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DayZ si autocensura!

Il gioco rimuoverà ogni riferimento alla cannabis ma le modifiche non saranno limitate al solo continente australiano ma interesseranno i giocatori di tutto il mondo

Va bene sparare e rubare, ma occhio a farvi venire la malsana idea di fumarvi uno spinello!

Bohemia Interactive ha dichiarato che apporterà alcune modifiche a DayZ dopo che il gioco è stato minacciato di essere ritirato dal commercio in Australia a seguito della valutazione della Australian Classification Board. Nonostante si tratti di un veto regionale, i cambiamenti andranno a colpire tutte le versioni esistenti del titolo, e di conseguenza i giocatori di tutto il mondo.

Tutto è iniziato quando lo studio si è rivolto alle autorità competenti australiane per l’approvazione della versione fisica del gioco, già uscito negli store digitali lo scorso dicembre. Sembrava quindi un passaggio dall’esito scontato e invece è arrivata la sorpresa: al secondo esame il gioco non è stato reputato idoneo alla vendita come era avvenuto in precedenza e per questo entrambe le edizioni (digital e retail) rischiano di essere ritirate dal commercio nel paese.
Ma cos’è stato a far scattare la censura, stavolta, in uno degli stati che vanta alcune delle regole più severe al mondo? Non quello che pensate voi. Gli zombi e la violenza non c’entrano. La pietra dello scandalo è il fatto di poter fumare marijuana per curarsi le ferite, un dettaglio che deve essere sfuggito nel corso della prima classificazione.
Nel report dell’autorità amministrativa ottenuto da Kotaku Australia si legge che il gioco è stato bandito a causa della rappresentazione dell’uso di “sostanze proibite legato a incentivi o ricompense”. Nel documento è anche spiegato che l’uso di droga nei videogiochi è generalmente tollerato in quei prodotti classificati R18+, ma questo stesso uso non può essere “dettagliato o realistico” oppure, come nel caso in questione, determinare un vantaggio per il giocatore.
Per evitare dunque che Day Z sparisca del tutto dal mercato australiano, Bohemia ha deciso di rimuovere l’opzione dal gioco in tutto il mondo al fine di evitare “differenze regionali” e di “separare i giocatori australiani dal resto del mondo” dal momento che molte persone giocano online insieme da paesi diversi.

Anche Fallout 3 è incorso in problemi simili in Australia per l’uso che viene fatto nel gioco di droghe e alcool.

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