
Viveri
Don't leave me dryC’è vita oltre l’alcol?
Vini, birre e distillati analcolici e quant’altro: viaggio di andata (e forse ritorno) di una ‘sober curious’ tra le alternative possibili per chi ha scelto di rimanere faticosamente sobrio
Con le labbra gelate così, amore amore ti baceròLa mia estate per un ghiacciolo artigianale
In principio furono quelli industriali tutti sciroppi, coloranti e additivi vari: oggi si chiamano fruttini, sono fatti con la frutta fresca e vivono una seconda giovinezza dopo lunghe stagioni di immeritata panchina. Mica male, per un’invenzione nata esattamente cent’anni fa
Il piatto più duro del mondoCome ci si sente a mangiare una ‘rolling stone’?
L’antichissima tradizione dei marinai cinesi di succhiare le pietre diventa per puro caso virale e riporta in auge sui social una pietanza nata centinaia di anni fa: ancora una volta, 'TikTok made us do it'
Come se piovesseNon potete dire d’aver mangiato le olive all’ascolana se non le avete mangiate ad Ascoli Piceno
La storia, il fautore del successo, la ricetta originale e gli indirizzi che obbediscono all’unico, imprescindibile diktat alla base della specialità marchigiana: ‘Se il frutto è bbono, la carne è bbona e il cacio è bbono, la ‘liva è bbona’
Fuori dai luoghi comuniIn un futuro prossimo berremo tutti vino geneticamente modificato?
La riposta è semplice: no. O meglio, non ancora. Perché se da un lato le nuove “varietà resistenti” ibride – in gergo Piwi – si stanno facendo largo nella viticoltura, dall'altro i pregiudizi che le accompagnano sono duri a morire e per la maggior parte falsi. Ne abbiamo parlato con l'enologo e produttore Nicola Biasi
LISCIA, RIGATA O RUVIDANessuno può più mettere le penne in un angolo
Sono le indiscusse protagoniste di un revival gastronomico e culturale, e si stanno riprendendo tutto ciò che è loro. Voiello fiuta il trend e crea un nuovo formato celebrato con una festa nel cuore dei Navigli: siete pronti alla penne-mania?
Branded contentDue grandi vini bianchi per celebrare l’estate e accompagnare due altrettanto grandi festival siciliani
L’Angimbé e lo Shamaris, entrambi targati Cusumano e provenienti rispettivamente dalla Tenuta Ficuzza e dalla Tenuta Monte Pietroso non sono solo i protagonisti della stagione, ma anche del festival Taobuk e del Palermo Ladies Open
Il re del comfort foodMac ‘n’ cheese: you’re my favourite mistake
Siamo sicuri che ciò che consideriamo assai superficialmente pasta un po’ scotta al formaggio faccia schifo? Una personalissima rivalutazione di questo guilty pleasure d’origine britannica, che ora finalmente non deve più scontare nessuna colpevolezza
Cena con delittoNon c’è Bari senza spaghetti all’assassina: come il piatto storico della cucina locale è diventato un cult
Può una ricetta nata alla fine degli anni ‘60 vivere un momento di riscoperta e poi addirittura una seconda giovinezza? Spoiler: ebbene sì, al punto da insidiare il trono delle orecchiette con le cime di rapa
Keeping up with the arrabbiataÈ tempo di rivalutare le penne?
Rigate, lisce, integrali, col burro, all’arrabbiata, amate da Kim Kardashian e da uno degli stupidissimi protagonisti di ‘Cocainorso’. È proprio vero che certi amori, per quanto culturalmente bistrattati, non finiscono?
A volte ritornanoAscesa, caduta e rinascita di quella strana cosa chiamata brunch
La davano per morta e sepolta, deceduta sotto montagne di eggs benedict e salsa olandese, ma la tarda-colazione-mista-pranzo sta vivendo una seconda giovinezza. Che, per durare, deve avere il coraggio di osare e accantonare uova, pancake e avocado toast (sennò sai che noia)
Eat, sleep, hate cilantro, repeatIl coriandolo della discordia: alle radici di un odio (o di un amore) dettato dalla genetica
Si dice che sui gusti non si debba discutere, ma a volte anche sì. È il caso di ingredienti e sapori che obbligano a una scelta – o di qua o di là – e che dividono peggio di un derby calcistico: qui però non è questione di cuore, bensì di Dna. E la domanda resta: sa di agrumi, o sa di cimice?
Tipsy LuxuryBitcoin scansate: è arrivato il momento di investire in alcolici premium
Sono i cosiddetti ‘pleasure asset’, beni fruibili, monetizzabili, che rendono la vita più piacevole e garantiscono ritorni elevati: guida definitiva agli investimenti in vino, whisky, rum e tequila che (forse) riempiranno di soldi Millennial e Gen Z
Branded contentCinema e vino s’incontrano in LightLand, il progetto di Cusumano in collaborazione con Vittorio Storaro
Due settori solo apparentemente lontani, che si uniscono in una partnership ambiziosa mirata a catturare - attraverso contributi fotografici e video - la luce magica della Sicilia
Ice, Ice, BabyGhiaccio gourmet, ossia l’ossessione di cui non c’era bisogno ma che è già nei nostri bicchieri
Dai cubetti personalizzati o marchiati con il nome del bar, passando per quelli “di lusso” che inglobano frutta, fiori e olive per Martini cocktail, fino agli ice influencer e ice nerd su TikTok: viaggio nell’ultima moda del beverage che sta trasformando il ghiaccio in opera d’arte e i freezer nelle nuove casseforti
Che mangino briocheÈ finita l’epoca del pane incluso nel coperto?
Dagli Stati Uniti all’Italia, sempre più ristoranti fanno pagare il classico cestino a parte, trasformando il pane in ciò che non è mai stato: un piccolo lusso per clienti disposti ad aggiungere una riga in più al conto. E privandolo anche del sapore di accoglienza che l’ha caratterizzato in tutta la sua storia
GastropoliticsTutta la food diplomacy piatto per piatto: ovvero, quando il cibo influenza l’agenda politica
Da Margaret Thatcher che impedisce a Giscard d'Estaing di cenare a Barack Obama che mangia bún chả insieme ad Anthony Bourdain ad Hanoi, passando per i gamberetti coreani di Donald Trump. Fenomenologia del «più antico strumento diplomatico» della storia: il cibo
Fake it till you make itMamma, mi son fatta vegana: tutti i fake burger per grigliare a Pasquetta e vivere felici
Ovvero, le alternative plant-based per evitare di rovinare il sacrosanto barbecue ai carnivori non tanto con la pioggia (quasi certa), ma con la più classica (e temuta) delle domande: «scusate, le verdure non le grigliamo?»
La verità vi fa male, lo soAlberto Grandi: «I primi a non amare la cucina italiana sono gli italiani stessi»
Parola all’autore di ‘Denominazione di Origine Inventata’, distruttore di (falsi) miti come carbonara, pizza e tortellini, che dopo la bufera torna all’origine della questione. Ossia l’ostinazione a voler nobilitare la nostra gastronomia sin dall’inizio, anche se nobile non lo è
Leche o muerteRage Against the Machine: l’ascesa dei ribelli del latte crudo
Ossia quello così come esce dalla mucca, non pastorizzato, puro, non toccato dalle “mani sporche” dell’industria: i pasionari del raw milk negli Stati Uniti continuano ad aumentare, in nome di una battaglia culturale che anche in Italia inizia a contare non pochi adepti
