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Rihanna è la nuova Chiara Ferragni?

È una provocazione, ma forse no: la popstar, attrice, modella, imprenditrice e diplomatica barbadiana oggi compie 34 anni e si ‘riposiziona’ sempre più tra moda e influencing. E non dimentichiamoci che diventerà mamma ASAP (pardon: e buon compleanno)

Una delle ultime uscite pubbliche di Rihanna con A$AP Rocky

Foto: Johnny Nunez/Getty Images for Netflix

È chiaramente una provocazione, ma forse no: la popstar, attrice, modella, imprenditrice e diplomatica barbadiana oggi compie trentaquattro anni, stando a Forbes vanta un patrimonio netto di 1,7 miliardi di dollari (cifra che io manco riesco a immaginarmi concretamente) e ci sta facendo attendere il suo nono album da ben sei anni, che se tanto mi dà tanto sono destinati a diventare sette, otto, chissà. «E il nuovo disco di Rihanna?» è una specie di tormentone alla stregua de «E i marò?»: dopo Anti, uscito nel 2016, la nostra nel 2019 firma un contratto con la Sony/ATV Music Publishing, ricongiungendosi così con il suo storico manager Jon Platt, ora presidente e CEO della casa discografica; il 27 marzo 2020 compare nel singolo Believe It del rapper PartyNextDoor, poi il vuoto pneumatico.

O meglio, un vuoto pneumatico a livello esclusivamente musicale: nel 2021 Rihanna congela Fenty, la sua casa di moda di lusso, lanciata a gennaio 2019 in collaborazione con LVMH, a causa della pandemia. La decisione, presa di comune accordo dalla cantante e dal gruppo che fa capo a Louis Vuitton, è stata piuttosto lapidaria: «Rihanna e LVMH hanno preso congiuntamente la decisione di sospendere il ready-to-wear di Fenty, con sede in Europa, in attesa di condizioni migliori». LVMH ha concluso fosse meglio concentrarsi sugli altri business della popstar: la linea di make-up e skincare – Fenty Beauty e Fenty Skin – e quella di lingerie Savage X Fenty, la collezione di intimo inclusivo lanciata nel 2018, che nonostante il Covid continuano a mietere successi.

La scelta è chiaramente strategica: mentre lo sviluppo di Fenty Beauty, Fenty Skin e Savage X Fenty avviene a Los Angeles, il design e la produzione di Fenty by Rihanna avevano sede rispettivamente a Parigi e in Italia. Creare otto collezioni prêt-à-porter all’anno, gestendo una start-up da remoto alle attuali condizioni sanitarie, si è trasformato in un’impresa impossibile – oltre che eccessivamente onerosa: aggiungeteci pure il fatto che, nonostante l’iniziale interesse del pubblico, Fenty by Rihanna non è riuscita a eguagliare gli ottimi risultati delle attività basate negli Stati Uniti.

Fenty Skin ha realizzato vendite per 30 milioni di dollari in meno di quattro mesi sul proprio e-store. Gli account Instagram di Fenty Beauty e Savage X Fenty macinano follower (11,1 milioni il primo, 4,7 milioni il secondo), a fronte del risicato milione conquistato da Fenty. Ultimo ma non ultimo, la società di private equity L Catterton, in cui LVMH ha una partecipazione, sta guidando una raccolta fondi da 115 milioni di dollari per sostenere l’imminente espansione nella vendita al dettaglio di Savage X Fenty, in una prospettiva di un’ulteriore apertura all’activewear.

Infine è arrivato lui, A$AP Rocky, che in realtà c’è (quasi) sempre stato: i due sono amici da anni; lei nel 2013 è stata la protagonista del video di Fashion Killa; lui è stato testimonial della campagna di Fenty Skin. Le voci su un possibile flirt sono cominciate a circolare a inizio 2020, quando Riri è tornata single dopo la fine della relazione con il miliardario saudita Hassan Jameel; a Natale dello stesso anno i due sono stati fotografati mano nella mano a Barbados, e a primavera 2021 è arrivata la conferma ufficiale. «Lei è l’amore della mia vita, è la mia signora», ha ammesso il rapper in un’intervista a GQ USA, aggiungendo un dettaglio profetico quando il giornalista gli ha chiesto come si sarebbe visto nel ruolo di padre: «Penso che sarei un papà eccezionale».

Due settimane fa la lieta novella: Riri e A$AP aspettano il primo figlio, e lo comunicano al mondo con uno servizio fotografico che è un elogio allo street style (nota, il New York Times ha dedicato alla cosa un articolo intitolato appunto Rihanna e l’arte dello shooting in gravidanza), dove entrambi camminano per le strade di Harlem (perché va bene Fenty Beauty, Fenty Skin e Savage X Fenty, va bene le caterve di dischi venduti, ma I’m still Riri from the block) tenendosi per mano, lei tutta ingioiellata con un bel piumino rosa firmato Chanel, strategicamente sbottonato per sottolineare il pancione. Il mondo impazzisce, le mie amiche e io sembriamo le uniche a porci due quesiti fondamentali: ma non le danno fastidio quelle catene che sbatacchiano contro la pancia? E soprattutto, a febbraio, a New York, sotto la neve, come fa a non beccarsi una gastroenterite fulminante andando in giro così conciata?

I più maligni insinuano che la gravidanza sia il tentativo definitivo per distogliere l’attenzione di pubblico e fan dal fatto che il nono album, il fantomatico nono album di Riri oggetto di favoleggiamenti, gossip e posticipi, sia in realtà una leggenda metropolitana. E visto il circo mediatico che si scatena ogni volta che una celeb decide di vivere pubblicamente la propria maternità – vedi alla voce Chiara Ferragni – nel caso di Rihanna non siamo che alle battute introduttive: forse tra qualche mese ci saremo pure dimenticati che lei è quella di Umbrella, What’s My Name?, Needed Me, e ci perderemo nel vortice di pannolini, risolini, ritratti di famiglia, fondotinta, creme, cremine e reggiseni contenitivi.

Per ora, dopo «E il nuovo disco di Rihanna?», accettiamo con entusiasmo che la nuova battuta campionessa di incassi sia «Quando partorisce Rihanna?» «ASAP». D’altronde nel 2022, se la tua gravidanza diventa un meme, hai già vinto a mani basse. Buon compleanno, Riri.

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