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MasterChef 15, le pagelle dell’ottava masterclass: apprendisti stregoni

Un messaggio dal passato, uno da un mondo sommerso, e tanti scappellotti da portarsi a casa quando ancora non si è imparata la lezione. Il vincitore si cela tra noi. Ma il futuro è ancora incerto
MasterChef Italia 15

Foto cortesia Sky

L’ha detto! Cannavacciuolo ha tirato fuori la cazzimma. Quasi l’avevamo scampata quest’anno, a forza di concorrenti o di montatori, chissà. E invece eccoci qua, a ripeterci. Ma forse, alle ultime battute della competizione, è pure concesso. O si lasciano indietro ora, gli altri concorrenti, o non lo si farà certo in futuro. I nodi lasciati irrisolti vengono al pettine; e pure chi avrebbe dovuto inserire la marcia superiore tempo addietro forse, stavolta, ce l’ha davvero fatta.

Anche perché ormai i giudici non ce la fanno più, a ripetersi, e c’hanno pure ragione. Anche perché arrivano le prove in cui bisogna copiare senza replicare, immettere qualcosa di proprio nell’equazione, e insomma, darsi una mossa. Complice anche il ritorno della vincitrice della quattordicesima edizione, Anna Zhang, qualche animo potrebbe essere stato ispirato.

Sarà meglio: anche perché il super ospite dell’ultimo skill test è un carico da novanta. Angel Leon arriva da Cadice dalle cucine del trivellato Aponiente per portare le regole del mare. Impietoso, e forse con qualche inferno subacqueo. I giudici di casa, invece, sdrammatizzano, inscenando una festa di compleanno a modo loro per i quindici anni di programma. Qualcuno fiorisce, altri periscono. I giochi si stanno davvero per chiudere.

*Attenzione: il seguito contiene spoiler sulle puntate 19 e 20 del programma.

Foto cortesia Sky

Angel Leon voto: 10

Angel Leon ha deciso di mettere l briscola finale sul piatto dei concorrenti, e il messaggio è qui: ne plus ultra. Dopo di me, rimangono le terre sconosciute. Non è solo per la collocazione geografica del suo Aponiente, prossimo alle Colonne d’Ercole. Ma anche perché è una sfida, in un certo senso: se gli aspiranti MasterChef non riescono a farsi ispirare dai giochi di prestigio messi in campo dallo chef tristellato, davvero è impossibile capire che cosa possa risvegliare la loro attenzione. E chiaramente, questo livello di ingaggio è il minimo che si possa richiedere a qualcuno che professa di voler entrare in cucina da professionista. Hic sunt Leon(es).

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Matteo Rinaldi voto: 9

Che grande, Matteo Rinaldi. L’ha fatta proprio grossa. Inanellando non tutti i colpi corretti, ma un paio da maestro. Validi in primis per se stesso, ancor prima che per l’agone politico del programma. L’ultimo dei Mohicani dai molti indovinelli è diventato L’ultimo dei coraggiosi, e si è trasformato nella prima delle sorprese reali di questa edizione. Matteo Rinaldi ha smesso di essere un ragazzino ed è diventato uno che gioca come un uomo. Clark Kent o Superman? Sta a lui decidere da che parte di sé stare. Il tempo stringe per schiarirsi le idee.

Foto cortesia Sky

I giudici voto: 8,5

Lo stacchetto di festeggiamenti per l’anniversario del programma funziona bene, anche se poi si mettono a battibeccare su chi sia stato il più cattivo con i ragazzi…! Comunque, nel momento in cui bisogna tirare fuori l’incoraggiamento o la parola di conforto, Barbieri, Locatelli e Cannavacciuolo centrano sempre il bersaglio. Conoscono l’evoluzione dei concorrenti meglio di tutti, sanno come riassestare la competizione, come metterli in difficoltà e come tornare subito ad aiutarli. Dài. Poteva andare peggio.

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Carlotta Bertin voto: 8

Sono conosciuta per essere una persona cauta di giudizio, e quindi da Carlotta vorrei vedere di più. La stagione è stata malandata, e mi servirà avere più certezze. Certo, si replicasse una puntata in stato di grazia così, finalmente avremmo davvero una pretendente al trono di forchette. Chissà.

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Niccolò Mazzanti voto: 7,5

Niccolò scende la china e la risale a razzo. Tra amicizie che non vacillano ma che cominciano a riconoscere la realtà della competizione, terzetti che sono costretti a lasciare a casa un membro, e le terrificanti strategie del bestie Matteo Rinaldi, questo ragazzone di Massa sa ancor farsi valere. E firma il suo comeback con un piatto per gli annali. Bravò!

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Matteo Canzi voto: 7

C’è, torna, chissà. Teo Canzi il fare da bomberone non l’ha perso mai, ma chissà che non stia imparando a commisurarlo a una sana dose di realismo in cucina e dentro di sé. L’ha rischiata più volte ma ha sempre dimostrato di valere la masterclass. Il prossimo ste, per lui, sarà quello che conterà sul serio.

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Alessandro Segantini voto: 6

Sempre belle le gag del dentista più famoso d’Italia (supponiamo, a questo punto), disperso tra biglietti da visita lasciati ad Angel Leon. I piatti dedicati ai figli portano bene e portano male; e sostanzialmente lo lasciano ancora sospeso tra il fare e il non fare. Operare o non operare? Questo è il dilemma. Ci fosse almeno una fattorina di mezzo…

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Dounia Zirari voto: 5,5

Invisibile in questa puntata. Se da un lato questo le permette di svicolarla facilmente (la peggiore non lo diventa mai), dall’altro viene da porsi serie domande sulla sua capacità di evolversi un’ultima volta, un ultimo salto prima della finale. Nulla è scontato. Si vedrà.

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Matteo Lee voto: 5

Il momento che all’inizio della competizione non avremmo pensato arrivasse mai. Il Dottor Lee è caduto, e non è stato l’ultimo ad abbandonare il campo. Ahimè, è giusto. Battere il passo non giova quando mors tua è vita mea. Credo, però, che la sua vittoria da MasterChef il Dottor Lee se la sia portata a casa, in modo molto più immediato che qualsiasi collega: andare a ballare qualche volta, unire la casa al mondo. Ripartire da lì, con tutti i sogni a venire.

Foto cortesia Sky

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