
Food
Come se piovesseNon potete dire d’aver mangiato le olive all’ascolana se non le avete mangiate ad Ascoli Piceno
La storia, il fautore del successo, la ricetta originale e gli indirizzi che obbediscono all’unico, imprescindibile diktat alla base della specialità marchigiana: ‘Se il frutto è bbono, la carne è bbona e il cacio è bbono, la ‘liva è bbona’
Very gourmandI ristoranti pazzeschi di Victoria Cabello
Quattro locali milanesi e uno nelle Langhe garantiscono la sopravvivenza della nostra Vicky, capace di passare la notte in una tenda sospesa a strapiombo sulle coste gallesi e tuffarsi in mutande nelle acque a -37 gradi ma assolutamente non in grado di fare delle uova strapazzate
Message in a wine bottleIl senso di Sting e Trudie Styler per il vino
Una delle coppie più belle e più famose del mondo racconta la carriera parallela da produttori vinicoli, l’amore (ricambiato) per la Toscana, il senso di comunità unico trovato in Italia e si sbottona sui ristoranti preferiti a Firenze e dintorni. Chissà di non averli un giorno come vicini di tavolo...
Fuori dai luoghi comuniIn un futuro prossimo berremo tutti vino geneticamente modificato?
La riposta è semplice: no. O meglio, non ancora. Perché se da un lato le nuove “varietà resistenti” ibride – in gergo Piwi – si stanno facendo largo nella viticoltura, dall'altro i pregiudizi che le accompagnano sono duri a morire e per la maggior parte falsi. Ne abbiamo parlato con l'enologo e produttore Nicola Biasi
Branded contentDai Caraibi a una Crêuza de mä: lungo la corrente del rum in compagnia d’un pirata
Una chiacchierata senza filtri con Luca Gargano, patron dell’azienda che ha fatto conoscere agli italiani i piaceri del rum: gli anni Settanta, la politica, il primo viaggio nei Caraibi e quel famoso no a Berlusconi che gli ha cambiato la vita
You’ll catch the flu or you’ll catch the cityIl giro di Londra in dieci mercati
Alcuni ci sono da sempre, molti ne stanno nascendo, in quasi tutti si mangia alla grande: ecco una mappa ragionata con i posti da non perdere, dedicata in particolare ai fortunati che domani sera saranno al Wembley Stadium alla corte dei Blur
LISCIA, RIGATA O RUVIDANessuno può più mettere le penne in un angolo
Sono le indiscusse protagoniste di un revival gastronomico e culturale, e si stanno riprendendo tutto ciò che è loro. Voiello fiuta il trend e crea un nuovo formato celebrato con una festa nel cuore dei Navigli: siete pronti alla penne-mania?
Drinking in L.A.Tutto quello che avreste voluto sapere sullo Chateau Marmont, ma non avete mai osato chiedere
Ai suoi tavoli, nelle sue stanze, al suo bar e nella sua piscina è stata scritta l’iconografia di Hollywood. Storia del mitico hotel su Sunset Boulevard dalle origini a oggi, passando per Françoise Glazer: la (ex) proprietaria che contribuì alla realizzazione de 'Il Padrino' prima di diventare il braccio destro di Osho
Senza soluzione di continuitàPranzo quando voglio: i ristoranti milanesi con la cucina aperta tutto il giorno
Dodici locali che sfidano l’intransigenza delle nostre fisse abitudini e offrono un lungo turno continuativo fino a cena. Per potersi sentire un po’ come quando andiamo all’estero, e puntualmente è tutto un chiedersi “ma questi mangiano a ogni ora?”
So, I sat there and had a glass of wineIo mangio da solo: elogio dell’atto anarchico del chiedere un tavolo per uno
È un’abitudine comune in Giappone, Cina e Corea del Sud, al punto che sono nati ristoranti appositi per single, mentre in Occidente rappresenta ancora una sfida. Ma per poco: il 2023, pare, sarà l’anno in cui sedersi da soli diventerà ‘the new black’
Sniff! Sniff!Scent of a restaurant: e se gli odori che sentiamo al ristorante fossero studiati a tavolino?
