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10 libri per maggio, il meno primaverili possibile

Niente coniglietti, fiori o altra robaccia connessa con la bella stagione. Ma inquietudine, spaventi e mondi apocalittici e sconosciuti, dieci modi diversi per non soccombere a una sonnacchiosa primavera
Dieci libri per un lungo weekend, valida alternativa a Youporn

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Thriller e horror, per tenervi con il fiato sospeso, spaventarvi e galvanizzarvi mentre siete mollemente sdraiati a godervi un po’ di sole. O da leggere mentre siete in spiaggia spanciati, complice il ponte festivo, e magari cominciate anche ad avere troppo caldo.

Per voi abbiamo un elenco di libri “da brividi”. Niente coniglietti, fiori o altra robaccia connessa con la bella stagione. Ma inquietudine, spaventi e mondi apocalittici e sconosciuti, dieci modi diversi per non soccombere a una sonnacchiosa primavera.

Revival di Stephen King (Sperling & Kupfer)
Ovviamente, si comincia dal Re. Il Re è morto, Dio salvi il Re. Per fortuna, dopo il men che perfetto Dr.Sleep e il divertente, ma non eccelso, Mr.Mercedes ecco: King è tornato al suo meglio. Ha smesso di scrivere di argomenti che palesemente non gli sono consoni, come i forum, i siti e Internet in generale (la parte che più stonava nel thriller Mr.Mercedes) e torna invece ai suoi cavalli di battaglia: i ricordi, l’infanzia, il gotico rurale, la dura vita nelle zone più sperdute del Maine. In più ci aggiunge un azzeccato omaggio a Mary Shelley, il vecchio marpione. Che altro aggiungere? È tornato. Lunga vita a Stephen, che Cthulu ce lo conservi sempre così.

La sposa giovane di Alessandro Baricco (Feltrinelli)
Baricco, se ve lo steste chiedendo, sa ancora scrivere egregiamente.
Il libro del suo ritorno, a lungo atteso, è semplicemente bellissimo. Una vecchia casa inquietante, un “maggiordomo “ sinistro, una famiglia nobile impegnata in un’eterna colazione, bizzarri personaggi, a metà tra i film di Sofia Coppola e quelli di Wes Anderson, e ovviamente  una storia d’amore in sospeso, ché questo non è un mondo per il romanticume d’accatto.

L’amore ai tempi del telefono fisso di Gianluca Morozzi (Fernandel)
Vabbè dai, un po’ di romanticismo ci vuole. E a questo ci pensa Morozzi, con una raccolta di racconti che esplorano l’amore e il sesso, attraverso i cambiamenti, più tecnologici che altro, della nostra società. Se non conoscete ancora Morozzi e la sua capacità di creare personaggi esilaranti, ecco una buona occasione. Dopo aver fatto la conoscenza dell’Orrido, non si torna più indietro.

Piccola dea di Rufi Thorpe (Sonzogno)
Ah, la crudeltà dell’adolescenza! Questo libro ce la racconta, insieme alle beffe del destino e allo scorrere del tempo, mai clemente. Un debutto scintillante, ma quel genere di scintillio che fa un bisturi prima di calare e fare molto male. Siete avvertiti.

Le ali della vita di Vanessa Diffenbaugh (Garzanti)
Nonostante il titolo, che ricorda una fiction di Canale 5, la Diffenbaugh, (oltre ad avere un cognome che tutte le volte devo fare copia e incolla) è una narratrice di razza. I suoi personaggi sono spigolosi, antipatici, a volte respingenti. Anche in questo caso non fa eccezione, ma amerete comunque Letty e suo figlio Alex. Garantito.

Half bad di Sally Green (Rizzoli)
Questo libro potrebbe essere Harry Potter, se il maghetto fosse stato internato a Guantanamo. Potrebbe essere stato scritto da Ursula K. Le Guin, se Il mago di Earthsea avesse compreso tortura e vessazioni continue. E ‘ un pugno nello stomaco, duro, scritto perfettamente, settecento pagine che scorrono senza problema alcuno. Una trama scontata (un giovane ha dei poteri magici in un mondo in cui il Bene e il Male sono in guerra, sto sbadigliando mentre lo scrivo), diventa perfetta grazie all’abilità di Sally Green di rivoltare i luoghi comuni e renderli interessanti. Preparatevi a tifare per Voldemort, perché siamo proprio sicuri che non avesse ragione?

La casa dei fantasmi di John Boyne (Rizzoli)
Il genere gotico! Cosa c’è di meglio per un assolato pomeriggio di primavera? Ma naturalmente un romanzo che omaggia Dickens, le storie di fantasmi e le pazze vittoriane, quelle alla Bronte, il tutto mischiato insieme. Dopo Baricco, ecco che troviamo un’altra casa sinistra e inquietante, ma siamo nella brughiera inglese, mica un posto da fighetti, in cui ti devi perlomeno chiamare Heathcliff, se vuoi avere speranza di sopravvivere.

L’annientamento di Jeff Vandermeer (Einaudi)
La novità editoriale dell’anno, tanto plauso a Einaudi per aver portato  in Italia la Trilogia dell’Area X . Un mondo misterioso e alieno, quattro donne che devono esplorarlo e venirne a capo, un lettore frastornato a cui non viene spiegato niente e che viene immerso in una realtà apocalittica. La copertina è splendida, non la rovinate con la crema solare…

L’estate della paura di Dan Simmons (Gargoyle Books)
Un classico del genere. Un bel horror con tutti i crismi: cinque ragazzini, assassinii da risolvere, campi di grano assolati da percorrere in bici, il Male che incombe su una piccola cittadina americana e sulla sua piccola scuola. Che meraviglia.

Tutto ciò che resta di T. R. Richmond (Longanesi)
E chiudiamo con una nota di allegria. Vi siete mai chiesti cosa rimarrebbe di voi dopo la vostra morte, magari giunta all’ improvviso? Tutto quello che avete lasciato, dagli status idioti su Facebook a quello che ascoltavate su Spotify, ai gattini che ammiravate su Instagram, ebbene, tutto questo forma un puzzle che vi definisce e, spesso, potrebbe riservare delle sorprese per chi si mettesse a scavare a fondo. Ed è quello che lo scrittore Jeremy Cooke si trova a fare, per risolvere l’omicidio della sua ex allieva Alice, la quale, dietro un’apparenza di vita felice, nasconde in realtà torbidi segreti. Come sempre. Perché non è importante come ve ne andate, ma quello che resta. Quindi, fossi in voi, andrei a cancellare l’abbonamento a YouPorn, non si sa mai.

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