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Non è un paese per Cally

I suoi testi e il suo personaggio gli hanno attirato odio e polemiche, ma il rap è un linguaggio a sé e non va interpretato con le lenti del letteralismo né del politicamente corretto alle vongole
Junior Cally cover rolling stone sanremo 2020

Incontriamo Junior Cally durante il set di questa cover. Siamo a Sanremo, è mattina presto, la notte porta gli strascichi su tutti. La kermesse incombe sulle facce di crew ed entourage. Su quella di Cally no. E non per la maschera. È fresco come una rosa e si presenta subito: «Piacere, Antonio».

Tutto di bianco vestito, ha un outfit che ricorda quello dei drughi di Arancia Meccanica. Abiti che riecheggiano uno dei personaggi malvagi per antonomasia. In realtà, però, del rapper brutto e cattivo simbolo della negatività, non c’è (apparentemente) nulla. Anzi, il “candido” Cally da Focene (bordo di periferia vicino Fiumicino), pare in balìa dei cacciatori che hanno il fucile puntato su di lui.

Junior Cally fotografato da Gabriele Micalizzi per Rolling Stone

L’artista che a Sanremo si esibisce con No grazie parla spesso di paura. È come un mantra, ritorna sempre nell’arco di tutta l’intervista. L’ondata di polemiche, che lo ha quasi affogato mediaticamente, gli hanno “regalato” posizioni basse in classifica al festivalone, nonostante il pezzo stia funzionando in radio. Ne parliamo con lui. Per capire se, l’Italia, non è un Paese per lui.

Pensi che le polemiche ti abbiano penalizzato nel posizionamento, seppur parziale, in classifica?
Non posso dire sia andata proprio così, ma non mi hanno aiutato. La frase “L’importante è che se ne parli” la prendiamo troppo alla leggera.

Che intendi?
Dipende sempre in che modalità accade. Le polemiche pre-festival non so se mi abbiano penalizzato, ma sicuramente non mi ha messo in una buona posizione.

Ok, ma nello specifico che ti è accaduto?
C’è stata tanta voglia di sparare sul nemico pubblico senza andare a controllare chi fosse Junior Cally. È passato che Junior Cally fosse un sessista, uno che incita alla violenza e quindi fa schifo. Molta gente non ha compreso.

Fammi un esempio.
Ho ricevuto su Instagram il messaggio di un rapper, un ragazzetto, che mi ha scritto: “A rappare mi fai schifo, ma sono felice tu abbia portato a Sanremo un pezzo che inneggia alla violenza”. C’è proprio una disinformazione totale su quello che ruota attorno a noi. Se qualcuno pensa che sul palco di Sanremo avrei portato una canzone del genere significa che non sa nulla di quello che è accaduto in quei giorni. È questo che, a me, fa tanta paura.

Evidentemente molti non hanno messo a fuoco che il pezzo che ha creato l’affaire Junior Cally e che ti stava per fare fuori dal festival non è quello in gara.
È Strega, un brano di tre anni fa. Il tema della canzone è chiaro: parlo di uno spaccato della società che esiste. Faccio anche un elogio alla non-violenza nella seconda strofa, dico che le parole possono fare più male delle mani e spaccare la mandibola. Parlo della schiavitù dei cellulari, ma pure dei medici che costano troppo: mio papà ha avuto tre infarti e i medicinali li dovevamo comprare. E poi ci sono tante ragazze che per una borsa sarebbero disposte a fare qualsiasi cosa.

Capito. Devi ammettere, però, che tutta la bagarre è uscita solo dopo che sono stati resi noti i testi…
Qui si apre un altro argomento, non voglio imporre la mia teoria, ma fa strano sapere che il 31 dicembre il primo hashtag di Twitter è: #ChièJuniorCally? E non succede niente, così come accade nulla il 6 gennaio, dopo la mia partecipazione ai Soliti Ignoti per ufficializzare la mia partecipazione al festival. Nessuno dice niente. Poi escono i testi dei brani in gara e il mio contiene la frase “Spero si capisca che odio il razzista / che pensa al Paese ma è meglio il mojito / E pure il liberista di centro-sinistra che perde partite e rifonda il partito”. La strofa fa scalpore, inizia a suscitare qualcosa e da lì in poi, parte una caccia alla strega.

Insomma il testo ha infastidito a livello politico.
Non sono sicuro che abbia dato fastidio, ma il dubbio ce l’ho: è chiaro che qualcosa è successo.

