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C’è un sequel di ‘Arancia Meccanica’

Anthony Burgess aveva scritto (quasi completamente) 'A Clockword Condition', 200 pagine di pensieri sulla condizione umana e sulle vicende di Alex DeLarge

Un'immagine del film di Kubrick, tratto dal libro di Burgess

È stato scoperto per caso, come spesso succede in questi casi, A Clockwork Condition, ovvero un sequel di Arancia meccanica (A Clockwork Orange) di Anthony Burgess.

Un manoscritto di 200 pagine circa, che si interrompe improvvisamente – e che è, quindi, incompiuto – che si interroga sulla condizione umana ed è legato alle avventure ultraviolente di Alex DeLarge. Il manoscritto era presente nelle carte della casa di Burgess vicino a Roma che furono trasferite dopo la sua morte a Manchester. Ma fino ad oggi non era stato debitamente catalogato, vista la mole di lavori e manoscritti lasciati dallo scrittore.

Il professore Andrew Biswell, docente e direttore dell’International Anthony Burgess Foundation, dice che “The Clockwork Condition fornisce un contesto completo per la sua opera più famosa, amplificando anche le sue opinioni sul mondo dei crimini, delle punizioni e sugli effeti negativi della cultura visiva”. Probabilmente, il manoscritto è stato steso dopo l’uscita del film di Kubrick nelle sale. Biswell definisce il ritrovamento “una scoperta estremamente notevole”.

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