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Conglomerandocene: 20 cose che non sai su Banksy

Nella nona puntata della rubrica dello Sgargabonzi per Rolling Stone, l’invenzione dei biscotti Nascondini, il film biografico con Teo Teocoli e altre imperdibili curiosità sullo street artist più famoso del mondo

1. Adolescente, volle omaggiare il fratellino neonato muralizzandogli tutta la cameretta a tema Signore degli Anelli. Il piccolo purtroppo morì intossicato all’età di tre giorni.

2. Il suo piatto preferito è il toast, ma lo gradisce con pochissimo pane.

3. È profondamente critico nei confronti della pittura rinascimentale, in particolare delle opere del Masaccio, delle quali ha affermato: “Boh, non mi dicono un cavolo”.

4. Paolo Cochi, massimo esperto della vicenda del Mostro di Firenze, suppone che dietro Banksy si celi Ottavino Podda, anziano titolare di una cartolibreria di Tortolì (NU). Gli avvocati del celebre street artist non confermano né smentiscono.

5. Schivo e furtivo, si concede un rischio solo per andare a mangiare le lasagne da mamma Licia Colò.

6. Per una serie di fortuite coincidenze non ha mai visto un tavolo.

7. All’insaputa di tutti, ha sostituito l’amico Paolo Montero nella testimonianza durante il processo per doping che ha investito la Juventus nei primi anni 2000.

8. Nella vita è un discreto odontotecnico, di quelli che “preferisce fattura, ricevuta o un sorriso?”

9. È sposato con la stessa donna da più di vent’anni ma curiosamente, quando si coricano, è lui a fare la gag ogni sera della Mondaini che agita le coperte mentre la moglie accanto legge il Bristol Chronicles e sbuffa.

10. È dai tempi delle elementari che non gli torna la cosa del terziario.

11. Ispirandosi alla sua arte, ha ideato la linea di biscotti Nascondini del Mulino Bianco. In Barilla, per timore reverenziale, nessuno ha avuto il coraggio di dirgli che deludono all’inzuppo e tendono a impastare il palato. Anche se una volta, andato via al termine di una riunione, l’amministratore delegato ha rotto una stampante per il nervoso e due stagisti non sono stati riconfermati.

12. Ha sempre sostenuto la causa dell’innocenza di Milena Gabanelli a costo di ritagliarsi l’antipatia delle famiglie delle vittime.

13. Ogni tanto un “W LA FIGA” lo scrive.

14. “Benedetti dal Signore – Banksy’s Cut” è la sua ultima fatica di arte visuale. Si tratta di un montaggio originale dell’omonima serie TV nel quale la presenza di Enzo Iacchetti è stata eliminata con scrupolo certosino. Chi l’ha vista l’ha paragonata alle prime cose di Zulawski.

15. Per il Darfur ha detto che sarebbe disposto anche a subaffittare una stanza di casa sua (posto comunque avanza).

16. C’era anche lui alla Diaz in quella notte d’Inferno. Poi due anni dopo lasciò la Celere per un problema all’anca.

17. Per volere dell’artista, il primo film biografico sulla sua vita si chiamerà “Banski – l’uomo che diventò papa”. La pellicola uscirà nel 2021 e lo street artist sarà interpretato da Teo Teocoli vestito da Felice Caccamo.

18. Ha sparato in faccia a un ragazzino di 12 anni perché quest’ultimo lo aveva visto per caso mentre faceva i suoi troiai in strada.

19. È l’inventore del Televideo.

20. Firma vignette satiriche sui quotidiani col nome di Ghisberto.

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