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Melissa Satta: «I social danno messaggi di perfezione impossibili. I difetti sono la nostra personalità»

È passata da essere calciatrice a conduttrice di programmi sportivi, da showgirl a rispettata presentatrice. Abbiamo parlato di stereotipi con Melissa Satta, protagonista della serie “Birra Moretti, Così Come Siamo”
Melissa Satta

È oramai diventata uno dei volti più conosciuti dei programmi calcistici. Non è solo bellissima, ma anche – e soprattutto – molto preparata visto che il calcio non solo lo commenta da anni, ma lo ha anche giocato in giovinezza, fino alla serie C. Stiamo parlando di Melissa Satta. L’occasione per una chiacchiera con Melissa è arrivata grazie al progetto Birra Moretti, Così Come Siamo, la nuova serie realizzata da Birra Moretti dedicata alla celebrazione dello stare insieme senza filtri, con spontaneità.

Melissa inizia a giocare a calcio a 15 anni, ben prima del professionismo femminile in quello sport (arrivato solo lo scorso anno, in ampio ritardo), quando «le condizioni non erano delle migliori». Inizia dopo aver praticato sport come il karate e con un po’ di naturale preoccupazione da parte dei suoi genitori. Siamo nei primi duemila, quando immaginare una ragazzina correre su un campo di erba (ma lei assicura che le condizioni erano talmente poco professionali che era più facile fosse terra battuta piuttosto che erba) era piuttosto raro.

La sua carriera poi prende un’altra strada e, in poco tempo, il nome Satta inizia ad entrare nella vita degli italiani, prima come velina di Striscia la notizia, poi come presentatrice di programmi sportivi. Come nel calcio femminile, anche nella tv c’è voluto tempo affinché gli stereotipi lasciassero spazio alla parità di genere. Così ci ha raccontato Melissa: «Penso che oggi le donne stiano trovando il loro spazio anche nel mondo del calcio perché finalmente i tempi stanno cambiando. Io, ad esempio, a Sky Sport vengo trattata con grande rispetto e stima da tutti e percepisco l’impegno e la volontà di valorizzare sempre più tutte le colleghe donne che si occupano appunto di sport. Ovviamente ci sono voluti anni per arrivare dove siamo oggi». E aggiunge: «Oggi la televisione si divide tra professionisti uomini e donne nello stesso modo».

Ma la strada per farcela, per una donna bella come Melissa nell’ambiente televisivo, non è stata facile: «Purtroppo c’è sempre stato lo stereotipo che una donna bella sia stupida. Negli anni donne bellissime hanno dimostrato di avere grande carattere e preparazione indipendentemente da tutto. Bisogna andare oltre ciò che si vede e oltre gli stereotipi». Proprio la bellezza, da un lato un grande vantaggio, dall’altro un facile luogo per stereotipi: «La bellezza può agevolare all’inizio, soprattutto in alcuni ambiti, ma se poi non si dimostra di essere competente e non ci si mette impegno e voglia di crescere, serve a poco».

Forse il più importante cambiamento da quando Melissa ha iniziato la sua carriera è stato l’arrivo dei social network, un elemento sempre più presente e immancabile nelle nostre vite personali che ha inevitabilmente cambiato il suo modo di essere vista e di raccontarsi al pubblico. «In passato il media principale per me era la Tv e collateralmente la stampa. Attraverso questi media il pubblico

entrava in contatto per lo più con il mio lato professionale», racconta evidenziando l’enorme differenza tra la realtà televisiva e il quotidiano. Ma ora con quasi 5 milioni di persone che vogliono sapere giornalmente cosa accade nella sua vita, Melissa ha trovato un nuovo modo di esprimersi e portare i propri fan all’interno del suo mondo: «Oggi grazie ai social ho la possibilità di raccontarmi in modo naturale, racconto me stessa, le mie passioni, le mie abitudini, entro in sintonia con chi mi segue». La domanda viene quindi da sé: c’è spazio per i difetti e la normalità in questo mondo di filtri di bellezza Instagram? Melissa ha una visione chiara: «Gli stereotipi di perfezione che si vedono sui social sono deleteri soprattutto sui giovani. Il mondo è bello perché siamo tutti diversi con i nostri pregi e difetti. Non si può inseguire un ideale di perfezione che non esiste e che, per altro, tenderebbe a renderci tutti uguali. Sono proprio la nostra personalità, le nostre imperfezioni, le nostre mille sfumature che ci rendono speciali ed è importante saperle accettare e valorizzare».

C’è però un conosciuto e riconosciuto lato oscuro della macchina social che è presente nel nostro quotidiano e che la stessa Melissa ha provato in prima persona sulla propria pelle. «Sto vivendo sui social una situazione surreale. Ricevo messaggi di insulti, che definisco di sessismo e bullismo, due temi ai quali sono molto sensibile» ha raccontato in passato sottolineando la gravità di questa situazione dove degli hater hanno invaso la sua privacy arrogandosi il diritto di giudicare le proprie scelte di vita, amorose e relazioni. Melissa ha così aggiunto: «Vengo attaccata per la mia storia personale e sentimentale che sto vivendo, ma ci sono tante ragazze che vengono bullizzate per tanti altri motivi. Nel 2023 tutto questo non può esistere». Tra i motivi, sicuramente, quelli legati all’estetica accentuati da nuovi tipi di stereotipi di bellezza sempre più impossibili con cui siamo costretti a confrontarci giorno dopo giorno. Su questo Melissa – abituata a combattere con una pressione sulla sua immagine costante – ha un’idea ben precisa su quello che sta accadendo, ma nonostante tutto ha ancora fiducia in un cambiamento: «Mi rendo conto che, oggi più che mai, i social dell’immagine spesso lasciano passare messaggi sbagliati, messaggi di perfezione raggiungibile attraverso l’uso di filtri che eliminano i nostri “difetti” per farci raccogliere maggiori consensi».

Ma la fiducia di un cambiamento, magari per mano delle future generazioni che stanno sempre più reclamando una voglia di mostrarsi “per quel che si è davvero”, esiste, e Melissa è sicuramente dalla loro «Spero questo cambierà presto».

“Birra Moretti, Così Come Siamo” è il format social dedicato alla convivialità: un loft, qualche birretta e cinque amici pronti a rivelare il loro lato più autentico, tra aspettative, ambizioni, aneddoti divertenti e scelte di vita personali. Insomma, tra tutte quelle storie che si condividono solo quando si è davvero in buona compagnia, affrontando con positività i temi più profondi e anche quelli più leggeri.

Protagonisti del format, un gruppo di veri amici: Nicolò De Deviitis, Tananai, Melissa Satta, Veronica Ruggeri e Chef Ruben.

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