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Dai Refused ai Samurai: quando una band ne interpreta un’altra in un videogioco

Il cantante dei Refused Dennis Lyxzén ci ha parlato di com'è stato lavorare nell'industria dei videogiochi, dove la band è stata chiamata a interpretare i celebri Samurai di Cyberpunk 2077

La musica è uno degli elementi portanti di Cyberpunk 2077. Non un semplice accompagnamento sonoro da tenere come piacevole sottofondo durante le missioni, ma un modo per raccontare storie, veicolare messaggi e creare atmosfera. E nel mondo di Cyberpunk 2077, quando si parla di musica, si parla di Samurai. La leggendaria band capitanata da Johnny Silverhand, pluricitata nell’originale gioco da tavolo, è pronta a tornare sulle scene anche in versione videoludica. Con la voce e il suono dei Refused, gruppo hardcore punk svedese. Per saperne di più a riguardo, abbiamo intervistato il cantante dei Refused, Dennis Lyxzén.

Come è nata la collaborazione con CD PROJEKT RED per Cyberpunk 2077?
Mi hanno contattato chiedendomi se ero interessato a collaborare con loro. Quando ho accettato, mi hanno chiesto se i Refused erano interessati a collaborare con loro. 

Quanto conoscevi dell’universo di Cyberpunk 2077 prima di iniziare a lavorare con CD PROJEKT RED? Tu e il resto della band siete videogiocatori o si tratta di un mondo nuovo per voi?
A dire il vero non ne sapevo molto. Conoscevo il disco di Billy Idol intitolato Cyberpunk, che però ho scoperto non avere nulla a che vedere con il gioco. Non sono un videogiocatore, e non avevo idea di quanto interesse ci fosse intorno a questo mondo fino a quando non ne ho parlato con i nostri manager. Kris [Kristofer Steen, chitarrista della band] è un giocatore e sia lui che David [David Sandstrom, batterista della band] hanno espresso interesse nello scrivere musica per videogiochi, quindi questa è stata una buona opportunità per noi.

Avete ricevuto degli input da CD PROJEKT RED per quanto riguarda i testi e le tematiche delle canzoni?
Sì, molti input. Avevano un’idea molto chiara di cosa volevano da noi e avevano anche ben chiaro in mente cosa poteva e cosa non poteva funzionare per noi nell’interpretare il ruolo dei Samurai. Anche se volevano basare i Samurai sui Refused, c’erano molti aspetti da valutare per fare in modo che tutto funzionasse alla perfezione.

Cyberpunk 2077 farà conoscere i Refused anche a molte persone che sono fan di altri generi musicali. Come descriveresti la vostra musica a qualcuno che non vi conosce e non vi ha mai ascoltato prima?
È abbastanza strano vedere quanto sia enorme la comunità dei giocatori e la risposta alle canzoni finora è stata piuttosto folle. Sembra che ci siano un sacco di persone che ci hanno scoperto attraverso i Samurai. Direi che suoniamo musica violenta, ad alto volume e molto politica. Penso che questa sia una spiegazione adeguata.

I Samurai sono una leggenda nel mondo di Cyberpunk 2077. È cambiato qualcosa nel vostro approccio di scrittura/interpretazione dovendo vestire i panni di personaggi che vivono nel futuro e non essendo voi stessi?
Abbiamo goduto di una certa libertà nello scrivere per un’altra band. Non c’era così tanta pressione come quando dobbiamo essere noi stessi, il che ha reso il progetto molto creativo e facile. Questo ha significato anche che parte del nostro linguaggio e alcune delle nostre idee sono state modificate per adattarsi al futuro distopico di Cyberpunk 2077.

Non sarete fisicamente presente nel gioco. È strano essere solo una parte di un personaggio – ad esempio tu sarai Johnny Silverhand… ma anche Keanu Reeves sarà Johnny Silverhand – e ascoltare la vostra musica con la faccia di qualcun altro?
È un po’ strano, ma devo ammettere che è anche un vero onore poter dare la mia voce a Keanu. Non sapevamo che sarebbe stato Johnny Silverhand quando abbiamo composto le canzoni, quindi siamo rimasti davvero senza parole quando lo abbiamo scoperto. Spero ancora che ci sia un modo per vedere i Samurai dal vivo nel gioco, sarebbe fantastico.

Pensi che porterete in concerto anche le canzoni dei Samurai? Magari potreste fare un “Samurai Set” durante lo spettacolo?
Chi lo sa. Stavamo pensando di suonare Chippin’ In nell’ultimo tour, ma ci è sembrato un po’ strano. Immagino che dipenderà anche da quello che vorrà il pubblico. Sembra che alcuni dei nostri fan non abbiano ancora scoperto i Samurai.

Com’è stata l’esperienza di lavoro nell’industria dei videogiochi? Pensate, se si presentano le condizioni giuste, di ripeterla in futuro?
È stata un’esperienza positiva. Molto diverso da come lavoriamo normalmente, ma comunque interessante e piuttosto gratificante. Penso che sarebbe fantastico fare più cose come questa in futuro. È impegnativo ed è un ottimo modo per rimanere creativi e per far conoscere la tua musica e le tue idee a persone che altrimenti potrebbero non conoscerti mai.

Per chiudere, parlando a carattere generale, quali sono i progetti per il futuro tuo e della band?
I Refused hanno un EP in uscita per il Record Store Day, inoltre siamo anche a buon punto per quanto riguarda altre novità. A livello personale spero di suonare con i Fake Names l’anno prossimo, e la mia band INVSN ha un disco pronto che speriamo di pubblicare entro la fine dell’anno. Sto cercando di rimanere creativo e mantenermi impegnato in un periodo davvero strano per tutto il mondo.

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