Un piccolo giro d’Italia per i (pochi) fortunati ancora in vacanza | Rolling Stone Italia
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Un piccolo giro d’Italia per i (pochi) fortunati ancora in vacanza

L'estate sta finendo, ma settembre sarà un mese culturalmente vivissimo: da Monopoli a Cortina d'Ampezzo, da Palermo a Torino, ecco le mostre e gli eventi a cui assistere in questi ultimi scampoli di bella stagione

Francesco Cavaliere, "The city of thing". Foto di Giorgio Benni

Il rientro è alle porte, se non già avvenuto, ma possiamo ancora permetterci di viaggiare e concederci qualche giro prima che le incombenze lavorative ci attanaglino. Per questo, vi propongo un giro itinerante per l’Italia: un viaggio dedicato ai pochi fortunati ancora immersi nella natura e nel bello che il nostro Paese offre.

“Panorama”, Monopoli (Bari), da giovedì 1 a domenica 4 settembre 2022

1_Monopoli, veduta di Cala Porta Vecchia. Foto di Ignazio Silicati

Un giro che inizia a partire da “Panorama”, seconda edizione di una mostra diffusa promossa dal consorzio ITALICS (il primo in Italia che riunisce oltre sessanta tra le più autorevoli gallerie d’arte antica, moderna e contemporanea attive su tutta la Penisola) per la città di Monopoli. Dopo il successo a Procida, il racconto di questa manifestazione si svolgerà tra luoghi inediti e performance (da non mancare il primo settembre, quando andranno in scena la partita a poker con carte d’artista di Eugenio Tibaldi, prevista per le 17.30 presso il Chiostro di San Martino, e un nuovo “Terzo Paradiso” che Michelangelo Pistoletto concepirà in Piazza Palmieri sabato 3 alle ore 18). La curatela di “Panorama” è stata affidata a Vincenzo De Bellis, direttore associato del Walker Art Center di Minneapolis e recentemente nominato direttore delle fiere di Art Basel, che torna nella sua terra madre per curare questo innovativo progetto. “Panorama Monopoli” si sviluppa come un grande racconto corale ispirato al concetto greco di xenia, termine che riassumeva il senso dell’ospitalità e il rapporto con lo straniero. Restando in Puglia, nello specifico in Salento, un’ottima occasione per visitare la costa ionica vi potrebbe portare a Matino e al suo Yeast Photo Festival: “Food is Identity” prima edizione di un festival internazionale che unisce fotografia, cibo e arti visive.

“Yeast Photo Festival”, Matino (Lecce), dal 23 luglio al 18 settembre 2022

In che modo gli esseri umani sono legati al cibo? Cosa significa produrre cibo per molti consumatori o cacciare e pescare per il proprio fabbisogno? Cosa succede se il raccolto è compromesso? Come ci si sente quando la fede personale impone ai credenti di seguire delle regole alimentari, o se l’eccesso di alcuni spinge gli altri ai margini della società? Che sapore ha la tradizione? E cosa si prospetta in un futuro in cui finanche le ossa saranno rosicchiate e i piatti ripuliti per bene? Queste sono le domande che le mostre del festival affronteranno con la fotografia e con le immagini in movimento. Otto mostre in luoghi inusuali (il bellissimo Palazzo Marchesale, un aranceto, un’ex-macelleria ed un frantoio ipogeo), dibattiti, concerti, incontri per riflettere su nutrimento, tradizione, stili di vita e climate change, a cura di Edda Fahrenhorst, con la direzione di Flavio & Frank e Veronica Nicolardi.

“Dialoghi”, Fondazione Museo Pino Pascali, Polignano a mare, dal 15 luglio 2022 al 2 ottobre 2022

Pino Pascali e Michelle Coudray. Credits: Galleria Lia Rumma

A Polignano invece possiamo visitare una mostra nella Fondazione Museo Pino Pascali, che presenta “Dialoghi. Pino Pascali e Ugo Mulas”: un percorso narrativo in bianco e nero, foto rare ed inedite, che suggellano l’incontro tra il fotografo milanese e l’artista pugliese. Quest’incontro nacque grazie alla visionaria concezione di Flavio Lucchini, allora il direttore artistico di Vogue Uomo, a far interpretare la moda non a modelli professionisti, bensì a creativi di ogni genere, “tutti quelli che avevano una forte personalità, una immagine nuova, curiosa, particolare”, tramite l’occhio di grandi fotografi. Per la prima volta attraverso tutte le immagini, si possono vedere due degli editoriali più belli di Mulas pubblicati sui primissimi numeri della testata, quello con gli artisti in pelliccia del 1967 e Sette più sette artisti d’oggi le loro opere i loro abiti del 1969. La mostra è curata da Alessio de’Navasques in collaborazione con l’Archivio Ugo Mulas, con il coordinamento scientifico di Rosalba Branà.

