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Conglomerandocene: Indiani d’America

Nella nuova puntata della rubrica dello Sgargabonzi su Rolling Stone, qualche curiosità su indiani e conquistadores

"They See A Lightening Flash And Hear A Roar."
Foto via Getty

Indiani d’America.

Esseri opinabili che avete fatto dell’essere strani il vostro fulcro precipuo. Pochi sanno infatti che gli indiani vedono le cose in maniera diversa dalle persone normali. Quello che è il nostro azzurro cielo, per loro è un blu cobalto sfacciato. Quello che per noi è Michael Douglas, per loro è Bill Pullman fatto e finito. Ma soprattutto quello che per noi è verticale, per loro è orizzontale, e viceversa. Per questo motivo più una donna è bassa, più a loro appare magra.

E gli indiani non sono certo fra quei popoli che amano la donna in carne. No, loro possono passare sopra a tutto, ma pretendono la donna magra, esile, oserei dire secca. Quindi più bassa è e meglio è per questo strano popolo. Ed è per questa preferenza sessuale che gli indiani sono praticamente scomparsi, perchè generazione dopo generazione si sono rimpiccioliti fino a non dare più nell’occhio. E anche se si accorgono che generazione dopo generazione stanno rimpicciolendo, ormai erano troppo arrapati. In realtà, a guardare bene, gli indiani si vedono ancora. Infatti, le coccinelle con un numero dispari di punti neri sono degli indiani lakota di oggi.

I conquistadores non sono gente cattiva. In realtà ebbero gioco facile: arrivarono nelle tribù indiane e non trovarono nessuno. E comprensibilmente non si interrogarono sul gran numero di coccinelle presenti. Quindi sbaraccarono e aprirono ferrovie, saloon, casinò, trattorie, eliotecniche e quant’altro.

Gli indiani-coccinella erano quindi tristissimi e si sentivano impotenti. Gridavano, ma nessuno li sentiva. Uno di loro volò sul collo di un conquistador e cercò di strangolarlo, ma senza il minimo risultato. Persi in un vicolo cieco evolutivo, decisero di imparare da questa sconfitta e pensare in grande. Se non potevano avere la loro terra, avrebbero conquistato la terra intera! Stilarono così un piano dettagliato ed ambizioso, si divisero il lavoro e ognuno di loro avrebbe dovuto raggiungere in volo uno stato diverso del mondo, in modo che tutto il mondo sarebbe diventato India. E così fecero. Infatti in ogni capitale, nei dintorni di qualche bidone per la differenziata c’è almeno una coccinella con un numero dispari di punti. Insomma gli indiani sono riusciti nel loro scopo. Ovviamente il mondo non è India e nessuno se la fila questa cosa, ma loro sono contenti così.

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