
Food
e pluribus unumMasterChef, le pagelle della terza Masterclass: la maledizione della Golden Pin
Locatelli e la signora Anna ci ricordano che la vita è un ballo in due puntate che portano i concorrenti a diventare sempre più intimi ai fornelli e fanno ufficialmente entrare Michela nella sua mystic goddess era
whole latta loveLa scatoletta di pesce, ovvero il buono che non ci meritiamo
A pronunciare la parola vengono in mente solo cose terrificanti, ed è proprio un peccato. Perché non solo le "latte" hanno una storia nobile, ma sono anche deliziose. Parola degli spagnoli ma anche di TikTok, che ha "scoperto" il pesce in scatola, facendolo tornare di moda
a different kind of artBreve storia del perché mangiamo al museo, non solo con gli occhi
Se vi trovate il feed Instagram inondato di selfie al Bar Luce di Fondazione Prada a Milano, il merito è di chi, nel 1800, si convinse del potere educativo dell'arte. Ed escogitò un trucchetto per attirare i visitatori facendo leva sulla gola
...e l'abisso guarderà in teMasterChef 13, la pagelle della seconda Masterclass: il giorno della civetta
Grandi alti e altissimi bassi in due puntate che cominciano a bucare il velo dei concorrenti, anche grazie alla presenza dello chef stellato Alex Atala, che dal cuore di tenebra dell'Amazzonia osserva la classe come un abisso nietzschiano
riproduzione limitataChatGPT non sa che esistono delle bottiglie di vermouth disegnate da Dalí
Nessuno si ricorda più delle particolari bottiglie blu disegnate dall'artista catalano per il Rosso Antico della Distilleria G. Buton & C. In parte è colpa della mancata "riproducibilità tecnica dell'opera d'arte", vietata quando furono distrutti gli stampi degli esemplari
ho visto cose che voi umaniMa quali oroscopi: il futuro chiedetelo al formaggio
Si chiama tiromanzia, è l'arte della divinazione dei formaggi e se ne trovano tracce fin dalla Grecia antica. Ne abbiamo parlato, in tempo per l'anno nuovo, con Jennifer Billock, "strega" e tiromante
dal Molise con amoreMasterChef 13, le pagelle della prima Masterclass: laianelle, queste sconosciute
Due eliminazioni (ciao, Chù e Fiorella, cioè, Fiorenza), una Mystery Box, un Invention Test, pure la prova in esterna: se fossimo Giorgio Locatelli, lo chiameremmo all in
chiamatelo con il suo nomeUn Giuinott ci salverà il palato. Parola di Guido Castagna
Il poeta Gozzano, da buon piemontese, lo sapeva: è più facile innamorarsi con di mezzo il cioccolato. Specie, aggiungiamo noi, se è bean to bar e reinventa la tradizione con approccio filologico. Ne abbiamo parlato con il cioccolatiere che ha inventato "il pronipote" del gianduiotto
il cobra non è...Pagani e deliziosi: i dolci a forma di serpente sono la vera specialità delle feste italiana
Affondano le radici (anzi, le spire) nella cultura pre-cristiana; si trovano un po’ in tutta Italia; e durante le feste potrebbero diventare il dolce preferito di tutti i Grinch
il king del nataleVia la gastro-police dal panettone
Provate a dire che la carbonara si fa con il gruviera, e verrete minacciati di morte. Se un critico del The Times, invece, blasta il panettone, nessuno fiata. Per sopravvivere a questo strano stato di polizia, la strada è una: l'eresia
Masterchef 13MasterChef 13, le pagelle della prima Mystery Box: è subito mappazzone
Chissà se la produzione ha letto le nostre pagelle della scorsa edizione, sta di fatto che Davide Scabin lo vorremmo sempre di più come ospite fisso. Svelate anche le Golden Pin, premi speciali per evitare l'eliminazione (o l'interrogazione a sorpresa di matematica)
più "fresca" di cosìSbirre, Pentite, Maskalzoni: galeotto fu il luppoleto
Nel carcere di Alessandria, la rieducazione dei detenuti avviene anche attraverso il cibo (e la birra). Il merito è della cooperativa Idee in Fuga. Dietro c'è (anche) lo zampino di Teo Musso di Baladin
non c'è trucco non c'è ingannoDietro le quinte di ‘4 Ristoranti’, per confermare o ribaltare il voto (sul programma)
Abbiamo messo sotto pressure test il "cicerone" del programma Sky Original più memabile (e memato). Che, tra questo e quel pranzo di quattro ore, ci ha raccontato quanto sia bello «essere re»
vorrei mangiarti tra diec'anniNo, tra dieci anni non mangeremo solo polverine (ma i tortellini di tofu sì)
Come ceneremo nel futuro vicino? L'abbiamo chiesto a Luca Cesari, "notorio fiaccacazzi" in ambito gastronomico e sostenitore della tradizione che non si fa ideologia
THERE’S METHOD IN THIS MADNESSC’è del lurido in Danimarca
Arrivare a Copenhagen per la New Nordic Cuisine, rimanerci per gli hot dog lerci da sbafare leccandosi le dita a qualsiasi ora della notte e del dì. Nessuna regola, solo un consiglio: rémoulade doppia, grazie
belly of the beastDimmi cosa mangi e ti dirò che dittatore sei
Saddam Hussein c’è rimasto per colpa di una carpa alla griglia. Pol Pot, invece, predicava l’autarchia alimentare in Cambogia mentre si abbuffava di baguette. Abbiamo parlato di quando il cibo è potere con Witold Szabłowski, autore di 'Come sfamare un dittatore'
(non) siamo frittiIn principio fu la Frittolosa. Se non sai cos’è, è colpa del marketing
Nel 2000, Termozeta metteva sul mercato un nuovo elettrodomestico che prometteva di friggere senza olio: era l’antesignano della friggitrice ad aria. Non ebbe successo, e i motivi hanno soprattutto a che fare con una questione di pubblicità
shake it upErewhon, la “setta” macrobiotica che ha messo in bottiglia il sogno americano. E che lo vende a 20$
È il supermercato più esclusivo della California. Servono un frullatone alla fragola e collagene creato in collaborazione con Hailey Bieber. E sono l’ennesima dimostrazione che del cibo “vero” tendiamo sempre di più a fregarcene
il nuovo proibizionismoTutta la verità sulla carne coltivata
Una volta era l'alcol, oggi è la carne coltivata. La legge per bandirla dall'Italia è stata approvata dal Parlamento (dopo parecchie giravolte) il 16 novembre. Per poter essere realtà, però, serve prima l'approvazione all'Unione Europea. Chi ci perde, alla fine, siamo noi (e il misero ego degli autarchici nostrani)
Branded contentPasta Girl Fall? Sì, ma con Spaghetti n.5
L’amore per la pasta è senza confini. La conoscenza del processo che la porta nei nostri piatti, invece, spesso è limitata. Dagli stabilimenti di Pedrignano, provincia di Parma, Barilla ci ricorda che, sulla pasta, non smetteremo mai di imparare (e che, sì, il grano duro italiano è fondamentale)