“Ordo naturalis, ordo artificialis”, Palermo, fino all’11 settembre 2022

In Sicilia, invece, potremmo andare al ZACentrale – Padiglione ZAC (Cantieri Culturali alla Zisa), a Palermo, per assistere alla mostra “Ordo naturalis, ordo artificialis”. A cura di Beatrice Merz e Agata Polizzi, la mostra rievoca la contrapposizione tra cultura e spontaneità proposta da Roland Barthes. Una mostra più concettuale e intensa, dato il numero di opere esposte, ma sicuramente interessante. Un esempio è l’opera di Alfredo Jaar all’entrata dell’edificio, che con il suo lavoro “Two or three things I know about monsters”, scrive in neon rosso “Il vecchio mondo sta morendo, quello nuovo tarda a comparire, e in questo chiaroscuro nascono i mostri”, un messaggio che fa da eco alle opere presenti in questa mostra collettiva.

Hypermaremma, Toscana, fino al 30 settembre 2022

Claudia Comte, “In nature nothing exists alone”, foto di Daniele Molajoli

Giunge invece alla quarta edizione “Hypermaremma”, festival che dal 2019 esalta le località toscane, sostenuta da un’associazione no profit di Promozione Sociale volta a lasciare un’impronta sostenibile attraverso la sensibilizzazione e promozione dell’arte. Quest’anno la collezione si arricchisce di ben 7 installazioni site specific. Gli artisti chiamati a relazionarsi con il territorio quest’anno sono: Guglielmo Maggini con The Big-Burn-out a Orbetello, Claudia Comte con In nature nothing exists alone a Pescia Fiorentina, Capalbio Maurizio Nannucci con Ship-that-pass-in-the-night sulla Rocca di Aldobrandesca, Talamone Gianni Politi con Le fatiche di AC a Campo di girasoli, Talamone, Giuseppe Gallo con I giocolieri dell’armonia e Francesco Cavaliere con The city of thing all’Antica città di Cosa e Ansedonia Rachel Monosov con Impossible meeting point, in Laguna di Orbetello. Attraverso l’intervento di artisti contemporanei, invitati a relazionarsi con il territorio e la sua storia, si riproduce una rilettura del paesaggio e delle atmosfere davvero uniche.

Mostra Premio Artisti Italiani Part, Rimini, fino al 2 ottobre 2022

Risalendo ancora lo stivale, a Rimini si potrà visitare la Mostra Premio Artisti Italiani Part, ospitata da PART Palazzi dell’Arte. Una collettiva di artisti under 40 arricchirà ulteriormente la – già preziosa – collezione Collezione San Patrignano. Il premio nasce da un’idea di Patrizia Sandretto Rebaudengo e Giuseppe Iannaccone, mentre il museo, nato nel 2020 dalla Collezione San Patrignano, vanta una sede prestigiosa e una particolare attenzione al restauro dei due palazzi storici della città da parte dell’architetto Luca Cippelletti, e alla parte illuminotecnica, affidata all’architetto e designer della luce Alberto Pasetti Bombardella. Al suo interno si potranno visitare, oltre ad opere contemporanee, anche il Giudizio universale Giovanni da Rimini, uno dei maestri del primo ‘300 italiano. Ad accogliere i visitatori invece un’opera di David Tremlett, From the ceiling, down, progettata appositamente per il museo e realizzata insieme ai giovani della Comunità San Patrignano.


