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Giudice dello Stato di Washington blocca il divieto anti-immigrazione di Trump

Bob Ferguson, un giudice federale di Seattle, venerdì ha bloccato temporaneamente a livello nazionale l’ordine anti-immigrazione del presidente, riaprendo così le porte dell'America ai titolari di visto dei sette paesi a maggioranza musulmana a cui Trump aveva negato l’ingresso

Bob Ferguson. Foto: Joe Mabel

Il provvedimento rappresenta una sconfitta umiliante per l’amministrazione di Trump. La Casa Bianca ha affermato che farà del suo meglio per combattere quella che è stata definita una sentenza “scandalosa”, sottolineando che l’amministrazione mira ad emettere un provvedimento d’emergenza per bloccare l’ordine del giudice il prima possibile, ripristinando così l’“ordine legittimo”.

“L’ordine del presidente è destinato a proteggere la nazione ed è lui ad avere l’autorità costituzionale e la responsabilità di proteggere il popolo americano”, ha comunicato la Casa Bianca. Una seconda dichiarazione rilasciata in seguito ometteva la parola “scandaloso”.

I tribunali di tutto il paese hanno bloccato il divieto temporaneo di Trump ai sette paesi a maggioranza musulmana, ma il provvedimento della Stato di Washington è senza dubbio quello di più ampia portata. In questo clima generale poco favorevole, Donald non si ferma: ieri ha annunciato nuovi provvedimenti contro Cuba e Iran, innescando così la risposta di Teheran che, a sua volta, ha annunciato sanzioni contro gli Stati Uniti.

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