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Cyberpunk 2077: non solo Keanu Reeves

Durante la conferenza Microsoft all'E3 2019, CD Projekt RED ha mandato ai concorrenti un messaggio molto semplice: se dovete far uscire un gioco, scegliete una finestra di lancio lontana da quella di Cyberpunk

Nel corso degli anni CD Projekt ha saputo conquistare le luci della ribalta grazie all’ottimo lavoro svolto sulla saga di The Witcher, il cui terzo capitolo è ancora oggi considerato da molti uno dei migliori GDR d’azione con ambientazione fantasy. Per questo motivo, quando la compagnia ha annunciato di essere al lavoro su un titolo basato sull’universo di Cyberpunk 2020, le reazioni dei fan hanno sfiorato l’isteria di massa. Un’isteria giustificata, paragonabile a quella a cui assistiamo ogni volta che una band con le palle annuncia di essere al lavoro su un nuovo disco. D’altra parte, se hai creato uno dei titoli più apprezzati e riconoscibili degli ultimi anni, meriti la cieca fiducia dei tuoi sostenitori. Dopo un lungo periodo privo di nuovi dettagli relativi allo stato di lavorazione del progetto, la conferenza Microsoft dell’E3 2019 si è trasformata nel palcoscenico ideale su cui fare il punto sulla situazione di Cyberpunk 2077.

I personaggi in grado di bloccare o controllare a distanza i potenziamenti cibernetici altrui sono molto pericolosi, ma devono essere protetti. L’uso di quest’abilità richiede molta concentrazione.

Gameplay latitante

Il video presentato durante la conferenza Microsoft non mostrava nessuna parte giocata. Si trattava del classico cinematic trailer pensato per far respirare le atmosfere del gioco senza esporre il fianco a critiche troppo mirate. Un approccio molto diverso da quello avuto in passato, quando lo studio mostrò una lunga sessione giocata in cui venivano evidenziati gli elementi non lineari delle missioni, l’uso dei potenziamenti e tanti altri dettagli intriganti. Cyberpunk promette di essere un videogioco monumentale, dove potremo far parte di un mondo vasto, mutevole e curato nei minimi dettagli. A detta degli sviluppatori, a seconda delle scelte effettuate durante le partite non solo assisteremo a cambiamenti evidenti nelle relazioni con i personaggi non giocanti, ma anche nei possibili approcci alle situazioni e allo svolgimento della trama principale. Non è facile imbrigliare in una breve demo una struttura tanto complessa, ma ha davvero senso mostrare un semplice video, per un gioco di questo calibro?

Nella storia originale Johnny Silverhand ha conti in sospeso con molte corporazioni, a partire dalla Arasaka. A giudicare dalla sua battuta nel video, non ha alcuna intenzione di starsene tranquillo!

Innesti cybernetici

Nonostante la mancanza di elementi ludici analizzabili il filmato dell’E3 permette di fare alcune considerazioni, soprattutto se si tiene conto dello stretto legame tra il titolo CD Projekt e la versione cartacea di Cyberpunk 2020. Nel gioco saranno presenti innumerevoli impianti di potenziamento, organici e non, con cui modificare il proprio corpo e ottenere nuove capacità. Alcune modifiche interverranno solo sull’aspetto del personaggio, altre permetteranno di interagire meglio con il mondo di gioco, di apprendere nuove abilità e lingue, o di migliorare caratteristiche come l’intelligenza o i riflessi. Ci saranno poi gli impianti cibernetici più invasivi, pensati per potenziare le caratteristiche fisiche o aggiungere funzionalità extra e armi di vario genere. Nel video vengono mostrate le mantis blade, già equipaggiate dalla ragazza del primissimo trailer di annuncio. La novità più interessante del filmato è l’abilità di hacking con cui la guardia del corpo di Dex tenta di fermare il netrunner V. Questo genere di capacità permette di attivare o disattivare da remoto gli impianti cibernetici, creando grossi problemi agli individui che fanno troppo affidamento sulle modifiche fisiche.

Umanità a rischio

La sostituzione di varie parti del corpo in cambio di potenziamenti di ogni tipo non è priva di effetti collaterali. Nel gioco di ruolo cartaceo tutto questo viene gestito attraverso i punti umanità. Più si modifica il corpo, più l’umanità diminuisce. Al calo dell’umanità sono associati disturbi psicotici sempre più evidenti, fino alla trasformazione in una vera e propria macchina da guerra fuori controllo. Questo meccanismo è stato ideato per dare un prezzo ai potenziamenti e per costringere il giocatore a soppesare ogni intervento sul proprio corpo. Un personaggio con troppe modifiche è vulnerabile al controllo a distanza degli impianti, esattamente come nel video mostrato alla conferenza Microsoft. D’altra parte, se i netrunner possono violare i sistemi informatici senza troppi problemi navigando nella rete, si può fare altrettanto con i potenziamenti. Un altro dettaglio da non trascurare è il danneggiamento. Come si evince dall’ultimo video, infatti, i traumi violenti possono mandare in avaria i chip e gli impianti aggiuntivi, mettendo in difficoltà il portatore. Nel trailer, dopo aver sbattuto violentemente la testa contro lo stipite della porta V esegue una rapida scansione delle funzioni, riscontrando un malfunzionamento prontamente evidenziato dall’interfaccia su schermo.

La collector’s edition del gioco è davvero invitante. Oltre alla mappa, alla steelbook, all’artbook, al portachiavi e ad altri gadget, conterrà anche una statua fuori di testa!

Johnny Silverhand

La più grande sorpresa della conferenza Microsoft è stata la presenza sul palco di Keanu Reeves. Il leggendario attore hollywoodiano, tornato di recente alla ribalta grazie a John Wick 3, è una figura molto amata dagli amanti della narrativa cyberpunk. Keanu ha vestito i panni del protagonista nelle versioni cinematografiche di Johnny Mnemonic, dal celebre racconto di William Gibson, e del surreale A Scanner Darkly – Un oscuro scrutare, dal racconto di Philip Dick. L’acclamato attore è stato usato come modello per la realizzazione del personaggio di Johnny Silverhand, a cui presterà anche la voce. Molti l’hanno erroneamente scambiato per Johnny Mnemonic, ma quella di Silverhand è un’importante figura dell’universo di Cyberpunk 2020, a cui il gioco di CD Projekt è strettamente legato. La scelta di Keanu non è altro che un gradito omaggio a una figura chiave nella narrativa cyberpunk del grande schermo, oltre a essere una scelta di marketing a dir poco paracula! A questo punto non resta che attendere ulteriori aggiornamenti da qui alla data di uscita di Cyberpunk 2077, prevista per il 16 aprile del 2020.

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