Hai ricevuto messaggi da qualche leghista?
Un deputato della Lega ha fatto una petizione per togliermi la residenza dal mio paese. Tra i commenti che ho letto sui social una ha scritto: “Conoscevo la madre, una brava donna, una donna di chiesa. Come ha fatto a partorire uno così verso Satana?”. Per fortuna mia madre, maestra elementare che ha una testa pensante, si è immersa nel mio genere, ascolta rap da anni e ha voluto capire il nostro linguaggio. Il deputato ha fatto una cosa che è il male assoluto sia per me che per i miei cari. Una cosa del genere fa male, come i commenti, tipo quello di Jo Squillo.

Che ti avrebbe detto?
Che sono da internare, che sono incapace di intendere e di volere. È una follia.

Ma Jo Squillo è quella che ha cantato Violentami, forse non lo sapevi…
Pure Red Ronnie è totalmente impazzito. Sono tutti saliti sul carrozzone per lanciare una freccia al bersaglio più facile da colpi’.

Che saresti tu, immagino.
La cosa che mi fa più paura è che, se qualcuno avesse avuto il potere di mettermi in piazza per farmi linciare o uccidere, ci sarebbero state persone che l’avrebbero fatto. Ed è questo su cui dobbiamo riflettere. Tutti abbiamo un mirino puntato addosso e sembra che, appena si fai un errore, stanno tutti pronti a spara’.

C’è qualcos’altro che è stato male interpretato?
In un freestyle canto “Queste puttane con le Lelly Kelly non sanno che fottono con Junior Cally”. Le “puttane”, in gergo rap, sono i rapper che se la vedono con me.

Ok. E che è successo?
Mi sono alzato una mattina e trovo scritto “pedofilo”. In pratica c’era uno che pensava mi preparassi a un atto sessuale con bambine. È questa la cosa assurda. Non si va mai ad aprire tutto il testo. Una frase estrapolata da qualunque tipo di contesto può risultare brutta.

D’accordo, probabilmente non tutti comprendono il tuo mondo. Ma molti ti vedono come cattivo esempio.
Io sono cresciuto con Battisti, i Gabber Mafia, Eminem, Caparezza, Tiziano Ferro e Marilyn Manson, ma non è che me mettevo a cavalca’ un porco sui viali de Focene. Ho giocato pure a videogame violenti, ma non ho mai avuto l’intento di fare una rapina a mano armata o dare un cazzotto a uno e rubaje la macchina. C’è differenza. Una persona che gioca a GTA, entra in una scuola e fa una strage, ha un problema a monte. Il problema è della persona.

Va bene, ma sai che è stato messo in dubbio il fatto che tu sia nei Big? Ci sono ragazzi come Thomas, uno dei partecipanti a Sanremo Giovani, che ha venduto più di te.
C’è differenza tra un prodotto discografico che vende tanto e un artista – e non mi ci metto io – che porta un brano di rottura. Non è che siccome ha venduto dischi, debba stare per forza a Sanremo. È una domanda che bisognerebbe porre al direttore artistico. Poi bisogna distinguere tra essere famoso e essere popolare. Sono cose diverse. È vero, non ero tanto popolare prima di Sanremo, ma vengo da 140 date in discoteca e milioni di streaming, magari uno come Thomas non fa live, non fa stream. Il mio è un messaggio deciso che arriva dritto in faccia. Quindi penso che non ci si dovrebbe rivolgere a un rapper, ma a chi fa pop: perché c’è quel cantante pop e non Thomas?

Torniamo alla politica. Viste le polemiche, se l’Italia non è un Paese per Cally, ti senti una sardina?
Sono anti-populista e contro la politica dei meme e dei Tik Tok. Questa classe politica non mi rappresenta, come non rappresenta i coetanei e chi è più piccolo di me. Io mi sono fatto la mia strada con la gavetta, trovando il mio posto in questo Paese. Altri non lo trovano: potrei parlare di partita IVA, l’ho visto con la mia società. Ci sono ragazzi che pagano tasse anticipate non sapendo quanto fattureranno. Vedo tanta difficoltà tra i giovani. E mi sento la voce di quelli che non si rivedono in questa classe politica.

Te lo richiedo: sei o no una sardina?
Se devo scegliere scelgo le sardine. Mi sembrano genuine al momento. Se devo sentirmi parte di un coro, mi sentirei parte del loro coro. Altre cose mi sembravano genuine, le ho votate e poi me volevo taja’ le mani. Se devo sentirmi parte di un coro, mi sentirei parte del loro coro.

Quindi sei pentito di aver votato il Movimento 5 Stelle?
Esattamente.

*Il 28 febbraio Junior Cally pubblicherà la special edition dell’album Ricercato?No grazie mentre, ad aprile, farà due concerti a Roma (17/04, Largo Venue) e a Milano (24/04, Alcatraz).

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