Chef Rubio attacca i Måneskin: «Prendete posizione anche sulla Palestina» | Rolling Stone Italia
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Chef Rubio attacca i Måneskin: «Prendete posizione anche sulla Palestina»

«Sarebbe bello che i Måneskin, vista la visibilità che hanno, scrivessero e cantassero una canzone per Gaza, per la Palestina e invitassero a boicottare sotto tutti i fronti Israele», ha scritto su Twitter

Come da previsioni, l’esibizione dei Måneskin al Coachella è diventata un trend su Twitter: ne parlano tutti, nel bene e nel male. Tra i commentatori di eccezione spicca Chef Rubio: Gabriele Rubini – questo il suo vero nome –, cuoco, ex rugbista e personaggio televisivo che ha legato la sua fama a programmi come Unti e bisunti e Camionisti in trattoria, ha infatti criticato il frontman della band, Damiano David, con un tweet parecchio piccato.

Rubio è un sostenitore della causa palestinese, e negli ultimi giorni ha sfruttato la sua visibilità per accendere i riflettori sulle tensioni tra palestinesi e polizia israeliana vicino alla moschea di al Aqsa, a Gerusalemme. Secondo Rubio, i Måneskin avrebbero potuto cogliere l’occasione del Coachella per sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale sugli abusi commessi nei confronti della popolazione civile palestinese, che secondo Amnesty International configurerebbero un apartheid in piena regola.

«In Palestina ci sarebbero pure persone dalle gambe più belle delle tue Damià, è che je sparano e quindi al massimo ne hanno una visto che di solito per come è ridotta l’altra la devono amputare. Grrr quanto siete ribelli cazzo», ha scritto su Twitter, ricevendo una telegrafica risposto da parte di Damiano, che ha scelto di prendere la questione con leggerezza: «Doppia salsiccia per me».

La contro-risposta di Rubio non si è fatta attendere: «Con doppia salsiccia cosa intendi? Che facciamo pesce pesce? Che devo limitarmi a cucinare perché solo quello pensi che sappia fare? Avresti potuto cogliere l’invito a saperne di più sul dramma dei palestinesi ma hai risposto come fanno i leghisti, i fascisti, i sionisti e il PD».

Lo chef ha infine lanciato una specie di “call to action” per la band romana: «Sarebbe bello che i Måneskin, vista la visibilità che hanno, scrivessero e cantassero una canzone per Gaza, per la Palestina e invitassero a boicottare sotto tutti i fronti Israele».