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Pokémon GO sta cambiando la nostra vita, in meglio e in peggio

È il gioco non solo per nerd che sta facendo schizzare in borsa Nintendo, e in meno di una settimana è finito sulle pagine di cronaca, anche nera. E non è semplicemente una questione di hype

Mercoledì 6 luglio 2016 la società di sviluppo Niantic, di proprietà di Google, ha rilasciato negli Stati Uniti, in Australia e in Nuova Zelanda la nuova app Pokémon Go. Il gioco per smartphone, atteso da oltre un anno, presenta un meccanismo tanto semplice quanto efficace: sfruttare la realtà aumentata e le mappe di Google per spingere gli utenti a catturare i piccoli mostri di casa Nintendo in giro per la propria città, per farli poi combattere tra di loro.
La risposta degli utenti è stata esondante: ad oggi sono stati raggiunti i 7,5 milioni di download per il solo sistema operativo Android, superando di gran lunga l’utilizzo di app come Twitter e Tinder – tira più un pelo di Pikachu che un carro di buoi.

Le azioni di Nintendo hanno raggiunto picchi che non si riscontravano dagli anni ’80, le riproduzioni del tema musicale dei Pokémon su Spotify sono cresciute del 400% e l’utilizzo da parte dei giocatori è già talmente intensivo che Niantic ha dovuto ritardare il lancio dell’app nel resto del mondo per problemi con i server; in ogni caso l’app è già scaricabile dappertutto in via ufficiosa, anche in Italia, utilizzando un account iOS o Android che abbia impostato come luogo USA, Nuova Zelanda o Australia. A Milano, per dirne una, le palestre sono già tutte occupate da Pokémon difficilissimi da spodestare, con mia discreta frustrazione.

Ma negli Stati Uniti circolano già notizie di cronaca piuttosto inquietanti: una ragazza diciannovenne del Wyoming, uscita di casa per catturare qualche Pokémon vicino al fiume, ha trovato un uomo morto trasportato dalla corrente; tre diciottenni del Missouri si appostavano armati vicino ad alcuni Pokéstop, luoghi di interesse pubblico usati per ottenere strumenti utili nel gioco, tendendo imboscate ai giocatori per derubarli; un utente di Reddit ha postato una foto nella quale cattura un Pokémon comparso sul lettino della moglie che sta per partorire. Tutto questo mentre le autorità americane invitano la popolazione a non giocare a Pokémon GO mentre sono al volante e lo staff di Niantic lancia appelli ogni 30 minuti sui social a giocare costantemente in maniera sicura e vigile – da parte sua, Niantic deve rispondere di alcune falle del sistema, ad esempio quando la casa di una persona viene scambiata per un luogo pubblico e diventare una palestra.

Questi sono naturalmente i casi limite, ma in mezzo c’è un dato di fatto: Pokémon GO nei prossimi mesi non solo non perderà il proprio hype, ma anzi diventerà ogni giorno più virale. Il motivo è che tutti possono utilizzare quest’app e divertirsi come più ritengono opportuno: chi vuole collezionare Pokémon per i fatti suoi, chi vuole camminare per la propria città, chi vuole diventare il RAS del quartiere con l’ausilio di un mostriciattolo zoomorfo, chi invece è semplicemente abitudinario a livelli ossessivo-compulsivi e deve fare la ronda di check-in nel proprio territorio ogni tre ore altrimenti non è contento. Finalmente un videogioco non è più appannaggio dei nerd, ma è alla portata di chiunque, e le nostre abitudini stanno già cambiando: non serve andare in America per notarlo, basta fare un giro nel quartiere Isola di Milano per trovare persone insospettabili che muovono lo smartphone in aria con fare corrucciato e talvolta con l’espressione di chi sta compiendo un guilty pleasure e un po’ se ne vergogna.
Ciò significa che se da un lato usciremo di casa sempre più abbrutiti dallo smartphone – ma diciamoci la verità, lo siamo già – dall’altro perlomeno usciremo di casa, ritrovando magari il piacere di scoprire il nostro quartiere e di conoscere persone con le quali condividere la nostra piccola grande passione.

Niantic promette nei prossimi mesi ingenti migliorie al gameplay con nuove funzioni (presenti nel visitatissimo trailer di lancio ma non nella versione attualmente giocabile), come il multiplayer, lo scambio di Pokémon tra utenti e i raduni collettivi per sconfiggere tutti insieme Pokémon fortissimi. Poco importa se l’applicazione ad oggi ha accesso a tutti i dati del nostro account Google: Pokémon go come tutte le cose nuove all’inizio fa paura – è iniziata già il complottismo che associa Pikachu alla CIA. Ma dicevate così anche dell’iPhone, o sbaglio? Adesso in un’intervista del milanese imbruttito un tipo ha dichiarato che il telefono è stato inventato dalla Apple. Ad Maiora.

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