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Justin Bieber è stato spedito in una comunità di recupero

Ma questa non è che l’ultima delle brutte vicende che hanno caratterizzato la carriera dell’odioso biondino. Ripercorriamole tutte.
Justin Bieber nella foto segnaletica diffusa dalla polizia

Justin Bieber nella foto segnaletica diffusa dalla polizia


Di
Riccardo Meggiato

Lanciare uova è uno sport molto diffuso negli Stati Uniti, e pare che Justin Bieber sia un vero campione. Il ventenne biondino canadese, per esercitarsi, a inizio anno ne ha lanciate parecchie contro la casa del vicino. Peccato che un giudice di Los Angeles non apprezzi lo sport e gli abbia inflitto, per questo gesto, una pena di cinque giorni di servizi sociali e l’obbligo di frequentare un corso per gestire la rabbia.

E poi, vabè, un’ammenda di 80.900 $, che Bieber probabilmente spende in popcorn ogni sera, e il divieto di avvicinarsi al vicino e alla sua famiglia per un paio di anni. Dite che sia un po’ esagerato, per un gesto (un po’) giustificabile per un ragazzino ventenne? Tutto sommato sì, non fosse per il fatto che per l’autore di “Baby” questa è solo l’ultima di una serie di brutte vicende legate a un carattere un po’ troppo dissoluto. Anche perché, ragazzi, parliamoci chiaro: se non sei un rocker maledetto nel DNA, e lui forse lo è solo nell’acconciatura (lo so, è tutta invidia, lo so), meriti solo tanti schiaffi sul popo’. E un po’, in effetti, gliene ne sono arrivati: vediamo di riassumerne alcuni, che ci piace molto vedere chiappe schiaffeggiate al sole della California.

Marzo 2013

ABC News | ABC Sports News
Bieber si stava facendo un giretto attorno a casa con una delle sue auto, peccato avesse scambiato la strada per una pista di Formula 1. Risultato: il vicino, sai com’è, è andato nella dimora della star e gli ha chiesto di piantarla. Justin, da vero signore, gli ha ribattuto di tornarsene in casa, e, con spirito cavalleresco, o forse più da lama, gli ha sputato sul muso, minacciando che lo avrebbe ucciso. E ragazzi, ad ammazzare la gente a sputi bisogna essere davvero bravi. Comunque, denuncia e via. Ah, non si sa se il vicino sia lo stesso delle uova. In caso affermativo, è chiaro che deve avere un bersaglio al posto della faccia.

Novembre 2013

Giunto in Brasile per il suo tour, Bieber chiede il permesso alla polizia locale di fare un po’ di graffiti su una parete di un centro sportivo di Rio de Janeiro (dai, in fondo è meglio che drogarsi, no?). La baby-star, invece, ha cambiato idee, sparando ondate di spray su un muro di un vicino hotel abbandonato. Peccato fosse considerato un monumento e, di conseguenza, il canadese è stato denunciato.

Dicembre 2013

Il nostro prode eroe si rende protagonista di una maxi-rissa che, un mese dopo, lo porterà a essere incriminato dalla polizia canadese e trattenuto nel commissariato per qualche ora. Traffico impazzito, non è chiaro se per festeggiare gli agenti o per farsi autografare gli mp3 (lo so che non si firmano, ma fa scena).

Gennaio 2014

Già, lo stesso mese in cui veniva incriminato per un reato, l’iperbolico, o forse parabolico, canadese volante, ne commetteva un altro: cantar… ehm no, gareggiare in Lamborghini sotto l’effetto di stupefacenti e alcool. Sì, “gareggiare”, sì.

Gennaio 2014

La polizia va nella casa di Calabasas della prode star, a caccia di registrazioni del sistema di sorveglianza. Durante la perlustrazione trova, sbracato su qualche divanetto, il rapper Lil Za, con addosso della polvere bianca che non sembrava provenire da un corso di cucina. Da qui, la denuncia per possesso illegale di cocaina. Bieber non c’entra, lo sappiamo bene che lui è un bravo ragazzo che, al massimo, fa uso di zucchero a velo.

Gennaio 2014

La mamma del cantante, sull’onda emotiva dei casini combinati dal figlio, chiede ai fan di pregare per lei e marmocchio. Che per carità, non è mica un reato, ma ci fa incazzare perché la mamma è sempre la mamma, e ci dispiace vedere la povera Pattie Mallette tutta preoccupata (e pure rifatta).

Maggio 2014

Se sei famoso, la gente ti scatta foto anche mentre sei al cesso, questo è chiaro, no? A Bieber mica tanto. Fatto sta che, mentre era a un mini-golf (gli avevano detto che si trattava di un campo vero, ma non si è accorto della differenza), una signora ha preso il suo smartphone e zac, foto. Solo che il buon Justin se l’è presa e ha tentato di rubare il dispositivo dalla borsetta della neo-paparazza. Nessun arresto, ma una bella denuncia per tentato furto.

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