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‘Basquiat – About Life’: sogni e demoni di una rockstar dell’arte

Una graphic novel racconta la vita di Jean-Michel Basquiat, uno dei più importanti artisti del '900, amico di Andy Wahrol, Keith Haring e Madonna, morto a 27 anni

Un'immagine da "Basquiat – About Life" di Gabriele Benefico e Fabrizio Liuzzi

Un'immagine da "Basquiat – About Life" di Gabriele Benefico e Fabrizio Liuzzi

Jean-Michel Basquiat viveva con tanti mostri: l’ossessione per il successo, la droga, persino la solitudine. E forse i personaggi che dipingeva altro non erano che i fantasmi che lo hanno rincorso per la sua breve vita. La settimana scorsa è uscita la graphic novel Basquiat – About Life di Gabriele Benefico e Fabrizio Liuzzi ed è uno straordinario viaggio fatto di tante strade e tante curve, di incubi e sogni. E allora ecco che, più che raccontati, vengono evocati gli eventi che personalmente hanno più toccato la vita personale di Basquiat: bastano poche parole e pochi schizzi per far percepire gli anni delle grandi mostre e delle partecipazioni internazionali alle manifestazioni più importanti, come la Biennale di Whitney, quando ormai Basquiat è all’apice della carriera e il New York Times lo mette in prima pagina, con una grande fotografia e un lungo articolo intitolato «New Art, new Money. The Marketing of an American artist». Basquiat, che aveva appena 25 anni, si sentiva l’unico di cui valeva la pena di parlare, l’unico degno della prima pagina. Quello stesso giornale, appena 6 mesi più tardi, fu forse il mandante di quello che in senso figurato va definito “l’omicidio Basquiat”. Nel settembre dell’85, quella che sarebbe dovuta essere l’ennesima tappa del successo di Basquiat, si trasformò nel suo incubo: una doppia mostra personale fatta con Andy Warhol. Il New York Times, l’indomani, scrisse che Basquiat era diventato semplicemente l’ennesima marionetta nelle mani di Warhol. Basquiat si inalbera, accusa l’amico di volerlo oscurare e rompe con lui.

E ancora senza un nesso cronologico About Life ci parla di quando la mamma di Basquiat regalò al figlio, durante una lunga convalescenza in ospedale dopo che era stato investito da un auto mentre giocava davanti a casa, un libro che avrebbe segnato tutta la carriera artistica di Basquiat, l’Anatomia del Gray; oppure di quando si separa definitivamente dall’amico Al Diaz, che mal sopportava che Jean-Michel mondo stesse diventando di moda, che stesse irrompendo nei mercati. La divisione tra i due, segnò anche la morte del nome SAMO (“Same Old Shit”) con cui Basquiat si era firmato fino a quel momento.

E ancora compaiono le sue galleriste Annina Nosei e Mary Boone, le sue fidanzate e i party, Keith Haring e Madonna. E pure gli aspetti meno noti della vita di Basquiat, come quelli legati ai Gray, la sua band, fondata nel 1977 e fa parte anche un altro personaggio che sarebbe diventato famoso ma non per le sue doti musicali, Vincent Gallo, che fa una comparsata d’effetto nel libro, non troppo sottolineata.

E poi c’è il demone numero uno che si impossessa di lui in questa storia: la dipendenza dalla droga è inarrestabile, anche se non è l’eroina a dare il colpo di grazia allo spirito di Jean-Michel Basquiat. Il 22 febbraio del 1987, Andy Warhol muore sotto i ferri di una semplice operazione alla cistifellea. Non si vedevano negli ultimi mesi, ma Warhol era la sola persona alla quale Basquiat aveva veramente tenuto in tutta la sua vita.

L’incubo raccontato finisce proprio come terminò la vita del grande Basquiat: dopo un party dove beve moltissima vodka, torna a casa, e si abbandona all’eroina per l’ultima volta. È il 12 agosto del 1988, e al Cabrini Medical Center arriva già morto. Una vita a cercare di essere una rock star, finiva a 27 anni proprio come quelle di Robert Johnson, Jim Morrison, Jimi Hendrix, Brian Jones, Janis Joplin.

Ecco, possiamo assicurarvi che questa graphic novel di Edizioni NPE è davvero bella, anche se non facilissima. Troverete il codice per decriptare l’equazione Basquiat, ma solo se avrete la pazienza di non fermarvi lì, di lasciarvi avvolgere dal suo lavoro.

Gabriele Benefico e Fabrizio Liuzzi “Basquiat – About Life” Edizioni NPE

 

 

 

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