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Met Gala 2023: i migliori e i peggiori look

Rihanna e Kim Kardashian sempre regine, Nicole Kidman che cita sé stessa (e Baz Luhrmann), Jared Leto che ci è o ci fa, e la conferma che sì: Margot Robbie va liberata dal contratto con Chanel

Foto: Jamie McCarthy/Getty Images

TOP:

Dua Lipa

Tra le prime ad arrivare sul red carpet del Metropolitan Museum, Dua Lipa, host dell’apertura della mostra di quest’anno (Karl Lagerfeld: A Line of Beauty), viene difficilmente superata per il resto della soirée. E con lo Chanel vintage indossato in passerella nel 1992 da Claudia Schiffer mette tutti a tacere. Be the one.

FLOP:

Janelle Monáe

Direttamente dal circo di Monte Carlo, ecco la ragazza dell’hula hoop (in Thom Browne). La crinolina, la mutandazza, gli scarponi e pure il giaccone bicolor sopra: tutto sbagliato. Lei sembra divertirsi. Da sola.

TOP:

Rihanna e A$AP Rocky

L’effetto noia ormai potrebbe essere dietro l’angolo: da Rihanna sappiamo sempre cosa aspettarci. Ma Riri, va detto, non sbaglia un colpo e resta la regina indiscussa del Met Gala. E poi come porta lo strascico lei (quest’anno con aggiunta di fiorelloni, courtesy of Valentino) nessuna. A$AP completa il quadretto con vibe tartan. Fighissimi – e in un ritardo che solo loro possono permettersi.

FLOP:

Olivia Wilde

Gli abiti che, semplicemente, non “bucano”. Olivia Wilde, in crisi esistenzial-professionale dopo il naufragio di Don’t Worry Darling, non è a fuoco neanche in fatto di look, nonostante sia un vintage Chanel. Oltre al danno, la beffa: Margaret Zhang, direttrice di Vogue China, arriva sul tappeto rosso con lo stesso outfit. Ouch.

TOP:

Kim Kardashian

Nell’esubero di perle e perline lagerfeldiane, Kim ne piazza 50.000 sul suo Schiaparelli e come sempre sbanca. Marilyn, che ha omaggiato (non senza inutili polemiche) l’anno scorso, sarebbe decisamente amused.

FLOP:

Kendall Jenner

Va bene il Marc Jacobs no-pants con tanto di chiappe de fòra. Ma un solo consiglio: Kendall, impara dalla sorellastra (vedi sopra) come si sta sul red carpet del Met Gala. Anche perché quest’anno ti sei fatta battere pure dal boyfriend Bad Bunny.

TOP:

Nicole Kidman

La Satine di Moulin Rouge! indossa lo stesso identico abito usato nello spot per il profumo Chanel n. 5 diretto da Baz Luhrmann, vent’anni dopo. C’è da aggiungere altro?

FLOP:

Margot Robbie

Sui social c’è un trend che anima moltissimo i fashionisti: liberate Margot Robbie dal suo contratto con Chanel. E anche qui: c’è da aggiungere altro?

TOP:

Glenn Close

Parlando di strascichi, tra i tantissimi (troppi?) presenti anche quest’anno, il premio per il mix di eleganza e ironia va a Sua Maestà Glenn Close (in Erdem). L’omaggio a Karl è pieno di sense of humour, ma c’è anche una classe che solo le grandi signore del cinema possono vestire. Letteralmente.

FLOP:

Jenna Ortega

Ingabbiata dalla darkness della sua Mercoledì, Jenna Ortega forse si è sbagliata: deve aver mandato il suo RSVP all’invito alla festa anni ’80 coi vecchi compagni di liceo. Thom Browne colpisce ancora: e male.

TOP:

Pedro Pascal

Al daddy preferito dall’Internet si perdona tutto: anche il pantaloncino corto. Ma chi l’avrebbe mai detto che un giorno del Mandaloriano avremmo pensato: come porta lui il rosso Valentino…

FLOP:

Lil Nas X

Per il genere cosplayer del Lucca Comics, sempre più rischioso al Met Gala, ecco il re indiscusso. Tra Apocalypto e Cats, sembra di essere al Cantante mascherato. Giù la ma-sche-ra! Giù la ma-sche-ra!

TOP O FLOP?:

Jared Leto

La domanda è la solita: Jared ci è o ci fa? Noi siamo per la tesi: ormai ci percula tutti. E l’omaggio a Choupette, l’adorata gattina di Monsieur Lagerfeld, ne è la prova provata. Miao.

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