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Jim Ryan: «Sony è fuori dal mercato delle console portatili»

Playstation Vita sarà l’ultima console portatile prodotta dalla compagnia, che guarda indietro a un segmento di mercato che non è mai riuscita a conquistare veramente

Sony non ha mai diffuso i dati di vendita di PlayStation Vita, che dovrebbero essere bassi come quelli di un’altra console sfortunata della scorsa generazione: Nintendo Wii U.

Sony non ha intenzione di produrre nuove console portatili in futuro, ha rivelato il presidente della compagnia Jim Ryan. Nell’ultimo speciale di Game Informer, pubblicato in occasione del venticinquesimo anniversario di PlayStation, Ryan ha parlato brevemente anche di PlayStation Vita, l’unica console di Sony che si possa definire un flop: «PlayStation Vita è stata brillante sotto molti punti di vista e l’esperienza di gioco che proponeva era ottima, ma è chiaro che si tratta di un business al quale ormai non ci dedichiamo più».

PlayStation Vita è stata la seconda console portatile di Sony ed è arrivata nel 2011 a ereditare il pubblico di PlayStation Portable. Purtroppo, però, nonostante i notevoli passi avanti dal punto di vista tecnologico, Vita non è riuscita neanche lontanamente a sfiorare i 76 milioni di unità vendute da PSP, e gli analisti ritengono (verosimilmente) che i suoi numeri non arrivino nemmeno a 15 milioni.
Oltre alla competizione interna con i fortunati modelli di PlayStation casalinghi, Vita ha soprattutto pagato, così come anche PSP a suo tempo, il prezzo della concorrenza invincibile di Nintendo in questo particolare segmento di mercato. È dai tempi del Game Boy, infatti, che la grande N domina incontrastata il panorama delle portatili, e con Switch e il suo modello Lite ha dimostrato ancora una volta di saperci fare più di chiunque altro. Sony non è quindi la prima (né sarà forse l’ultima) sfidante a ritirarsi dalla battaglia.

Vita era un piccolo gioiello tecnologico per l’epoca, ma non ha mai ricevuto supporto adeguato da parte degli sviluppatori.

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