
Food
Chi non risica non rosicaMasterChef 12, le pagelle della finale: il sortilegio del Sottosopra
Nell’ultimo round che precede la finalissima, solo chi si gioca il tutto per tutto si porta a casa la vittoria (e con ogni probabilità pure un taglio di capelli decente)
È lo spettacolo, bellezzaTutto quello che ho imparato sulla cucina in una settimana passata su TikTok
Tra carbonare preparate nei boschi, sminuzzamenti di cipolle che diventano spettacoli Asmr, frigoriferi malmenati e altre amenità, sul gastro-Tok ogni ricetta è experience, intrattenimento e velocità. Al punto che alla fine vien da chiedersi: ma il piatto, dov’è?
Ercole scansateLe dodici fatiche dello svezzamento
Non appena diventiamo madri ci parlano di colichette e notti insonni, ma a nessuna viene mai mente di prepararci a una delle cose peggiori che ci attenderà, capace di rendere meno eroiche pure le imprese del figlio di Zeus: il cambio di alimentazione
Together we cryMasterChef 12, le pagelle della nona masterclass: la luna storta e le lacrime nostre
Siamo agli sgoccioli, e l'ansia da prestazione (nonché la sfiga) può giocare dei brutti tiri: tra incartamenti su sé stessi, complessi di Aristotele e dolori da ciclo, ecco chi ce l'ha fatta e chi no
All'ora delle gallineCenare presto is the new black
Abitudine a lungo e a torto considerata “da nonni”, il sedersi a tavola prima delle otto sta vivendo una seconda giovinezza: lo dice il 'New York Times', lo ribadiscono i ristoratori, lo conferma chi, di fronte a un “ho prenotato per le 21:30”, vorrebbe piangere
Non-Guilty Pleasures‘Dinner Club’ è diventato grande. E fa (ancora) morire dal ridere
Carlo Cracco e il suo food travelogue sono tornati: maturi, sexy, prontissimi a farci crepare delle risate. Persino quando si tratta dei dad jokes dello chef più cattivo (e irresistibile) che ci sia
The final countdownMasterChef 12, le pagelle dell’ottava masterclass: c’è una notizia buona, e una cattiva
Ci lascia (finalmente) il nostro sfavorito, e allo stesso tempo uno dei preferiti scivola e si rialza come fanno i veri campioni: siamo alle battute finali, quando pure una semplice melanzana bagnata con lo yogurt può costarti la reputazione
Cover StoryLa tempesta perfetta
Nella capitale del gastrofighettismo, otto anni fa Diego Rossi ha fondato un culto fatto di cuori, milze, cervella, esofagi, intestini tenui e frattaglie: riportando la cucina alla sua essenza più schietta e onesta è riuscito a convertire i milanesi, e il suo tempio-Trippa registra ogni sera il tutto esaurito
All hail the kingMetti una sera a Londra, a cucinare un cocktail come in ‘Breaking Bad’
Nello specifico, dentro a un camper nel cuore di Hackney: siamo stati all’ABQ, il locale/laboratorio dove si può essere Walter White per una notte (spoiler: le metamfetamine non sono incluse)
Rage Against The MachineMasterChef 12, le pagelle della settima masterclass: Francesco, chef a sua insaputa
Continua imperterrita l'inspiegabile parabola del concorrente più insopportabile, resa ancora più amara dall'eliminazione di una delle nostre favorite: Laura se n'è andata e – ahinoi – non torna più
Apocalypse NowUna cena deliziosa ci salverà la vita?
Dai conigli arrosto annaffiati da Beaujolais di ‘The Last of Us’ al cheeseburger di ‘The Menu’: che si tratti di un’apocalisse zombie o di uno chef psicopatico, l’unico modo per sottrarsi alla morte è il piacere del cibo. E stando così le cose, noi siamo già fottuti
old but gold137 anni portati benissimo (dentro una bottiglia): Glenfiddich lancia ‘Time Reimagined’
Il brand di single malt più venduto e premiato del mondo celebra la sua storia unica e inimitabile con tre whisky invecchiati trenta, quaranta e cinquant’anni, che celebrano gloriosamente passato e presente
Lacrime & pastaMasterChef 12, le pagelle della sesta masterclass: Olliviexit, che dolore!
Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a mangiarsi gli altri. Tradotto: ritrovarsi tra la mani una frolla cruda o una pasta non risottata è passibile di scomunica – ehm, di eliminazione
COVER STORYRenaissance
Le cinque donne che stanno ridefinendo la ristorazione milanese
LOVE AT FIRST BITEOde a Pret a Manger (e non azzardatevi a chiamarli “tramezzini”)
È uno dei brand più popolari del Regno Unito (e oltre), nato perché non si riusciva a trovare un buon sandwich a Londra: come La Settimana Enigmistica vanta innumerevoli tentativi d’imitazione, ma come lui nessuno mai
SESSO & UMAMIMasterChef 12, le pagelle della quinta masterclass: Jeremy Chan superstar
Torna uno degli ospiti più adorati di sempre, ed è subito amore; se da un lato Hue ci regala l'aforisma migliore di questa edizione, dall'altro viene ribadito un vecchio adagio: si salva chi è furbo e paraculo
The Importance of Being EarnestKeith McNally ha schiantato Beyoncé, poi (come al solito) ci ha ripensato
Al proprietario di Balthazar non è andato giù che paladina dei diritti LGBTQ+ si sia esibita in un paese in cui vige la pena di morte per l’omosessualità: l’ennesima scaramuccia mediatica con rettifica a seguire, sia chiaro, ma se avesse ragione lui?
SORBOLE!Che sia di Bologna o di Modena, non avrò altro tortellino all’infuori di quello della rezdora
Può un quadratino di sfoglia tirata col mattarello ripiena di carne avere un potere taumaturgico, raccontare una storia di diplomazia tra due province un tempo rivali e anche la rinascita di un mestiere che pareva destinato a essere dimenticato? Ebbene, sì
Datemi un supplì e solleverò il mondoMasterChef 12, le pagelle della quarta masterclass: stay hungry, stay foolish!
Tra sfide calcistiche, il ritorno del mappazzone e minestroni a sorpresa, al cooking talent vince chi esce fuori di testa. Almeno per lo spazio di un piatto
LA RIVINCITA DEL BRUSCOSegni particolari: rosso, frizzante, piacione (e ovviamente bellissimo)
Da guilty pleasure a vino dell’anno per il Gambero Rosso: it’s Lambrusco, baby, il vino che fa impazzire americani, russi (così narra il gossip), e pure gli astemi. Una relazione che sgrassa, sta bene con tutto e non impegna
