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Urban art: alla mostra di Etnik in anteprima

Il writer svedese, che tra un mese realizzerà una parete di 25 metri al Pigneto, ci ha aperto le porte della sua mostra

Etnik, GravitaĚ, mixed media on wood.2015. photo ŠBlindEyeFactory

Etnik, GravitaĚ, mixed media on wood.2015. photo ŠBlindEyeFactory

Rolling Stone è stato a fare un giro, in super anteprima, alla mostra di Etnik (writer svedese naturalizzato italiano) che si sta per aprire alla Galleria Varsi di Roma. Abbiamo anche fatto quattro chiacchiere con lui e abbiamo capito da subito che a Stoccolma ci è giusto nato, perché l’accento fiorentino lo ha bello marcato.

Classe 1972, Etnik vive in Toscana ma lavora in tutta Europa e si alterna tra laboratorio, muri autorizzati e proibiti. È entrato nel mondo del writing nella nascente scena anni ‘90 e ci dice che gli spazi che gli piacciono di più li trova in autostrada. Gravità è una bellissima esposizione e fa vedere una serie di opere realizzate appositamente per l’occasione. Il tema è quello dell’agglomerato urbano, della critica al contesto e al concetto di città contemporanea.

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Etnik ci spiega che le tele sono tutte connesse tra loro e che dentro c’è anche il lettering, ovvero le sue radici da writer: «Le lettere sono nascoste, ma tutti questi volumi in realtà sono le mie lettere. Individuarle è un gioco che ognuno può fare… Perderci un po’ di tempo è divertente». Sono un’esplosione di colore e quindi viene alla mente la contraddizione (il sale dell’arte) con la critica pura alla Città, che invocherebbe più il grigio o il nero anziché il “multicolor”. Palazzi che si intersecano e si annullano tra loro, tra vivace aggressività e bellicosa fantasia.

Il tease della mostra, realizzato da Blind Eye Factory:

Gravità dunque intesa con un doppio significato: ognuno decida di associarla ai nuclei orbitanti dei quadri o alla gravezza dell’analisi che sta alla base delle opere.

La mostra è a cura di Marta Gargiulo, che ci spiega che a fine febbraio Etnik realizzerà una parete di 25 metri al Pigneto. Il direttore della galleria invece è Massimo Scrocca, 27enne romano che merita grande attenzione, perché ha capito che Roma grazie alla sua conformazione potrebbe diventare un Museo di writing a cielo aperto.

Etnik – Gravità
Galleria Varsi. Via di San Salvatore in Campo 51, Roma
Da sabato 31 gennaio a domenica 15 marzo, 2015.
Dal martedì alla sabato dalle 12.00 alle 20.00,
domenica dalle 15.00 alle 20.30.
Lunedì chiuso.

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