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La dissidenza secondo Oliviero Toscani

Nel mondo in cui è nato, tutto era bianco o nero. Il fotografo scelse di essere grigio, quindi dissidente. Per questo, sarà una delle figure centrali del Future Vintage Festival

Il mondo era ben diverso quando è nato Oliviero Toscani. Lo stesso fotografo ce l’ha raccontato nel ritratto di Marco Rubiola qui sopra, sottolineando che all’epoca era tutto molto stabilito, netto, bianco o nero, con poche sfumature di grigio al di fuori delle pellicole hollywoodiane con protagonisti Fred & Ginger.

Chiunque uscisse da questo sistema fatto di manicheismi poteva dirsi (e soprattutto veniva definito) dissidente. E alla luce di quanto fatto nella sua vita, questo spirito dissidente di Oliviero non è stato solo una fortuna ma una vera e propria benedizione.

Ed essendo Be Dissident il motto del Future Vintage di quest’anno, non si poteva di certo sorvolare su una figura come Toscani, che appunto parteciperà al festival che unisce valore della conoscenza (Vintage) all’innovazione (Future) con un panel.

La testimonianza del grande fotografo non sarà però l’unica ad arricchire il programma dell’edizione 2019. Al centro culturale Altinate (San Gaetano), in Via Altinate 71 a Padova, si consumeranno expo sulla storia del design e della moda, incontri gratuiti con personalità di spicco che nel loro ambito si sono fatti più che un nome (da Vittorio Sgarbi ad Afrika Bambataa, da Valentina Nappi a Oliviero Toscani) o, come interessa più a noi, i live di artisti urban come Myss Keta e Luché.

Per maggiori info su orari, biglietti e programma, andate a sbirciare sul sito ufficiale di Future Vintage Festival.

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