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Le mostre da vedere questa settimana
(16 marzo)

Henri Rousseau a Venezia, Maurits Cornelis Escher a Bologna e Michele De Lucchi a Milano: tre appuntamenti che non potete mancare se volete vivere come "Rolling Stone" comanda

1. “l candore arcaico” di Henri Rousseau a Venezia

MorandiChi? Henri Rousseau
Cosa? ‘Il candore arcaico’, oltre 100 opere per celebrare il genio di Rousseau, che in uno dei periodi più rivoluzionari della storia dell’arte (quello a cavallo tra fine ’800 e inizio ‘900) immaginava un mondo onirico e senza tempo. Snobbato dai critici, ma osannato fin da subito dai suoi colleghi artisti, possiamo dire che il lavoro di Rousseau ancora oggi non si possa etichettare o addirittura interpretare. A ogni visitatore il compito di dare la propria lettura, e chissà che qualcuno ci azzecchi davvero.
Dove?  Venezia (Palazzo Ducale presso l’Appartamento del Doge in Piazza San Marco)
Quando? Fino al 5 luglio 2015
Da domenica a giovedì 9 – 19
Venerdì e sabato 9 – 20
Quanto? Biglietto intero 13 euro
Info www.mostrarousseau.it

 

2. “Personale” di Maurits Cornelis Escher a Bologna

Hinsberg

Chi? Maurits Cornelis Escher
Cosa? Un genio, dentro un genio, dentro un genio, dentro un genio, dentro un genio. Escher è una specie di matrioska dell’ingegno, un sistema di scatole cinesi che interseca l’arte con la geometria, la matematica, l’ottica e con la scienza in generale. A palazzo Albergati, che riapre le porte per l’occasione dopo l’incendio che lo distrusse in buona parte alcuni anni fa, oltre 150 capolavori del grande maestro “condite” da divertenti installazioni. Esperienza psichedelica da non perdere.
Dove? Bologna (Palazzo Albergati – Via Saragozza, 28)
Quando? Fino al 19 luglio 2015
Dal lunedì alla domenica 10-20
Quanto? Biglietto intero 13 euro
Info www.palazzoalbergati.it

 

3. “Baracche e baracchette” di Michele De Lucchi a Milano

Coda Zabetta

Chi? Michele De Lucchi
Cosa? Baracche e baracchette’, sculture in legno e tavole di disegni. Che dire di Michele De Lucchi, se non che ha le carte in regola per passare alla storia come uno dei più grandi designer italiani? Basta guardarlo in faccia per capire che è un capolavoro vivente, e questa piccola e gustosissima mostra ci fa vedere appunto baracche e baracchette tremolanti, precarie, approssimate ma allo stesso tempo ricche di dettagli. Non abbiate remore e avvicinatevi il più possibile, perché questi “bozzetti” vanno scrutati con grande attenzione per coglierne la complessità.
Dove? Milano (Galleria Antonia Jannone – Corso Garibaldi, 125)
Quando? Fino al 4 aprile 2015
Dal martedì al sabato 15.30-19.30
Quanto? Ingresso libero
Info www.antoniajannone.com

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