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Un secondo paziente è guarito dall’HIV

Dodici anni dopo il primo, un nuovo caso di trapianto del midollo ha reso immune al virus

Il kit per un test HIV

Foto di Chris Jackson-Pool/Getty Images

Per la seconda volta dall’inizio dell’epidemia dell’HIV, un paziente sembra essere guarito dall’infezione del virus che causa l’AIDS. Un uomo, infetto dal virus, a cui è stato effettuato un trapianto di midollo, da 19 mesi risulta totalmente guarito.

La notizia arriva 12 anni dopo il primo paziente curato dai medici con una cura sperimentale. Formalmente il caso viene descritto come una “remissione di lungo termine”, una sorta di rinvio della malattia. Ma in parecchi ricercatori si stanno sbilanciando e affermano di poter sostenere che sia una vera e propria cura.

L’operazione è stata possibile grazie a un trapianto di midollo, ovvero la stessa metodologia utilizzata per il paziente di 12 anni fa. Entrambe le operazioni, tra l’altro, avevano come scopo primario di trattare il cancro in soggetti malati di HIV, non di sconfiggere l’HIV. Il paziente ha infatti ricevuto cellule staminali da donatori con una rara mutazione genetica che impedisce lo sviluppo del virus.

Il trapianto, in ogni caso, non è una cura semplice ed è altamente rischiosa, anche a fronte di sempre più farmaci che aiutano a controllare l’infezione.

Ma l’operazione potrebbe dare vita a una nuova ricerca, cioè a riprodurre gli effetti di un trapianto di midollo attraverso operazioni sulle cellule. Questo caso, come dice Sharon R Lewin dell’Università di Melbourne, “rafforza l’idea che ci sia una cura possibile. Possiamo provare a scoprire quale parte del trapianto potrebbe aver fatto la differenza”.

Il New York Times ha anche parlato via mail con il “paziente di Londra”, che al momento preferisce restare anonimo. Dopo

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