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In Giappone arriva il museo della cacca kawaii

Per la rubrica Coffee Machine Talk, ecco la mostra che finalmente celebra un'icona globale: il vostro emoji preferito

Questa primavera a Yokohama, città a sud di Tokyo, il Museo Unko (che sta per “cacca”, ndr) aprirà le sue porte a grandi e piccini portandoli a contatto con tanta adorabile cacca. Non è la prima mostra dedicata a questo umile sottoprodotto umano: esistono già il National Poo Museum sull’isola di Wight, temporaneamente chiuso, e il Museo della merda in provincia di Piacenza.

Ma quelli sembrano concentrarsi sull’importanza agricola della cacca, sui vantaggi assicurati dalla sua regolare espulsione dal corpo umano o il suo uso come combustibile. Il Museo Unko, invece, si concentra sull’innegabile carico di simpatia che questa icona globale porta con sé. In una cultura giapponese ossessionata dal concetto di kawaii, cioè “carino”, il piccolo monticello che assomiglia a un gelato senza cono viene ora giustamente celebrato come un riferimento della pop culture – vedi l’emoji della cacca, uno tra i più popolari.

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