La nuova vita di Cliff Bleszinski | Rolling Stone Italia
Gaming

La nuova vita di Cliff Bleszinski

Si è preso un cucciolo e il suo nuovo lavoro è... capire come funzionano gli altri lavori

La nuova vita di Cliff Bleszinski

Bleszinski è entrato nell’industria dei videogiochi attraverso Epic Games quando era poco più che 18enne.

Quello di Cliff Bleszinski è stato uno degli addii più tristi del settore. Dopo il fallimento di LawBreakers e la chiusura del suo studio appena nato, Boss Key Productions, il papà di Gears of War ha appeso definitivamente il cappello da sviluppatore di videogiochi al chiodo. D’altronde parliamo di un’industria spietata e che non guarda in faccia a nessuno, specialmente se provi a inserirti nel segmento di mercato più competitivo di sempre, quello dei giochi multiplayer. Questo non significa però che abbia definitivamente abbandonato il mondo dell’intrattenimento.
Dalla sua ultima esperienza quello che Bleszinski ha capito è che non vuole fare mai più videogiochi, infatti si è messo a produrre musical e uno di questi, Hadestown, ha vinto 8 Tony award (una sorta di Oscar di Broadway), regalandogli una soddisfazione che ha definito “più che necessaria” dopo il disastro che ha travolto il suo studio.

Tornato a parlare di sé attraverso Facebook dopo un’assenza durata qualche mese, racconta anche che sta cercando un editore per il suo libro di memorie, che viene proposto come il “Kitchen Confidential” dell’industria dei videogiochi e per questo non vediamo l’ora di leggerlo.
“Mi sento come se la mia vita fosse un GDR dove il mondo finalmente si apre davanti ai miei occhi e sono libero di esplorare, dopo essermi fatto il culo per 25 anni sui videogiochi”, ha scritto in un lungo post. “Il mio nuovo lavoro/hobby è capire come funzionano gli altri settori, dalla ristorazione, a Broadway, all’editoria. Non fraintendetemi, però, i videogiochi saranno sempre il mio primo amore”.
Non dimentica inoltre di ringraziare i suoi fan, CliffyB, che con il loro supporto gli hanno permesso di costruirsi quella libertà che adesso sta sfruttando al massimo, tra ospitate alla première di Game of Thrones, capatine al Comic Con di San Diego e nuovi cuccioli di cui prendersi cura.
E chissà se con l’uscita del libro non avrà modo di togliersi, una volta per tutte, qualche ingombrante sassolino dalla scarpa.

L’avventura di LawBreakers è durata poco più di un anno e neanche rendendolo free-to-play lo studio è riuscito a salvarlo.