
Foodcoma
bye-bye bistecchinaMa quale Veganuary: quello che serve è una ‘Nuova liberazione animale’
A gennaio, dicono i social, abbiamo mangiato vegano. Ma può una sfida online cambiare le nostre abitudini alimentari? O, come si legge nella nuova edizione del classico di Peter Singer, la carne ci piace ancora troppo?
pan per focacciaMasterChef, le pagelle della sesta Masterclass: questa cucina è un ring
Le fasi finali della competizione si avvicinano, e gli aspiranti chef sfoderano i coltelli più affilati. L'arma più tagliente, però, rimane la lingua. E gli strafalcioni, tra panificazione e griglia toscana, non si contano
dopo la torta, la cilieginaMasterChef, le pagelle della quinta Masterclass: la carica dei 300 (e due)
Passato, presente e futuro si incontrano (e scontrano) nel giorno del compleanno del programma. E per ogni festa, si sa, serve una torta che si rispetti. Sì, è quella puntata: date il benvenuto a Iginio Massari (e alla figlia Debora)
il sottosopra è realeMasterChef, le pagelle della quarta Masterclass: dal padel alla brace
Davide Scabin torna a sparigliare le carte e inaugura la puntata più cruenta della stagione, dove tutto può succedere ed è giusto concedersi le prime lacrime amare
e pluribus unumMasterChef, le pagelle della terza Masterclass: la maledizione della Golden Pin
Locatelli e la signora Anna ci ricordano che la vita è un ballo in due puntate che portano i concorrenti a diventare sempre più intimi ai fornelli e fanno ufficialmente entrare Michela nella sua mystic goddess era
...e l'abisso guarderà in teMasterChef 13, la pagelle della seconda Masterclass: il giorno della civetta
Grandi alti e altissimi bassi in due puntate che cominciano a bucare il velo dei concorrenti, anche grazie alla presenza dello chef stellato Alex Atala, che dal cuore di tenebra dell'Amazzonia osserva la classe come un abisso nietzschiano
dal Molise con amoreMasterChef 13, le pagelle della prima Masterclass: laianelle, queste sconosciute
Due eliminazioni (ciao, Chù e Fiorella, cioè, Fiorenza), una Mystery Box, un Invention Test, pure la prova in esterna: se fossimo Giorgio Locatelli, lo chiameremmo all in
Masterchef 13MasterChef 13, le pagelle della prima Mystery Box: è subito mappazzone
Chissà se la produzione ha letto le nostre pagelle della scorsa edizione, sta di fatto che Davide Scabin lo vorremmo sempre di più come ospite fisso. Svelate anche le Golden Pin, premi speciali per evitare l'eliminazione (o l'interrogazione a sorpresa di matematica)
cinema gourmet‘Menus Plaisirs’: 4 ore, un Oscar, tre stelle Michelin, no digestivi
Il regista Oscar Frederick Wiseman esplora il casato gastronomico della famiglia Troisgros con un lungo documentario che entra anche nel ristorante tre stelle più longevo di sempre tra grande cinema e cucina gourmet
Make it a food movie nightI migliori film su cibo e cucina, da guardare rigorosamente a pancia piena
Da 'La grande abbuffata' a 'The Menu', passando per 'Il pranzo di Babette': diciassette titoli dove il cibo, lungi dall’essere un semplice prop, è un vero e proprio attore protagonista che meriterebbe un award tutto suo
Ma che bontà!Menu acustico di 15 portate a base delle migliori canzoni italiane sul cibo
Selezionate con un criterio ben definito: non si limitano a menzionare genericamente piatti, e ingredienti, ma fanno proprio venire voglia di mangiarle. Anche quando raccontano di maccheroni elettronici, lasagne punk e galletti rockabilly
Every second countsLa seconda stagione di ‘The Bear’ esce dalla cucina, e fa jackpot
Il The Beef è chiuso per lavori e la sua truppa di disadattati va in giro per Chicago e per il mondo, confrontandosi con i proprio demoni e vivendo una parvenza di vita reale dove nessuno ti risponde ‘Sì, Chef!’ ma è più facile che ti mandino a fare in culo. Funziona comunque? Forse, pure di più
Gonna eat a lot of peachesFine fame mai: tutto il cibo che desideriamo in 12 canzoni internazionali
Una playlist che è letteralmente e metaforicamente da mangiare, i cui protagonisti sono caramelle, cocomeri, pesche, tartufi al cioccolato, vino rosso, pollo fritto, cognac, panini e tanto altro. Con buona pace del nostro stomaco
Yes, Chef!Cibo per gli occhi: 10 serie tv da farvi venire l’acquolina in bocca
Succulenti panini alla carne, vini pregiati e pasta tirata a mano, ma anche sacerdotesse del veganesimo uscite di testa, geishe e viaggi per Stati Uniti, Italia e angoli più sperduti del mondo: i migliori titoli per un binge-watching estivo tutto da mangiare
wine watching‘Drops of God’ è la ‘Succession’ del vino
Dedicato agli orfani della famiglia Roy: la nuova serie franco-nipponica in onda su Apple TV+ regala sia una narrazione ad alto tasso di tossicità, che un bel po’ di consigli su un argomento spesso circondato da un’aura da iniziati di una setta massonica
Supermassive Black Hole«Ho messo tutto su un bagel»: storia e fisica del pane-simbolo di ‘Everything Everywhere All At Once’
Perché proprio lui e non un filone di grano duro italiano, una pita mediorientale o un bao cinese? C'entrano la teoria dei buchi neri, la diaspora ebraica, una boutade presa sul serio, ed è subito cult. Come insegna Jobu Tupaki, piano però con le farciture: se il centro collassa e si apre il multiverso, lì sì che sono guai
Champagnino a colazioneEdoardo Franco: volere bene al vincitore di MasterChef 12
Il suo 'Dajeeeee!' è ormai diventato un marchio di fabbrica, insieme a quella eVVe lì e al taglio di capelli: e se quest'ultimo è destinato a sparire, il vincitore della dodicesima edizione del talent culinario è invece intenzionato a restare (per lo meno, nei nostri cuori)
Chi non risica non rosicaMasterChef 12, le pagelle della finale: il sortilegio del Sottosopra
Nell’ultimo round che precede la finalissima, solo chi si gioca il tutto per tutto si porta a casa la vittoria (e con ogni probabilità pure un taglio di capelli decente)
Together we cryMasterChef 12, le pagelle della nona masterclass: la luna storta e le lacrime nostre
Siamo agli sgoccioli, e l'ansia da prestazione (nonché la sfiga) può giocare dei brutti tiri: tra incartamenti su sé stessi, complessi di Aristotele e dolori da ciclo, ecco chi ce l'ha fatta e chi no
Non-Guilty Pleasures‘Dinner Club’ è diventato grande. E fa (ancora) morire dal ridere
Carlo Cracco e il suo food travelogue sono tornati: maturi, sexy, prontissimi a farci crepare delle risate. Persino quando si tratta dei dad jokes dello chef più cattivo (e irresistibile) che ci sia
