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Conglomerandocene: Non tutti sanno che… – Parte I

Nella nuova puntata della rubrica dello Sgargabonzi su Rolling Stone, una serie di cose che nessuno vi dirà. Ad esempio: «Molti vanno in Patagonia perché gli fa ridere il nome e poi si trovano male»

Foto di Sander Sammy via Unsplash

Quando le persone non sanno cosa dire dicono: “È una Onlus”.

I locali pre-disco sono una realtà importante perché passare di colpo dalla vita normale all’adrenalina della discoteca può essere un attimino stordente.

Quando uno ha un rapporto sessuale non può evitare di strillare e fare casino perché l’orgasmo è una sensazione violenta, incontrollabile, semplicemente IN-DE-SCRI-VI-BI-LE!

Quando uno compra un telefonino, poi torna a casa a tutta velocità, fregandosene dei semafori, perché ha fretta di vedere se funziona.

Affidare per mezz’ora il proprio bimbo a un napoletano o ammazzarlo direttamente è la stessa cosa.

Le attrici porno, al contrario di quanto può apparire, nella vita privata sono d’una timidezza toccante,semplicemente terrorizzate all’idea di disturbare.

Se canti Astro Del Ciel e altri classici natalizi sotto l’ombrellone pure le persone più miti si sentono legittimate a prenderti a male parole.

Le ragazze che come agenda hanno questa famosa Moleskine hanno sempre l’aria di quelle che se fai il bravo forse te la do hihihihi.

Il 90% dei vip che finiscono in qualche casino di droga sei mesi dopo scrivono un libro che il 70% delle volte s’intitola Adesso parlo io e il 25% Punto e a capo e il restante 5% La mia verità.

Oggi se non hai in tasca il Teledrin Sip pare che non sei nessuno.

Le persone che dicono trucco e parrucco rimangono subito bene a pelle.

Molti vanno in Patagonia perché gli fa ridere il nome e poi si trovano male.

I fan di Battiato, dopo i concerti, amano andare nelle enoteche, ordinare un tagliere di cubetti di formaggio e farseli spiegare.

I trentenni che si presentano ai concerti di Capossela col cilindro e il frac ci rimangono molto male quando una sbarbina ubriaca limona con tutti ma non con loro.

Nei club privé, quando mettono le canzoni del grande Faber, ogni donna con idee progressiste se lo toglie di bocca in segno di rispetto ma continua a masturbare.

Quelli che ascoltano i Cure te lo devono dire, c’è poco da fare.

Max Gazzé è uno che anche i fan più sfegatati hanno solo il greatest hits e un album copiato dal cognato.

I registi che vincono il premio FIPRESCI al Festival di Cannes o l’Osella d’Oro a quello di Venezia appaiono sempre un attimo smarriti.

Chi legge l’insegna Divani & Divani, quando arriva alla “&” tutto si aspetta nella vita tranne che dopo ci sia la parola divani. E invece.

Quando muore un bambino down importa poco anche ai genitori.

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