Si chiama marketing olfattivo, e studia le profumazioni adatte a ogni genere di spazio di vendita, locali inclusi. Al limite dell'inganno: meglio un odore reale, che magari ti si attacca agli abiti ma è sintomo di cucina verace, o una fragranza sintetica che simuli un’anima, in contesti che un’anima non ce l’hanno?
Fanculo i supermercatiMetti, una sera a cena a Roma in un alimentari
In una città culinariamente anarchica e conservatrice al tempo stesso, le botteghe stanno riscrivendo la geografia gastronomica, proponendo un’esperienza a trecentosessanta gradi che non si esaurisce al bancone, ma continua con pranzo, aperitivo e cena
Branded contentCarmine Gorrasi, quando il sogno di una vita passa attraversa la libertà dei fornelli
L’avete conosciuto nella cucina di 'MasterChef', dove si è distinto per l’immaginazione che ha usato nei piatti e la voglia di farcela nonostante la giovanissima età
Branded contentDue grandi vini bianchi per celebrare l’estate e accompagnare due altrettanto grandi festival siciliani
L’Angimbé e lo Shamaris, entrambi targati Cusumano e provenienti rispettivamente dalla Tenuta Ficuzza e dalla Tenuta Monte Pietroso non sono solo i protagonisti della stagione, ma anche del festival Taobuk e del Palermo Ladies Open
Il re del comfort foodMac ‘n’ cheese: you’re my favourite mistake
Siamo sicuri che ciò che consideriamo assai superficialmente pasta un po’ scotta al formaggio faccia schifo? Una personalissima rivalutazione di questo guilty pleasure d’origine britannica, che ora finalmente non deve più scontare nessuna colpevolezza
La pazienza è la virtù dei fortiChe gusto si prova a stare in coda?
Se per noi è follia, in Cina fare ore di fila per fotografare e mangiare il prodotto del momento non è solo la normalità, ma una sorta di conferma sociale. Al punto da creare un business parallelo di App e di “filari” che, lautamente pagati, aspettano al posto tuo
Cena con delittoNon c’è Bari senza spaghetti all’assassina: come il piatto storico della cucina locale è diventato un cult
Può una ricetta nata alla fine degli anni ‘60 vivere un momento di riscoperta e poi addirittura una seconda giovinezza? Spoiler: ebbene sì, al punto da insidiare il trono delle orecchiette con le cime di rapa
Sapore di saleSalt bye bye: è arrivata la caduta dell’impero Ottoman-steak?
Negli ultimi due anni le cose non sembrano girare bene per Nusret Gokce. Dalla tanto strombazzata apertura milanese mai concretizzatasi, alla recente chiusura del suo locale di hamburger a New York: che l’età dell’oro commestibile sulla bistecca di Salt Bae stia tramontando?
Pump up the volumePerché nei ristoranti si ascolta quasi sempre musica di mer*a?
Una storia che inizia con Muzak e finisce con le playlist in streaming: come unico comun denominatore, sottofondi musicali che fanno sanguinare le orecchie, al punto da obbligare alcuni (leggi: Ryuichi Sakamoto) a proporre una selezione ad hoc per non guastarsi il pasto
Mangia-rane a chi?Il “caso” Big Mamma, i francesi che hanno preso la trattoria italiana e l’hanno esportata in Europa
Victor Lugger e Tigrane Seydoux sono partiti da un’idea semplice ma azzardata – portare l’Italia al di fuori dell’Italia – e hanno fatto jackpot. Dopo il successo in Francia, Spagna, Germania e Regno Unito, i due acclamatissimi imprenditori stanno per affrontare la sfida delle sfide: l’apertura milanese
