
Food
GastropoliticsTutta la food diplomacy piatto per piatto: ovvero, quando il cibo influenza l’agenda politica
Da Margaret Thatcher che impedisce a Giscard d'Estaing di cenare a Barack Obama che mangia bún chả insieme ad Anthony Bourdain ad Hanoi, passando per i gamberetti coreani di Donald Trump. Fenomenologia del «più antico strumento diplomatico» della storia: il cibo
Si' stata 'o primmo ammoreIl sapore dello scudetto
Dopo 33 anni dall’ultimo campionato vinto con Maradona (non a caso era D10S), Napoli vive un nuovo trionfo e una rinascita. E anche il classico spuntino pre o post partita sembra una prelibatezza da re
My love don't cost a thingHo pagato per avere la compagnia e l’attenzione incondizionata di un uomo per una sera (e forse lo rifarei)
Cinquecento uomini in fila, una ragazza punta il dito e ne sceglie dieci con nonchalance: benvenuti negli host bar di Bangkok, club riservati solo alle donne in cui si paga l’illusione di essere catapultate in una serie romantica a lieto fine
Ratatouille scansateNew York è piena di topi gourmand, e quest’invasione parla (anche) di noi
Sono loro il simbolo dell'Earth Day: ben pasciuti grazie a tutto il cibo buttato, complice il riscaldamento globale si riproducono a ritmi esponenziali. La Grande Mela è una clinica di fertilità per roditori, tanto da costringere il sindaco a nominare una “zarina” per sbarazzarsene: peccato che quelli che dovrebbero cambiare siamo noi
Losing my tortelloMichael Stipe è l’unico food blogger che valga la pena seguire
L'ex cantante dei R.E.M. è a Milano e le sta suonando e cantando a chiunque. No, la musica e l'arte stavolta non c'entrano nulla: qua si parla di cibo, e in fatto di tagliatelle, aperitivi, insalate e affini, Michael dimostra di saper dare il lungo a chiunque
Supermassive Black Hole«Ho messo tutto su un bagel»: storia e fisica del pane-simbolo di ‘Everything Everywhere All At Once’
Perché proprio lui e non un filone di grano duro italiano, una pita mediorientale o un bao cinese? C'entrano la teoria dei buchi neri, la diaspora ebraica, una boutade presa sul serio, ed è subito cult. Come insegna Jobu Tupaki, piano però con le farciture: se il centro collassa e si apre il multiverso, lì sì che sono guai
Crepi l'avariziaO la mancia o la vita: ascesa e caduta di una bizzarra abitudine americana
Il cosiddetto “tipping system” che manda puntualmente in crisi i non-yankee non se la passa affatto bene: colpa di un welfare inesistente, dell’inflazione galoppante, ma pure di clienti sempre più stufi e restii a mettere mano al portafoglio. È la fine di un'epoca?
Fake it till you make itMamma, mi son fatta vegana: tutti i fake burger per grigliare a Pasquetta e vivere felici
Ovvero, le alternative plant-based per evitare di rovinare il sacrosanto barbecue ai carnivori non tanto con la pioggia (quasi certa), ma con la più classica (e temuta) delle domande: «scusate, le verdure non le grigliamo?»
Say cheeseToasteria La Marchetta: una giornata di passione nel mondo del giornalismo food italiano
L'ultima zuffa avvenuta sui social non fa che confermare le storture del sistema: a leggere le recensioni dei giornalisti, a Milano si mangerebbe ovunque benissimo. Allora perché quando vado io negli stessi locali torno puntualmente a casa pensando «mai più»?
