Phil Spencer: «Project xCloud non sostituirà le console» | Rolling Stone Italia
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Phil Spencer: «Project xCloud non sostituirà le console»

Il servizio di videogiochi in streaming di Microsoft non è pensato per rimpiazzare i modelli di gaming tradizionali ma per colmarne i vuoti

Quando ha assunto la direzione di Xbox nel 2014, Spencer ha convinto Microsoft a puntare tutto sul gaming nonostante la compagnia fosse incerta sul futuro della sua divisione.

Per alcuni il cloud è il futuro del gaming ed è destinato a prendere il posto delle console tradizionali così come il digital delivery sta rimpiazzando il supporto fisico. C’è chi ci crede così tanto, come Google, da essersi già lanciato a capofitto nell’impresa di creare una piattaforma in streaming di videogiochi completamente autosufficiente, anche se per il momento i risultati non convincono. E c’è anche chi come Facebook comincia a fare i primi, piccoli passi in questa direzione.
I principali attori dell’industria dei videogiochi, però, almeno per il momento non vedono un futuro solo di cloud gaming: da Nintendo che non ci pensa proprio per niente a Sony, che ha già lanciato da tempo il proprio servizio PS Now ma sta ancora prendendo le misure, fino a Microsoft, che delle tre sembra quella con le idee più chiare (oltre ad avere l’infrastruttura online più efficiente).

Proprio di recente, Phil Spencer ha ribadito come Project xCloud – il servizio di cloud gaming di Xbox attualmente in fase di anteprima – non sia pensato come un’alternativa alle console, ma piuttosto come un necessario complemento all’esperienza che già offrono: «Non stiamo cercando di dire alle persone che xCloud rimpiazzerà le loro console, oppure il gaming su PC, o su Switch o qualcosa di simile», ha dichiarato in un’intervista con Gamespot. «Pensiamo invece che sia indispensabile avere la possibilità di portare la propria esperienza di videogiocatori sempre con sé, ovvero fare il log-in e trovare tutti i propri amici, i giochi, i salvataggi, gli Obiettivi e la propria libreria».
Per questo motivo gli sviluppatori che vorranno portare i loro giochi su xCloud non dovranno riscriverli, perché la piattaforma del servizio è la stessa delle nuove Xbox Series X. Per dimostrarlo, Spencer ha rivelato di essersi presentato alle terze parti che stanno sviluppando sulla nuova console mostrando loro un telefono sul quale giravano i loro giochi attraverso xCloud, mettendole al corrente del fatto che «da parte loro non sarà richiesto alcun tipo di intervento affinché ciò sia possibile».

Contrariamente a Xbox One, Scarlett è stata pensata per essere collegata in cloud fin dall’inizio.

 

 

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