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Tre videogiochi da provare assolutamente

Natale è sempre più vicino e con esso anche lunghe giornate di ferie trascorse a suon di gaming. Oggi vi consigliamo "Call Of Duty: Infinite Warfare", "Super Dungeons Bros" e "Titanfall 2"

Un fotogramma da "Call Of Duty: Infinite Warfare"

Un fotogramma da "Call Of Duty: Infinite Warfare"

1. “CALL OF DUTY: INFINITE WARFARE” Activision. Infinity Ward

Se Battlefield 1 quest’anno ha scelto il realismo totale ambientando il gioco nella WW1, CoD ha deciso di fare l’opposto, puntando sul futuro e la colonizzazione dello Spazio. Per i bollenti spiriti del web questa scelta deve essere sembrata piuttosto pigra, tanto che il trailer con cui Infinite Warfare è stato rivelato è, a oggi, il secondo con il più alto numero di dislike su Youtube (molto dopo Baby di Justin Bieber feat. Ludacris, bisogna dirlo). A quelli di Activision la cosa non deve avere tolto il sonno più di tanto, perché la serie vende vagonate di copie ugualmente. Ma sarà anche perché il protagonista della campagna singolo giocatore è il bel Kit Harington, da poco tornato dal mondo dei morti nel Trono di spade, questo CoD non crea né distrugge nulla, e per molti va bene così.

2. “SUPER DUNGEONS BROS” React Games, Wired Productions

Va bene che siamo convinti che i videogame siano una forma d’arte (non sempre), ma a volte è bello fare un po’ di macello insieme ad altri tre amici (i bros del titolo) e un sacco di colori. Tutto l’inventario di un RPG d’azione fantasy, con il plus di un tema havy metal. Non per niente le prigioni piene di mostri che bisogna mettere a ferro e fuoco in SDB si trovano dentro il reame di Rökheim: e quando c’è una “¨” di mezzo, i riff pestoni sono assicurati. Non è la prima volta che il bromance viene sfruttato per rendere originale un vecchio genere (vedi Broforce del 2015, sparatutto con eroi macho del cinema anni ´80), ma per i gamer nostalgici, tornare a una versione dopata, gasata, allucinata delle pietre miliari della nostra gioventù è sempre innegabilmente fico.

3. “TITANFALL 2” Respawn Entertainment, Electronic Arts

Sempre in tema nostalgia: quando eravamo piccoli, la versione giocattolo dei robottoni giapponesi era già una primitiva forma di VR (potevamo rivivere le avventure della tv, e crearne di nuove. Il mio preferito era un mediano, il rosso di Gordian). Con Titanfall 2 possiamo finalmente entrare dentro questi robot, e non è poco. Sviluppato da uno studio di veterani di Call of Duty (quando è uscito il primo capitolo, nonostante i premi ricevuti e le vendite soddisfacenti, era stato definito “un CoD con i robot”). Questo seguito, per ogni piattaforma (Nintendo, scusa), riprende tutti i pregi di TF e accanto al solido multiplayer aggiunge anche una campagnia giocatore singolo. Per i gamer solitari, e per chi non è molto bravo a sopravvivere in prima persona, è un motivo per avvicinarsi.