Cover StoryL’uomo che stagionava i piccioni
Nell’azienda La Vallata a Lajatico, sulle colline pisane, Carlo Giusti ospita «una grande savana» di bovini, suini e ovini allo stato brado, insieme a Galli neri del Chianti e al suo grande amore: i colombi selvatici. Da cui nasce la più grande follia di questo contadino visionario, già nota al mondo dei gourmand: il prosciutto di piccione
Miracle WorkerAntonino Cannavacciuolo è un cuore di panna (ma c’è una cosa che lo manda ai matti)
Lo Chef tristellato, di nuovo nelle vesti di supereroe in 'Cucine da Incubo', torna a salvare ristoranti sull’orlo di una crisi di nervi. Abbiamo provato a scalfire la sua proverbiale affabilità alla ricerca dei dettagli che lo fanno davvero incarognire, e (spoiler) qualcosina in effetti c’è
La verità vi fa male, lo soAlberto Grandi: «I primi a non amare la cucina italiana sono gli italiani stessi»
Parola all’autore di ‘Denominazione di Origine Inventata’, distruttore di (falsi) miti come carbonara, pizza e tortellini, che dopo la bufera torna all’origine della questione. Ossia l’ostinazione a voler nobilitare la nostra gastronomia sin dall’inizio, anche se nobile non lo è
Leche o muerteRage Against the Machine: l’ascesa dei ribelli del latte crudo
Ossia quello così come esce dalla mucca, non pastorizzato, puro, non toccato dalle “mani sporche” dell’industria: i pasionari del raw milk negli Stati Uniti continuano ad aumentare, in nome di una battaglia culturale che anche in Italia inizia a contare non pochi adepti
Mystic PaccheroMeno star-system, più impegno politico: il manifesto di Bobo Cerea
Lo Chef tristellato del Ristorante Da Vittorio racconta lo stato della ristorazione italiana, tra la dittatura di Instagram, i giovani che vogliono tutto facile, la formazione carente e i francesi da cui prendere esempio. Per fare anche noi la nostra Rivoluzione
In loving memory of Big JoePuò un calice di vino essere large?
Se a Milano le quantità sono spesso stitiche e implicano un dubbio amletico che c'assale sempre quand'è troppo tardi («Avremmo forse dovuto ordinare una bottiglia?»), in Gran Bretagna sono misurabili grazie a comode tacchette. Il dilemma però rimane: quando si parla di bicchieri di vino, le dimensioni contano?
Bella ScopertaSono stata nel miglior ristorante di Milano secondo TripAdvisor, e ho capito perché è al primo posto
Si chiama Mabuhay!, è un locale di cucina filippina in Porta Volta, ed è il primo di 6.223 insegne meneghine: un azzardo? Forse sì, ma anche un messaggio forte e chiaro al settore che, previo un bagno d’umiltà, andrebbe colto
Branded contentLegendary Nights Only: le 5 cose che non sapete sul döner kebab
Le serate migliori finiscono sempre a birrette e döner kebab. Se vi ritrovate in quest’affermazione, domani non prendete impegni: Ceres vi aspetta da The Döner Club, a Milano, per un evento leggendario e schietto con kebab e birretta alla mano
Branded contentDiego Cusumano: «il vino, oggi, deve saper raccontare una storia»
Il figlio di Francesco, patriarca nonché fondatore dell'omonima azienda vinicola siciliana, ammette che il settore è in fermento e che questo ha portato con sé diversi cambiamenti, ma ciò che ricerca il consumatore in una buona bottiglia non muta: «è sempre ed esclusivamente il piacere»
AmericanateAbbiamo mangiato la pizza Chicago style. E ne vogliamo ancora
In Italia, nulla è sacro come la margherita. Ma anche a Chicago non scherzano, solo che la fanno al contrario. Noi l’abbiamo mangiata a Milano. Il risultato? È tutto tranne che una pizza, e meno male
La dieta fattela tuVolere tutto, in fretta, godendo poco: sopprimere l’appetito ci renderà felici?
Un farmaco antidiabetico - l'Ozempic - sta letteralmente facendo passare la fame agli americani, diabetici e non. Inclusa Kim Kardashian, entrata grazie a lui, si dice, nel famigerato abito di Marilyn. Polemiche a parte, oltreoceano non sono mai stati così contenti (o almeno, pare)
