigo per l’album La vita, La casa è una canzone-filastrocca surreale che tutti abbiamo imparato a cantare da bambini. Parla di una casa surreale, senza soffitto, cucina, pavimento e tetto, ma bellissima.