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“Scusi, lei spaccia”? Salvini, ecco 10 videogame dove trovare risposta

"Scusi, lei spaccia"? La domanda più chiacchierata del web, in questi, giorni trova pronta risposta nei videogame dove di droga ce n'è davvero da vendere

Ovviamente il gesto di Salvini ha dato vita all’immancabile quantità infinita di meme… forse l’unico risvolto divertente della vicenda.

Mentre Matteo Salvini rinverdisce i fasti dell’antico gioco “suoniamo il campanello e scappiamo via”, togliendo però la seconda parte e auto-invitandosi a casa della gente, noi ci siamo divertiti a cercare in giro i giochi più controversi, quelli in cui la droga riveste un ruolo centrale. Insomma, i giochi in cui “si spaccia”. Non fateli vedere a mamma e giocateci lontani dai citofoni.

10. Call of Juarez: The Cartel

Già il titolo fa intuire che non si parla di una compagnia telefonica. In questo gioco, all’epoca snobbato dal grande pubblico più che altro perché era noioso come un concerto di Povia, la droga riveste un ruolo centrale. L’obiettivo però non è spacciarla bensì toglierla di mezzo indossando i panni di uno dei tre agenti speciali di Polizia, DEA ed FBI da anni sulle tracce del signore della droga, Juan Mendoza. Un trucco per passare dalla parte dei cattivi però c’è ma non ve lo diciamo perché il nostro amico Matt potrebbe risentirsi. Più o meno nello stesso periodo uscì anche Army of Two: The Devil’s Cartel, gioco praticamente identico che vedeva sempre contrapposte forze dell’ordine e cattivoni “con il naso più rosso di un livello di Doom”.

9. We Happy Few

Un gioco apparentemente innocuo e a dirla tutta anche abbastanza mediocre. Era però abbastanza originale il modo in cui trattava il discorso droghe. Gli abitanti della cittadina in cui è ambientato il gioco, Wellington Wells, consumavano regolarmente una sostanza chiamata Joy che induceva uno stato di finta euforia capace di spazzar via qualsiasi pensiero o ricordo negativo. Ovviamente era utilizzata da “qualcuno” per soggiogare i poveri mentecatti, che non si rendevano conto di vivere in uno stato di perenne ipnosi che portava anche ad effetti collaterali piuttosto violenti.

8. Batman: Arkham Asylum

Anche il Cavaliere Oscuro ha fatto uso di droghe. Non volontariamente, sia chiaro, ma nella sua prima avventura della serie Arkham ha incontrato una delle sue nemesi peggiori, lo Spaventapasseri. L’alter-ego del Dottor Jonathan Crane ha infettato più volte l’Uomo Pipistrello con il suo siero della paura, facendogli vivere degli incubi che avevano una somiglianza neanche tanto vaga con quelli di Freddy Krueger della serie Nightmare. Ovviamente alla fine Batman ha prevalso, ma se l’è vista davvero brutta.

7. Fallout (serie)

In un mondo devastato dalle esplosioni nucleari non si può non essere dedito ad un qualsiasi tipo di droga e infatti in quasi tutti i capitoli della serie è possibile trovare molteplici varianti di sostanze psicotrope, pardon in questo caso si chiamano “Chems”. Alcune aumentano temporaneamente le statistiche vitali, altre attenuano anche i dolori più atroci, altre ancora possono farvi drizzare il fungo atomico per delle ore… a patto che troviate qualcuna interessata all’articolo. Potete comprarle, venderle o usarle a piacimento ma occhio perché diventandone dipendenti potreste soffrire di crisi d’astinenza e persino morire.

6. Super Mario (serie)

Questa dovevate aspettarvela. Non potevamo non inserire una serie nella quale il protagonista mangia funghi dai colori acidissimi che a seconda dell’occasione lo fanno diventare più grande, lo fanno volare, lo trasformano in strani animali, gli fanno sparare palle di fuoco dalle mani e addirittura gli donano una vita extra. Il luogo stesso in cui sono ambientate le sue avventure si chiama Regno dei Funghi, roba da mandare in coma Raoul e Dr. Gonzo di Paura e Delirio a Las Vegas.

5. Haze

In questo FPS uscito in esclusiva su PlayStation 3 la bellezza di 12 anni fa (sì, potete sentirvi vecchi) il protagonista era un componente della milizia privata Mantel, un tizio in cerca di forti emozioni. Ciò che il tizio non sapeva è che ai soldati come lui in battaglia veniva somministrata una droga nota come Nettare, capace sì di renderli più forti e veloci ma anche di toglierli del tutto il raziocinio. Detto in parole povere: ogni iniezione trasformava chi la subiva in una belva assetata di sangue e pressoché inarrestabile. Dietro a questa droga poi c’è anche qualcosa di misterioso che si scopre solo verso la fine del gioco.

4. Metal Gear Solid

Non avreste mai pensato di trovare questo gioco in questa classifica, vero? Eppure se fate uno sforzo di memoria ricorderete sicuramente che anche il buon vecchio Snake era dedito a sostanze non esattamente lecite. Ok, non spacciava ma quando imbracciava un qualsiasi fucile sniper non poteva fare a meno di bombarsi con decine di pillole di Diazepam. Se ne trovavano ovunque, anche negli armadietti delle guardie. Forse non lo sapete ma il Diazepam è uno psicofarmaco a base di benzodiazepina e preso in forti dosi può dare anche allucinazioni. Altro che Psycho Mantis.

3. Scarface: The World is Yours

Questo sfortunato tie-in ipotizzava che dopo la famosa scena finale del capolavoro di Brian De Palma il “buon” Tony Montana riuscisse a salvarsi e dopo essere stato fuori dal giro per un po’ ritornasse più forte e determinato di prima… senza che nessuno gli vada a rompere le scatole con citofonate ad orari improbabili. L’obiettivo del giocatore, neanche a dirlo, era ricostruire il suo impero basato ovviamente sulla diffusione del maggior quantitativo possibile di droga. L’originalità del gameplay stava nel complesso sistema di gestione degli affari, che richiedeva intuito e una certa astuzia manageriale.

2. Dope/Drug Wars

Questo al 90% non lo avete mai sentito nominare, anche perché stiamo parlando di un gioco per MS-DOS uscito addirittura nel 1984 ovvero quando Salvini non era neanche sufficientemente alto per arrivare ad un citofono. Era una sorta di strategico ambientato in varie zone di New York nel quale si vestivano i panni di uno spacciatore, lo scopo era vendere quanta più cocaina, eroina, acidi, speed e quant’altro per pagare uno spietato strozzino e possibilmente ricavarne anche un profitto. In giro per la rete ne trovate una miriade di versioni, anche per Windows, iOS e Android.

1. GTA (Serie)

Al primo posto non poteva che esserci lei, la serie cattiva per eccellenza, quella per cui Rockstar viene vista dalle mamme come l’inferno dantesco… le stesse mamme che poi comprano ai figli un qualsiasi GTA al lancio “perché tanto ci giocherebbero dagli amichetti”. Quasi superfluo dire che in questa serie lo spaccio di droga è forse il reato minore. Se ne possono comprare e vendere ben sei varietà, dalla Cocaina all’Ecstasy passando per acidi e ovviamente Marijuana. C’è però anche chi ci gioca secondo le regole: evitando sostanze psicotrope, passando solo con il verde ed esclusivamente con la giardinetta comprata dal concessionario, pagando regolarmente le prostitute e alterandosi se queste non rilasciano regolare fattura. Scommettiamo che anche Salvini nasconde una copia di Grand Theft Auto da qualche parte dentro casa?

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