
Food
TREND OR FAD?Bun Attacks: l’invasione delle brioche scandinave
Dal Nord Europa con furore, tutti in fila per fare colazione nella micro-bakery di turno a suon di pastry, roll e specialty coffee. Con un unico dubbio: siamo di fronte all’ennesimo effetto-cronut che verrà dimenticato nel giro di qualche mese?
Quando il gioco si fa duroMasterChef 12, le pagelle della terza masterclass: largo ai giovani!
Tra conferme, inaspettate sorprese, cocenti (ehm) delusioni e insopportabili opportunismi, decretiamo ufficialmente finita la fase del rodaggio per giudici, concorrenti e pubblico: tutti i vincenti e i perdenti
GastroscoopiaAlfredo, mi’ nonno
Parla per la prima volta l’unico vivente ad aver lavorato gomito a gomito con Alfredo Di Lelio, l’inventore di quelle fettuccine che sono state per la pasta ciò che l’iPod è stato per la musica. Due cose che in tanti già facevano, ma che nessuno aveva mai fatto così
Fuochi e fiammeMasterChef 12, le pagelle della seconda masterclass: Davide Scabin è il Manuel Agnelli della cucina
La vera sorpresa è lo chef ospite, che vorremmo come giudice fisso. Il resto è “quando la mystery box si fa nera, i duri cominciano a giocare”: ecco chi sono i veri eroi (finora)
A tavolaaa!Staff Meal: mangiare in brigata
Il cibo è condivisione, e vale anche per le cucine dei ristoranti: il nuovo format di Alfredo racconta questo momento comunitario sedendosi a tavola con chef, sous-chef, aiuto cuochi e camerieri. La prima puntata al Joia di Pietro Leemann, tra preghiere a Krishna e cuori di carciofo
Masterchef 12MasterChef 12, le pagelle della prima masterclass: esce Luciana, ed è subito Iginio Massari
Lacrime e sangue (nel vero senso della parola), ma anche chiacchiere (troppe), l'ennesima conferma dello charme da vendere di Giorgio Locatelli, e l'ospite d'onore della puntata: un lingotto di cioccolato da orgasmo
Il pollo della discordiaIl Chicken Tikka Masala è stato inventato in Scozia? (Spoiler: forse, ma si continua a litigare)
L’artefice del piatto onnipresente nei menu dei ristoranti indiani di tutto mondo è passato a miglior vita pochi giorni fa. Ciò che resta è una storia che merita di essere raccontata: quella del piatto, naturalmente
Degustazione (ir)responsabileThe Botanist: dalle isole scozzesi a Roma, in un giro di gin (e di vip)
A Villa Laetitia, sul Lungotevere romano, è stato presentato il nuovo gin The Botanist, con tanto di live (bellissimo) di Thony e un coefficiente di romanità (fortunatamente) più basso del solito
Cover StoryMatias Perdomo e la cognizione del manzo
L’indiscussa e (in)consapevole figaggine, le liste d’attesa per prenotare un tavolo, la linea dittatoriale in sala, le scelte lessicali che meriterebbero d’essere depositate: lo chef di Contraste, come non l’avete assaggiato mai
Never mind the bollocksA ognuno la sua: fenomenologia del pasto più anarchico della giornata
Salata o dolce; ricca o essenziale; a casa o al bar: la colazione è un atto libertario e nichilista, dove è proprio l'assenza di regole a diventare regola. Voi scellerati che la saltate, non sapete che vi state perdendo
Burp!Il mio regno per un gastropub
Da luoghi dove bere birre servite a temperature discutibili e sfondarsi di fish & chips a punti di riferimento della ristorazione britannica: se nel Regno Unito ora non si mangia più da schifo, il merito è soltanto loro
Citrosodina dove seiOtto intolleranze in 65 giorni al ristorante: i dolori del giovane autore lonelyplanet
Fare l’autore di guide di viaggio parrebbe il lavoro più sexy del pianeta: cosa c’è di meglio che essere pagati per prendere a parole il mondo? Dopo 65 giorni in giro per ristoranti, però, anche i sogni migliori riescono a trasformarsi in incubi
1 vale 1Ma come mangi! Tripadvisor rovesciato: gli chef danno le stelle ai clienti
In un’epoca in cui chiunque può dire la sua su qualsivoglia locale, abbiamo chiesto a sei ristoratori milanesi di dare le pagelle ai propri ospiti. Spoiler: le cose non vanno proprio benissimo, anzi
Les MisérablesContro la pausa pranzo
Quelle delle schiscette da riscaldare al microonde (e con cui impuzzare gli uffici). E il rito buñueliano degli impiegati che, rigorosamente tra l’una e le due, cercano spesso invano un bar (per cotolette sempre smosciate dal microonde). Il j’accuse di chi ha deciso che, piuttosto, non mangia. Per guadagnarci in dignità
Quando smontiGiù la clèr, su i gomiti: la vita in after degli chef
Cosa fanno i cuochi quando spengono i fornelli e tirano giù la serranda del ristorante? Bevute per scaricare l'adrenalina e notti in bianco, ma anche casa, divano e guilty pleasure. E poi ovviamente ci sono pure i workaholic
