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E3 2019: la presentazione di Electronic Arts

Tempo di giudizi per la casa di Fifa, Battlefield e tanti altri. In sintesi: bene ma non benissimo

I chiaro-scuri della presentazione del colosso americano.

La commissione scolastica si è riunita a poche ore dalla conclusione dell’esame. I componenti della classe Electronic Arts hanno risposto alle nostre domande, chiarito qualche dubbio, mostrato alcune incertezze, destato diverse perplessità, convinto in maniera inequivocabile. Ora è giunto il momento di esprimere i nostri giudizi e di stabilire chi, allo stato attuale, merita di essere promosso, chi bocciato e chi rimandato.

Categoria: studente a cui tutti vogliono bene e a cui viene perdonato tutto

Star Wars Jedi: Fallen Order si è presentato con un’arma potente. Non stiamo parlando della Forza. O della spada laser. Ma di un video. Una quindicina di minuti di gameplay in cui mostrare tutte (o almeno in parte) le sue capacità. Un primo contatto interessante, che ha evidenziato un sistema di combattimento estremamente spettacolare e coreografico, in cui si miscelano attacchi ravvicinati e poteri speciali che permettono di colpire i nemici dalla distanza. Visto nell’ottica di un fan, i momenti da “bava alla bocca” non sono mancati. Unico limite? Dal poco che abbiamo visto non c’è nulla di innovativo, con soluzioni stilistiche già adottate da altri titoli del genere. C’è da dire che ricoprire il tutto di “salsa Jedi” rende comunque il piatto decisamente appetitoso. Promosso.

Categoria: studente che non si presenta all’esame

FIFA 20 è stato, almeno a video, il grande assente di EA Play. Fiumi di parole, che hanno accompagnato i giocatori per una (interminabile) mezz’ora senza che venisse mostrato un solo minuto di gameplay. Come diceva il leggendario Dogui, “NCS, non ci siamo”. La grande novità dell’anno, il ritorno dello street football, è stata presentata con una soporifera chiacchierata tra Rio Ferdinand, il producer Jeff Antwee e la cantante/calciatrice Chelcee Grimes. Il passaggio al gameplay “classico” non ha migliorato la situazione. Tante parole, con le solite promesse relative a migliorie nell’intelligenza artificiale, nella fisica del pallone e nelle conclusioni a rete. Ma nulla da vedere. Neanche un accenno infine per l’Ultimate Team, ovvero la modalità che interessa al 95% dei giocatori di FIFA. Ben fatto, veramente. Bocciato.

Categoria: studente preparato, con qualche alto e basso

Boom iniziale. Calo fisiologico. E poi? Dopo il successo iniziale riscosso da Apex Legends e un prevedibile calo nei mesi successivi, il battle royale di Respawn si presenta all’esame losangelino con un’idea ben precisa. Arricchire l’offerta contenutistica, per ravvivare l’interesse. Il piano è promettente ed è incentrato soprattutto sulla Stagione 2, che avrà inizio il 2 Luglio. Le novità più importanti riguardano l’aggiunta di una nuova arma (L-Star EMG da Titanfall 2), di un nuovo personaggio (Natalie “Wattson” Paquette), alcune modifiche anche al sistema di progressione, l’inserimento di sfide giornalieri e settimanali e la possibilità di creare oggetti leggendari. Il materiale non manca. Andrà valutato nel periodo vacanziero, per ora è una promozione sulla fiducia.

Categoria: studente casinaro, esplosivo

Battlefield V è protagonista di un segmento che centra il bersaglio. Non stravolge, convince, a tratti esalta e dimostra la volontà di Dice di continuare a supportare con nuovi contenuti il suo shooter bellico. Le nuove mappe che completeranno il Capitolo 4 ci condurranno dal Nord Africa alla Grecia per arrivare alle isole Lofoten, trasportandoci in ambientazioni e situazioni sostanzialmente diverse. Ci sarà spazio per chi predilige operazioni su larga scala, con aerei e mezzi pesanti coinvolti nell’azione, ma anche per chi ama destreggiarsi in spazi angusti, in cui sparare e correre sono i verbi chiavi per sopravvivere. Il gran finale è stato dedicato a due annunci importanti. Il primo riguarda l’ingresso di Battlefield V nei programma EA Access e Origin Access. Il secondo è relativo all’ambientazione del Capitolo 5, la nuova serie di contenuti scaricabili che avrà inizio in autunno: il fronte del Pacifico. Si torna a Iwo Jima. Applausi. La commissione promuove senza alcun dubbio.

Categoria: studente con la testa già alle vacanze

La nuova espansione di The Sims 4 ci trasporta sull’isola di Sulani per un’esperienza all’insegna del relax. Un’ambientazione estiva che propone da nuovi lavori, nuovi capi d’abbigliamento, nuove abitazioni, nuove interazioni sociali e nuove attività. Dopo aver trascorso un’impegnativa giornata a nuotare, prendere il sole, giocare con la sabbia e andare in barca sono alcune delle attività potrebbe anche capitare anche di incontrare una sirena. Potenzialmente interessante, anche se in commissione aleggia qualche dubbio. Sarà importante conoscere anche i dettagli economici per valutare il rapporto qualità/prezzo, tallone d’Achille (o da killer) di alcuni DLC di The Sims 4. Per ora rimandato, ma con la possibilità di rivedere il giudizio in caso di ricorso.

 

Categoria: studente che non ricordavamo neanche di avere in classe

Inizia l’esame di Madden 20 e alcuni membri della commissione spariscono. Pausa caffè. Una sosta in bagno. Telefonata per la consegna della cena a domicilio. Lo scarso entusiasmo è comunque giustificato. Non tanto perché il football americano non è uno sport particolarmente popolare in Italia, ma perché il gioco è già stato annunciato ad aprile. Qualche informazione extra sulla nuova modalità carriera e su un rinnovato sistema di abilità atto a mettere in risalto le doti delle star più affermate e ci avviamo alla conclusione. Mentre decidiamo cosa fare, suona il fattorino con le pizze. Per essere sicuri di non mangiarle fredde, promuoviamo senza discussioni.

Categoria: studente promettente, ma non si applica

EA Play ha delle buone idee, prima fra tutte quella di suddividere la presentazione in compartimenti stagni ben definiti. Così facendo, lo spettatore può sintonizzarsi a un orario preciso e seguire solo la parte dell’evento che interessa. Certo, in questo modo si perde l’effetto dell’annuncio a sorpresa, ma è un prezzo sopportabile. Ma ci sono anche degli evidenti problemi di ritmo. Troppe chiacchiere inutili, troppo perdite di tempo. Meno parole, più fatti. Ci vorrebbe qualcosa di più serrato, senza pause. Invece ci siamo trovati di fronte a una presentazione caratterizzata da “sbalzi di umore” tra sonnolenza, entusiasmo, noia, esaltazione e dubbi. Rimandato a settembre. Anzi, direttamente all’anno prossimo.

 

 

 

 

 

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