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Serata noiosa? Stasera c’è un atterraggio su Marte in streaming

Stasera, verso le 21, la sonda InSight della NASA dovrebbe atterrare dolcemente sul Pianeta Rosso. Diciamo "dovrebbe" perché c'è il 50% di possibilità che si schianti, come il predecessore

Una ricostruzione dell'ingresso in orbita di InSight

Una ricostruzione dell'ingresso in orbita di InSight

Stasera, verso le ore 21 italiane, un robot di 400 kg assemblato dalla NASA atterrerà su Marte. Si chiama InSight e si spera faccia una fine un pelo più decorosa del suo predecessore, Schiaparelli, un rover dell’Agenzia Spaziale Europea e Russa che nel 2016 si era schiantato sul pianeta a una velocità di oltre 300 km/h. Tutta colpa di un malfunzionamento all’altimetro, che ha erroneamente spento in anticipo i retrorazzi, quelli che dovevano frenare la caduta.

L’intera operazione sarà in diretta dal centro operativo NASA, che sta già trasmettendo in streaming dal suo canale ufficiale su YouTube.

Finora circa metà delle missioni su Marte si sono risolte con un atterraggio morbido, quindi se la matematica non mente mai c’è un 50% di possibilità che stasera Insight faccia la fine del kamikaze. E dopo 850 milioni di dollari spesi e un viaggio di 483 milioni di chilometri della durata di sei mesi, ci sta che uno s’incazzi se le cose non vanno per il verso giusto. «Sono completamente eccitato e completamente nervoso, tutto allo stesso tempo» ha dichiarato qualche ora fa Tom Hoffman, responsabile dell’intero progetto. «Tutto quello che abbiamo fatto finora ci fa stare abbastanza tranquilli e sicuri di atterrare su Marte. Ma tutto deve funzionare perfettamente, e Marte può sempre lanciarti una palla a effetto» ha concluso Hoffmann tirando fuori una metafora sul baseball che fa tanto ammeregano ma rende bene l’idea.

Di sicuro la bussola stellare costruita dall’agenzia italiana Leonardo, Star Tracker, ha fatto il suo lavoro dando alla sonda la giusta direzione e portandola perfettamente in orbita marziana (l’ultima correzione è stata fatta stanotte). Insieme agli altri strumenti, sono presenti a bordo anche due satelliti in miniatura, che si occuperanno di trasmettere in tempo reale le immagini e i dati raccolti dal robottino sulla terra rossa.

Se tutto dovesse andare liscio, InSight dovrebbe entrare nell’atmosfera marziana a una velocità di quasi 20mila km/h. A occuparsi di dissipare il 90% dell’energia cinetica dovrebbe essere lo stesso attrito con i gas dell’atmosfera, a cui poi si aggiungerebbe un paracadute supersonico e poi i 12 retrorazzi. Solo a quel punto, con calma e prudenza, il lander andrebbe a posarsi a passo d’uomo nella grande pianura di Elysium, una sterminata distesa inframezzata da qualche vulcano di dimensioni titaniche. Praticamente, il posto dove di solito vengono parcheggiati gli altri lander.

Qui, InSight dovrà aiutare gli scienziati nell’analisi geologica e soprattutto nella mappatura interna del pianeta, contando su un sensore di calore piazzato su una trivella e su tre sismografi sensibilissimi. Sarà una missione lunga e lenta, che però inizierà con i cosiddetti “sette minuti di terrore”, cioè il tempo che passa dall’ingresso in atmosfera e l’atterraggio sul pianeta Rosso. Per cui, la prossima volta che guarderete l’estratto conto e i vari movimenti mensili della carta di credito, consolatevi sapendo che c’è gente che rischia di sputtanare quasi un miliardo di dollari nel tempo di una sigaretta.

AGGIORNAMENTO:

Il lander è atterrato con successo e ha già attivato il suo braccio telescopico, sulla cui sommità è posizionata una fotocamera. Ecco il primo selfie di InSight su Marte:

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