“Lessico Animale. Prologo” (APE Museo di Parma), Palazzo Marchi, dal 7 luglio al 18 settembre 2022

Foto: Martina Pizzigoni

”Lessico Animale. Prologo” è, invece, la mostra che ci accoglie a Parma Palazzo Marchi, presso APE Museo. È la terza tappa – dopo l’installazione icono-sonora Il Canto dello Zooforo (Parma, Casa del Suono) e la mostra multimediale Anatomie Squisite (Reggio Emilia, Musei Civici) – che Yuval Avital ha ideato all’interno di quel complesso e multiforme viaggio allegorico, di cui è composta la sua macro-opera Il Bestiario della Terra, creata per Reggio Parma Festival 2022, alla scoperta dell’Io più profondo. Lessico Animale è una complessa esplorazione e indagine sul rapporto fra Uomo e Animalità. Un invito a liberarsi dal dominio del domani, a vivere in pienezza il momento presente, ad accettare e – anche – abbracciare la propria vulnerabilità viscerale. Dove finisce l’umanità? Dove inizia la bestialità? A partire da queste domande Yuval Avital ha accompagnato 19 attori del Corso di Alta Formazione Casa degli Artisti di Fondazione Teatro Due di Parma in un complesso processo di ricerca e trasformazione.


“Art Mapping Piemonte”, Torino

Credits: Zhang Enli

ART MAPPING PIEMONTE prosegue il suo iter, sostenuto da Artissima, che coinvolge la regione Piemonte nel realizzare opere site-specific (abbiamo parlato della sua prima edizione qui). La curatela è sempre di Ilara Bonacossa, anche se la direzione della fiera quest’anno è passata al nuovo direttore, Luigi Fassi, con il quale a breve faremo una chiacchierata in anteprima per raccontare la sua visione per l’apertura di novembre di Artissima. A metà maggio è stata inaugurata la terza installazione ad opera di Zhang Enli (Jilin, Cina, classe 1965), Cheerful Person, alla Chiesa di San Rocco a Montabone (AT). L’intervento artistico alla cappella ricrea una sorta di “pareidolia”, trasformando la facciata della chiesa in un volto sorridente, riprendendo i colori della natura circostante e confondendo delicatamente gli elementi architettonici della facciata con i suoi tratti veloci per farne una cosa sola. Il progetto è stato ideato durante il periodo di lockdown.


Arte Sella – The Contemporary Mountain, Borgo Valsugana

Edoardo Tresoldi – Simbiosi – Ph Giacomo Bianchi – Copyright Arte Sella

In Trentino, precisamente in Val di Sella, esiste un parco di sculture che di anno in anno cresce per bellezza e livello curatoriale. Arte Sella – The Contemporary Mountain, è un’associazione culturale e impresa sociale nata nel 1986, con cui nel corso degli anni hanno collaborato più di 300 artisti, dando vita a tre percorsi-sentieri espositivi che si districano tra arte e natura costellati di opere. A giugno si è inaugurata la nuova opera di Arcangelo Sassolino, Physis. Un’installazione che, dopo 36anni di indagine ininterrotta, propone uno sguardo in cui l’arte e la natura si aprono manifestamente al dialogo con la tecnologia.


Sentieri d’arte – I giardini di Artemide, Cortina d’Ampezzo (BL), dal 23 luglio al 3 novembre 2022

Italo Zuffi, Una specie di illusione, 2022. Foto di Matteo Schiavoni

Anche a Cortina d’Ampezzo i SENTIERI D’ARTE, edizione 2022, indagano il rapporto tra arte e natura. Terza edizione, a cura di Fulvio Chimento e Carlotta Minarelli, per il racconto che si svolge sul sentiero di Pian de Ra Spines, collocato nei pressi di Fiames, caratterizzato dalla presenza di boschi e dalle sinuosità del letto del fiume Boite. Il titolo della mostra rimanda a una guida letteraria per escursionisti scritta dal poeta e scalatore+ Giovanni Cenacchi, in cui racconta “Lo spazio dei boschi di fondovalle e delle selve alle pendici delle grandi pareti è dunque un regno delle linee curve. Sul trono di questo regno gli antichi Greci posero la dea Artemide, figlia semprevergine di Zeus e di Leto, divinità dei monti e dei boschi in cui amava scorrazzare senza sosta con arco, faretra e un corteo di ninfe e fanciulle di nove anni di età, le arktoi (orse)”. Qui gli artisti Margherita Morgantin, Italo Zuffi e T-yong Chung determinano una modificazione, seppur lieve, all’interno dell’ambiente naturale, che trasforma una parte del sentiero in un “giardino” ideale.