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Rockstar Games, il cofondatore Dan Houser lascia la compagnia

Vicepresidente dello studio e sceneggiatore delle serie di Grand Theft Auto e Red Dead Redemption, Houser non farà più parte della compagnia a partire da marzo

Le apparizioni pubbliche di Dan Houser nel corso degli anni sono state molto poche. Qui lo vediamo in occasione della premiazione ai Dice Awards del 2014. (Fonte: Dice Summit)

Rockstar Games perde uno dei suoi pezzi più importanti: il vicepresidente Dan Houser lascerà la compagnia il prossimo 11 marzo. La notizia arriva in via ufficiosa da un documento depositato dalla parent company Take-Two Interactive presso la SEC, dal quale veniamo anche a conoscenza del fatto che Houser si era preso una lunga pausa dal lavoro che durava da aprile dell’anno in corso. Insieme al fratello Sam, Houser ha fondato Rockstar Games nel 1998 sulle fondamenta dello sviluppatore britannico BMG Interactive, creatore del primo Grand Theft Auto. Da allora si è occupato, in qualità di sceneggiatore e produttore, della serie di GTA e degli altri maggiori successi della compagnia, tra cui Red Dead Redemption, Bully e Max Payne.

Per molti lo stile satirico e irriverente di Houser rappresenta il vero marchio di fabbrica delle produzioni Rockstar, ma il suo nome è anche legato a doppio filo a una cultura del crunch time che ha sempre fatto molto discutere. Fu lui infatti nel 2018, a ridosso dell’uscita di Red Dead Redemption 2, a dichiarare candidamente che i dipendenti di Rockstar Games erano arrivati a lavorare 100 ore a settimana per chiudere il progetto, affermazione poi aggravata da diverse testimonianze di alcuni ex impiegati.
Tanto importante nel mondo dei videogiochi quanto schivo su quello dei social, non è chiaro perché Houser abbia deciso di abbandonare la nave; se sia a causa di divergenze con Take-Two (secondo alcune voci di corridoio il publisher avrebbe fatto pressioni su Rockstar per accelerare i suoi tempi di sviluppo), o se lui stesso alla fine sia rimasto vittima di quei ritmi di lavoro troppo stressanti.
A quanto pare, il suo addio non influenzerà la posizione del fratello Sam, attuale presidente della compagnia, anche se l’eco dell’annuncio si è già abbattuta sulle azioni di Take-Two, calate del 7% in poche ore dopo la notizia. Quel che è certo, in ogni caso, è che da qui in poi si apre una nuova era per Rockstar.

Nel 2009 il Time Magazine ha inserito Dan e Sam Houser (in foto) al 43° posto nella classifica delle 100 personalità più influenti del mondo.

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