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La Corte Suprema consente i matrimoni gay in tutti gli Stati Uniti

«Gay and lesbian couples now have the right to marry, just like anyone else», così Obama ha festeggiato su Twitter la storica decisione per gli Stati Uniti
La Casa Bianca è diventata arcobaleno. Fonte: Facebook

La Casa Bianca è diventata arcobaleno. Fonte: Facebook

Il diritto al matrimonio ora è per tutti. La Corte Suprema degli USA ha dichiarato incostituzionali le leggi statali che vietano il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

In base al Quattordicesimo emendamento della Costituzione, cioè quello che parla dell’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, gli stati devono permettere a tutti i cittadini americani di sposarsi con chi vogliono. Anche in quegli stati che fino ad oggi proibivano il matrimonio omosessuale (una minoranza di 13).

Obama per primo si è congratulato dal suo account Twitter @Potus per il passo avanti.

È un passo avanti storico, che si unisce alla precedente sentenza della Corte che vedeva riconosciuto il matrimonio gay dal governo federale. Ora gli stessi diritti sono riconosciuti anche a livello statale.

Anche parlare di matrimonio gay da ora in poi è sbagliato. C’è solo un matrimonio in America.

Tra due persone.

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